venerdì 23 ottobre 2020
Film sulle videochat - [Linux Day 2020]
Etichette: Drammatico, Halloween, Horror, Linux Day, Liste
mercoledì 31 luglio 2019
The Terror (serie, prima stagione)
La nostra serie inizia poco prima che le due imbarcazioni rimangano bloccate ed intrappolate nei ghiacci e continua immaginando quali siano state le sorti dei 129 membri dell’equipaggio.
Etichette: Avventura, Drammatico, Fantastico, Horror, SerieTV, Storico
domenica 27 gennaio 2019
La mia cosa preferita sono i mostri
mercoledì 1 ottobre 2014
Il nuovo Dylan Dog parte con citazioni del Cinema di Fantascienza
A me quest'avventura dell'Indagatore dell'incubo non ha fatto venire il "mal di spazio" come augurato da Recchioni, ma un po' di mal di pancia e un reflusso di nostalgia dei primi anni '90, gli anni d'oro di Dylan Dog.
Dopo questo ennesimo input vorrei proprio recuperare Solaris di Tarkovsky nell'attesa che prima o poi un film su Dylan Dog – degno di essere visto – lo girino.
Etichette: Fantascienza, Horror, Varie
sabato 25 maggio 2013
Hansel e Gretel: cacciatori di streghe
Quello che il film offre è quello che il mainstream vuole ed è un esempio di cosa vuol dire post-modernizzare una fiaba. Gradito
Etichette: 2013, Azione, Fantastico, Gradito, Horror, Tommy Wirkola
lunedì 25 marzo 2013
Datemi una dose di celebrità - Antiviral
Brandon poteva fare una tranquilla vita di rendita e invece sceglie una via di mezzo: segue le orme del padre e ne fa il suo ispiratore. Per essere precisi questo suo primo film ricorda in certi tratti Il pasto nudo, Videodrome, eXistenZ. Quindi il riferimento è il David Cronenberg invischiato nel corpo mutante, non quello più recente che si destreggia in fiumi di parole.
Se nei temi e nell'estetica si sentono pesanti le influenze paterne, nel complesso tecnico manca la “stoffa”. La sensazione che mi ha lasciato il film e quella che si prova con quelle persone, specie giovinetti, che si vestono “da” per sembrare quello che vorrebbero essere, ma che non riempiono quei tessuti con una propria personalità.
Si potrebbe anche leggere tutta la faccenda in modo metacinematografico, ossia fare un parallelismo della storia come espressione dell'amore-odio per l'inevitabile "influenza" paterna, ma non dona niente al film se non un po' di comprensione per una condizione scomoda. Sgradito
Etichette: 2012, Brandon Cronenberg, Fantascienza, Horror, Sgradito
mercoledì 19 dicembre 2012
A Cuba ci sono gli Zombie - Juan of the Dead
Etichette: 2012, Alejandro Brugués, Demenziale, Gradito, Horror
sabato 13 ottobre 2012
Horrorgami
Il pensierino fu molto apprezzato, decise quindi di realizzare anche quello di un'altra casa che gli stava a cuore, quella della Famiglia Addams 2, anche questa volta ne seguì un interessamento positivo.
sabato 18 febbraio 2012
I troll esistono - Troll Hunter
Etichette: 2010, André Øvredal, Fantastico, Horror, Sgradito
sabato 29 ottobre 2011
Film per Halloween: una ricetta trash
- Ricetta per un Halloween Soft
- Ricetta per un Halloween Hard
- Ricetta per un Halloween Super-Hard
- Ricetta anomala per Halloween
» Ricetta per un Halloween trash!
- Attack the block (2011, trailer) - È il film più normale della lista e potrebbe starne fuori, relegato semplicemente al genere "serie B". In un sobborgo londinese precipita un alieno che viene malmenato ed ucciso da un gruppetto di teppisti in erba. Segue ondata dei "parenti" sotto forma di voraci pelosoni con denti fosforescenti. I giovani proveranno a sopravvivere. Fantascienza un po' grezza con un sottile filo di critica sociale.
- Blood on the highway (2008, trailer) - Per ora ho visto solo il trailer, si presenta come parodia-omaggio al genere horror. Un trio di ventenni parte per un road trip che dovrebbe condurli al Mr. Fire, un festival simile al Burning Man, ma si ritrovano in un paesino dove la popolazione è stata infettata e gli abitanti sono diventati vampiri. Potrebbe essere divertente, o solo trash.
