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giovedì 2 giugno 2011

La saga di Alien

alien figure

Ho colmato una mia rimarchevole lacuna cinematografica nel genere della fantascienza e mi sono sparato la saga di Alien. Ho scoperto che Sigourney Weaver non è mai stata veramente giovane e che sta meglio rasata.
Per l'occasione sperimento una nuova forma iper-ridotta per le visioni: i finti haiku.


Alien

locandina alienIl Nostromo presta aiuto,
scopri quello che non dovresti scoprire.
Ne rimarrà uno solo.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |







Aliens - Scontro finale

locandina aliens scontro finaleDialoghi: nostalgia del muto.
Movimenti limitati e soffocati,
rincorri la scia del suc-cesso.
Nauseato
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |







Alien³

locandina alien al cuboPrima parte superiore,
Fincher fa le prove per Seven.
Pessimismo al cubo senza fuga.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 6 |







Alien: La clonazione

locandina alien la clonazioneDopo 200 anni immutazioni.
Fuoco non brucia fagottino ripieno di alieno,
sperando di non rivedere simili finali.
Sgradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 5 | Son: 6 |





domenica 6 febbraio 2011

Wanted - Scegli il tuo destino

wanted scegli il tuo destinoWeslay Gibson è un giovane che fa malavoglia il ragioniere, disprezzando la sua capa, mentre il migliore amico si fa la sua ragazza. Prende psicofarmaci per controllare delle crisi sensoriali e tutto sembra andare alla peggio, fino a quando incontra la bella Fox a un drugstore che con una terapia d'urto lo convince a diventare la punta di diamante della Confraternita del Fato.
Il regista kazako Timur Bekmambetov mi aveva fatto una buona impressione con I guardiani della notte, poi aveva trasbordato con I guardiani del giorno, ma con la maggiore disponibilità tecnica ed economica di hollywood è riuscito a fare peggio. Nei film citati, con cui si era fatto conoscere, aveva usato gli effetti speciali con ingegno e trama, qui si lascia andare al “virus Matrix”.
Non si capisce se vuole essere un film giovanilistico, un film di supereroi, un fantasy. Quello che si capisce bene è che la storia (tratta da una graphic novel) è assurda. L'iniziazione del neo-eroe funziona in questo modo: lui va da uno che gli dice «io sono il riparatore, riparo un’intera vita di brutte abitudini» e poi questo gli tira un crostone. Si passa a un altro "maestro" per la domanda esistenziale «perché sei qui? » e se rispondi che non lo sai ti picchiano come un fabbro, ma se rispondi «non so chi sono» allora sei a posto, test superato.
Ancora più assurda è la concezione stessa della Confraternita del Fato, che sarebbe un manipolo di persone che esegue gli ordini spartiti da un telaio che fra le trame del tessuto imprime un linguaggio mistico con un elenco di persone da uccidere. Lo scopo è quello di mantenere l'equilibrio, la filosofia di fondo: "ne uccidi uno e forse ne salvi mille".
Tutto fa pensare ad un film di serie B (a me l'insensatezza della storia ha ricordato Push) eppure è dotato di cast dal cognome giusto che però prende sottogamba il compitino. Il protagonista James McAvoy è l'unico che si impegna, la Jolie sfodera la “vecchia” espressione ammiccante da bad girl e Morgan Freeman presta la faccia.
Il film si conclude con: «Sei settimane fa ero un patetico tipo qualunque, proprio come voi. Ora riprendo il controllo della vita». Ecco, scegliete anche voi il vostro destino, regalategli 110 minuti in più. Evitate il film.
Nauseato
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 4 | Son: 7 |