- Evil Aliens (2005, trailer) - Un rapimento alieno in un'isoletta del Galles, Michelle Fox presentatrice del programma "Weird World" parte con la troupe per scoprire se si tratta di verità o burla. Horror fantascientifico demente con qualche risvolto hot e molto trash. Confesso che mi son divertito per due terzi della visione.
- Hobo with a shotgun (2011, trailer) - Da fake-trailer di Grindhouse a lungometraggio. Splatter, tanto; trash pure. Per sapere dell'altro leggere qui.
- Society (1989, trailer) - Trasuda anni '80 e sembra di essere dalle parti di Beverly Hills. In un crescendo da psicosi si arriva ad un disgustoso finale orgiastico dove la società dei ricchi rivela la sua essenza.
giovedì 2 giugno 2011
La saga di Alien
Per l'occasione sperimento una nuova forma iper-ridotta per le visioni: i finti haiku.
Alien
Il Nostromo presta aiuto,scopri quello che non dovresti scoprire.
Ne rimarrà uno solo.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |
Aliens - Scontro finale
Dialoghi: nostalgia del muto.Movimenti limitati e soffocati,
rincorri la scia del suc-cesso.
Nauseato
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |
Alien³
Prima parte superiore,Fincher fa le prove per Seven.
Pessimismo al cubo senza fuga.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 6 |
Alien: La clonazione
Etichette: 1979, 1986, 1992, 1997, David Fincher, Fantascienza, Gradito, Horror, James Cameron, Jean-Pierre Jeunet, Nauseato, Ridley Scott, Sgradito, Splatter
domenica 3 aprile 2011
Uzumaki
Nella cittadina giapponese di Kurozu alcune persone si comportano in modo strano, sembra sia dovuto alla “Maledizione della spirale”. La studentessa Kirie e il suo ragazzo Shuichi si trovano accerchiati dagli eventi, dovrebbero fuggire, ma la spirale li attira a sè.Che strano miscuglio in questo Uzumaki ("vertigine" in giapponese), un horror con situazioni trash e dementi che portano al sorriso, un paio di trovate sono stucchevoli nella loro assurda stupidità. Dopo pochi minuti risulta chiara una trama da fumetto, dopo la visione scopro infatti che è tratto da un manga di Junji Ito.
Si inizia con un invasato ossessionato dalle spirali che ammira un vasaio perché nella sua arte si nasconde l’essenza della spirale. D’altra parte come non essere affascinati da quella figura che dà le vertigini e sembra condurre ad un mistero ultimo e infinito?
Trascorsa una ventina di minuti c’è il primo “colpo” che toglie ogni dubbio su quali guanti si debbano usare per maneggiare il film. Nel secondo capitolo tocchiamo le sconvenienze della spirofobia che porta a eliminare ogni cosa possa richiamare una spirale, come impronte digitali, capelli, e attenzione alla coclea, sta dentro le vostre orecchie.
Nel terzo capitolo ci viene detto che una volta lumache umane erano gli abitanti del villaggio, ma la cosa non viene approfondita nonostante un paio di studenti stiano diventando proprio grosse chiocciole. Non c’è tempo perché la maledizione ha ormai raggiunto il suo apice.
Nel quarto capitolo c'è l’epilogo, ci si sofferma sul lago che sembrava nascondere la spiegazione di tutto, ma che a noi non è dato sapere, nell’assurdo l’unica cosa chiara è che la spirale ha vinto.
Da segnalare positivamente la scelta cromatica della fotografia che vira tutto alle gradazioni di un verde smorto e ammuffito. Alla visione ero stato portato dall’attrazione per le spirali, post-visione mi stanno un po’ sullo stomaco e il film lo possiamo tranquillamente dare al gatto...
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 7 | Sce: 4 | Son: 4 |
Etichette: 2000, Commedia nera, Higuchinsky, Horror, Sgradito
sabato 11 dicembre 2010
Resident Evil: Afterlife
Quarto capitolo, o sarebbe meglio chiamarlo quarto livello, della saga ispirata all'omonimo videogioco.Si riprende da dove avevamo lasciato, Alice coi suoi cloni, come promesso, attenta allo stabile sotterraneo dove si rifugia il capoccia della Umbrella Corporation che ovviamente riesce a scappare ma... Dopo un quarto d'ora dall'inizio del film Alice dovrebbe essere morta e pure il cattivone, è uno di quei "colpi di scena" farlocchi. In realtà dopo l'esplosione del caso Alice è viva e parte in biplano verso Arcadia ossia il leggendario territorio in Alaska che si dice non sia stato raggiunto dal virus.
Le cose si rivelano diverse da come sperava, dovrà riprendere nuove rotte ed entro la fine incontrerà anche chi credeva (ma dai, veramente?!) morto.
Visivamente stupefacente, certe scene sono proprio belle da bloccare i fotogrammi, ogni volta mi trovo a ripetere che la computer grafica è veramente potente. Ma la potenza è nulla senza il controllo, si diceva, e tanto sfoggio diventa patetico se, non solo non si ha nulla di interessante da dire, ma pure quel poco è imbarazzante.
L'unica trovata "originale" è l'autoironia nella scelta dei personaggi secondari presi del panorama tipico hollywoodiano: il divo muscoloso, la ragazza che voleva fare l'attrice ma lavora come cameriera, il produttore che ordina e il suo servile assistente. Peccato che sia una trovata mal usata che appare fuori luogo peggiorando ancor più la tenuta del film.
Si finisce in modo rozzo e con uno spropositato cliffhanger per il prossimo, quinto, episodio. Ops, livello.
| Reg: 6 | Rec: 4 | Fot: 8 | Sce: 3 | Son: 7 |
Etichette: 2010, Azione, Fantascienza, Horror, Paul W.S. Anderson, Sgradito
Resident Evil: Extinction
Terzo capitolo, o sarebbe meglio chiamarlo terzo livello, della saga ispirata all'omonimo videogioco.Dopo lo sterminio della maggior parte degli esseri viventi, provocato dal virus zombizzante, l'eroina Alice vaga per l'America prestando aiuto alle poche voci che lo reclamano via radio.
Le prime onde portano ad un tranello, le seconde a ritrovare vecchie conoscenze.
Nel frattempo l'Umbrella Corporation sta cercando di riprodurre cloni dotati delle capacità di Alice... ma disporre di un campioncino del suo sangue farebbe molto comodo.
Ci sono due idee buone che "sfuggono" ad un film che punta tutto su estetica e azione: la prima è il nomadismo come unico modo per rimanere vivi in un mondo in cui la minaccia è costante; la seconda è l'addomesticamento come forma di controllo più vantaggiosa rispetto al potere della soppressione.
A me l'ambientazione piace e Milla così agghindata pure, e anche se riconosco la pochezza del racconto, devo dire che ho trovato la visione piacevole.
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 4 | Son: 7 |
Etichette: 2007, Azione, Fantascienza, Gradito, Horror, Russell Mulcahy
domenica 14 novembre 2010
The Eye
Una bella violinista cieca effettua un trapianto di cornea che le ridona la vista, ma inizia a mettere a fuoco anche immagini terrificanti che anticipano le morti di individui.Il dono di vedere - più degli altri - può essere una maledizione, e in questo caso praticamente qualsiasi occhio può avere la stessa sensazione guardando questo film. Rimarrà un unico piacevole ricordo: la scena della doccia di Jessica Alba nella sua migliore interpretazione dei 97 minuti di pellicola.
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 4 |
Etichette: 2008, David Moreau, Horror, Jessica Alba, Sgradito, Thriller, Xavier Palud
lunedì 1 novembre 2010
Shadow
David è stato in guerra in Iraq ma ora sta finalmente realizzando il suo sogno: fare biking in una zona crepuscolare e affascinante fra boschi e montagne.Arrivato al Passo dell’ombra, dentro ad un rifugio, incontra una moretta che viene importuna da due cacciatori. Lui prende le sue difese e i due ceffi gli promettono una punizione.
Arriverà uno molto più cattivo ad accontentare tutti.
Avevo sentito parlare bene di questo secondo film di Zampaglione, ma il consiglio è un tiro mancino.
Il regista-cantante-autore si è scritto anche la colonna sonora, e non è malaccio, non fosse per l’aggiunta della canzone che fa “c'è una strada nel bosco, il suo nome conosco, vuoi conoscerlo tu?”. Ha avuto in me un effetto comico. Suggestiva anche la location montana.
È invece la storia a presentare cedevolezza, assurda fin dall’inizio con un rifugio dalla credibilità zero.
Tutti conosciamo almeno una ragazza che fa biking da sola in montagna... Normalissimo mettersi a contemplare un laghetto e amoreggiare improvvisamente, e dementemente, durante una fuga quando si è inseguiti da uomini armati. Soprassediamo sugli ormai classici: ci siamo persi, la bussola non funzione, beh allora, dividiamoci.
Con la seconda parte del film si passa dal sottogenere "survivor" al "torture", a dir la verità un po’ noiosetto nonostante arrivino le scene più cruente. Qui c'è anche l’aggancio esplicito al sotto-tema di critica sociale, con il rimando ai drammi umani dei vari conflitti recenti e passati. In particolare da segnalare il precedente taglio della palpebra, ossia la recisione di un filtro per l’occhio, atto di derivazione buñuelliana, che sottolinea il peso del "dover" vedere (il protagonista come testimone oculare/spettatore di atrocità).
Arriva il salvifico finale, l’escamotage, non certo originale, per ridurre l’effetto delle idiozie narrative e spazzare la sensazione beffa con una licenza “d’incubo”.
A me sembra che questo Shadow sia niente di più che il lavoretto di un appassionato del genere, che cita, omaggia e gira con un pizzico di furbizia e senza gran personalità.
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 4 | Son: 6 |
Etichette: 2009, Federico Zampaglione, Horror, Sgradito
domenica 26 settembre 2010
Survival of the Dead
Oh Romero Romero perché sei tu Romero?!Rinnega gli zombie, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi giura che non farai più un film buono e poi uno scadente.
Solo il tuo nome è un marchio: tu sei tu.
Che vuol dire Romero?
Vuol dire film zeppi di non-morti in vecchio stile, quelli lenti. In questo caso siamo al sesto capitolo girato dal maestro del genere. Praticamente si tratta di uno spin off scaturito da una scena di Diary of the dead dove un gruppetto di militari bloccava il camper dei protagonisti (scena che si rivede a mo' di aggancio esplicito). I militari diventano i nuovi protagonisti alla ricerca di un lido sicuro o almeno un posto migliore rispetto a quello dove si trovano. Qualcuno pubblicizza in rete una piccola isola meravigliosa, loro non si fanno scappare l'occasione.
In realtà l'isola è abitata dai discendenti di due famiglie e il principale interesse dei capostipiti è la gestione del potere, cosa che diventa ovviamente problematica. Il primo atto si conclude con la cacciata del più drastico nella gestione degli infetti, ma è scontato che tornerà in "patria" con le nuove leve.
Survival si ibrida con il western, due “bandiere” sventolano per una guerra che non si ricorda nemmeno perché è cominciata, ma deve essere portata orgogliosamente a termine per far valere le rispettive ragioni. Ossia deve esserci il duello finale.
Anche questa volta Romero, come un bravo cuoco, riesce ad aggiungere qualche ingrediente ad una ricetta banale e dare un gusto nuovo. La seccatura è che qualche elemento doveva essere avariato. Siamo lontani dagli ottimi "Diari" (che consiglio), anche se si concede una piccola postilla al discorso sull'impatto dei nuovi media, aggiungendo che un iPhone è meglio di un notebook, ma è buttato là, non approfondisce.
Purtroppo si dimentica di un'altra questione molto rilevante: le fonti energetiche. Nonostante il mondo sia devastato, elettricità e benzina sembra non manchino mai. Invece non era da sottovalutare questa vera e propria "dipendenza".
«Tempi di merda, gente di merda»
| Reg: 5 | Rec: 4 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 7 |
Etichette: 2009, George A. Romero, Horror, Sgradito
mercoledì 15 settembre 2010
La Horde
Nella periferia parigina è appena stato seppellito un agente di polizia, questa notte verrà il tempo della vendetta. I colleghi del defunto vogliono giustiziare, senza processo, chi ha assassinato il loro compagno di lavoro.Ma qualcosa non va secondo i piani e vengono scoperti, la situazione viene sconvolta ulteriormente da un morto che torna in vita.
Le luci che illuminano Parigi sono quelle della rivolta e si “ammirano” delle banlieue, infatti il palazzo assediato non è solo quello di vetro, ma anche quello decrepito dove poliziotti-emarginati-criminali-immigrati si trovano a far parte dello stesso gruppo, condividendo la stessa identica minaccia. Con diffidenza, e come unica strada, c’è la collaborazione: l’odio va represso perché si salvi qualcuno.
L’archetipo dello zombie questa volta viene usato per riferirsi ad una classe di persone, là fuori, che sembrano chiedere aiuto perché muoiono di fame. Il problema è che il cibo siete voi.
La satira della società è chiara e il genere scelto per rappresentarla passa rapidamente da un polar all’horror splatter violento e ironico che si concede pure "significativi" momenti di sadismo.
I personaggi sono stereotipi usa e getta con un elemento in comune: sono tutti mossi da un'aggressività da istinto animale, anche l‘unica donna, e pure troppo, come vedremo nel finale.
C’è tanta azione, si perde il cervello, lo si spappola, e viene specificato chiaramente il perché: «non cambierà un granché con il tuo comportamento da Madre Teresa». Lo spirito interventista è al o-noi-o-loro, sembra che il problema non sia più gestibile in forme civili: «sei in ritardo, è già da tempo che il mondo ha preso la tangente!».
Avvertimento o constatazione?
Etichette: 2009, Benjamin Rocher, Gradito, Horror, Splatter, Yannick Dahan
mercoledì 8 settembre 2010
Splice
Clive ed Elsa sono giovani e brillanti ricercatori, fanno coppia anche nella vita privata e loro la vita la creano pure, in laboratorio, “partorendo” nuovi esseri che dovrebbero produrre miracolose proteine per curare le malattie dell’uomo.Le loro pratiche necessitano però di ingenti finanziamenti e senza risultati il rubinetto si chiude. Si lanciano quindi in un avventato esperimento: aggiungere ai loro composti animali un po’ di DNA umano. Nascerà Dern.
Vincenzo Natali è lo stesso regista di The Cube dove con poco era riuscito ad ottenere molto in atmosfera, qui c’è più materiale per quanto riguarda effetti speciali (grazie alla produzione by Guillermo del Toro) e un po’ d’aria cronenberghiana, ma è aria condizionata. Il tema trattato è quello delle implicazioni etiche legate alla scienza e alle pulsioni umane, una forza risultante che spinge oltre certi limiti, e quando ci si spinge oltre al conosciuto il giusto e il sbagliato possono confondersi.
In questo caso si aggiunge anche un fattore incognito e “non calcolato”, un punto di visto che emerge dopo “l’esperimento” e ne è proprio il suo compimento. Il risultato infatti non è una cosa, un numero, ma un essere in grado di una qualche coscienza.
Materiale interessante ce n’è, ma la sua gestione è fallimentare. La prima parte del film cattura grazie alla tensione che si crea intorno alla creatura e all’intrecciarsi con il lato psicologico dei due genetisti, comincia a vacillare quando inizia l’effetto Frankenstein di Dern che manifesta amore-odio verso i suoi creatori-genitori che diventano poi pure amanti. Sono proprio le confuse pulsioni sessuali della nuova creatura a dare una rapida svolta horror al film alla quale abbandonarsi con un blando sorrisetto consci che il film è naufragato.
Poco convincente anche l’evoluzione della creatura che da semi-pulcino si trasforma in umanoide attraente con le più svariate “abilità”: branchie, zampe che permettono salti da canguro, coda velenosa modello scorpione con iper-rigenerazione e non si fa mancare nemmeno le ali che spuntano dalla schiena come fossero fazzoletti dalle tasche.
La scienza genetica con intenti umanistici, ed economici, produrrà mostri… Anche Splice ha fatto la stessa fine (forse è geniale).
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |
Etichette: 2010, Fantascienza, Horror, Sgradito, Thriller, Vincenzo Natali
domenica 5 settembre 2010
The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair
(*) Troppo artefatto, meccanico e ripetitivo. Fondato su un'idea che dal punto di vista teorico è un "furto" al Cannibal Holocaust di Diodato. Forse l'unica vera trovata "valida" del film fu l'operazione di marketing che precedette la sua uscita spacciando tutto il girato per un vero documentario.Notevole il problema del doppiaggio italiano.
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |
Etichette: 1999, Daniel Myrick, Eduardo Sanchez, Horror, Recensione Flash, Sgradito




