domenica 19 settembre 2010

Poliziotti fuori - Due sbirri a piede libero

poliziotti fuoriGli sbirri Jim e Paul festeggiano proprio oggi nove anni “di coppia” squinternata e un’operazione mal gestita porta il loro capo a strappargli pistola e distintivo per un mese. Ovviamente per loro non fa differenza e con l’intenzione di recuperare una figurina di baseball di grande valore, necessaria per coprire le spese di matrimonio della figlia di Jim, sventeranno anche i piani della gang messicana che gestisce un traffico di droga.
Si apre con No sleep till Brooklyn dei Beastie Boys e penso sia una buon inizio, ma dopo 10 minuti volevo spegnere tutto. E avrei fatto bene.
Senza stile, si fatica a credere che il regista sia quello di Clerks, per carità c’è almeno un suo elemento classico, il linguaggio scurrile, ma essere sboccati non implica far ridere.
Una commedia d’azione che disgusta in entrambe le voci: gag che faticano a strappare un sorriso e mancanza di dinamismo, con una trama del già visto con tempi morti e per niente avvincente.
Bye bye Kevin Smith, ti abbiamo venduto, ehm, pardon, perduto.
Nauseato
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 4 | Sce: 4 | Son: 6 |

domenica 13 giugno 2010

The Human Centipede (First sequence)

Due ragazze americane in vacanza in Germania, per andare ad una festa ovviamente prendono una strada in mezzo al bosco, si perdono e forano. Per cercare soccorso, intelligentemente, si avventurano nella foresta.
Se per caso troveranno un chirurgo con un passato da luminare nel campo della separazione di fratelli siamesi in pensione, che per occupare il tempo desidera fare il contrario di quanto fatto per anni, non provino a lamentarsi, nemmeno quando diventeranno parte del progetto.
In effetti per le ragazze aprir bocca sarà impossibile perché il Dr. Heiter le posizionerà nel posto centrale e finale del suo perverso “millepiedi umano”. A guidare il rivoltante trenino si aggiungerà un giovane turista giapponese molto kamikaze.
Questo film olandese ha vinto diversi premi in festival dedicati al genere, ma per me può vincere solo sotto la voce “disgusto”. Trama banale, sceneggiatura elementare, si salva l’attore che interpreta in modo convincente lo squilibrato chirurgo nazistoide e la fotografia decente. Qua e là, oltre ad errori logici e visivi, spuntano elementi di grottesca ironia che non riesco a qualificare sia consapevole o meno.
Una volta superata la visione rimane un problema, il titolo tra parentesi riporta un “first sequence” perché è già previsto un “full sequence” e poi un altro film per completare la trilogia del millepiedi umano. Una di quelle trilogie che non faranno sicuramente la storia del cinema, ma difficilmente si dimenticano; purtroppo.
Nauseato
| Reg: 4 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 3 | Son: 6 |

domenica 7 marzo 2010

Blade Gen – The Gene Generation

bai ling blade genIn un futuro gli scienziati hanno scoperto il modo di modificare istantaneamente il DNA, potrebbe essere come un miracolo per il trattamento delle malattie, ma può anche trasformarsi in un’arma pericolosissima. Ovviamente il rischio ha il sopravvento.
Nella città di Olympia ora vivono degli hacker di DNA e killer assoldati per eliminarli, uno di questi è Michelle, la ragazza però ha anche un compito più difficile, deve badare alle marachelle del fratello Jackie con il vizio del gioco e quello di cacciarsi di guaio in guaio.
Bai Ling fa l'hot girl stretta in completini di cuoio più sadomaso che cyberpunk ed è l'unica “attrazione” del film (con i vestiti e senza).
Tratto da un fumetto con echi di Akira e Blade Runner, ma accostare i titoli è quasi diffamarli, si sceglie un'ambientazione dove è possibile modificare il DNA con un guantino, ma i computer hanno tastiere da macchina da scrivere con monitor da testo verde su sfondo nero, una specie di steampunk malriuscito. Doppiaggio da cartone animato, unico buon lavoro fatto sulle musiche.
Nauseato
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 5 | Sce: 3 | Son: 6 |

giovedì 17 dicembre 2009

Anno uno

anno uno[Recensione Flash - Trama film]
Ho già perso tempo nel vederlo, non ne sprecherò altro per scriverne qualcosa.
Mi dispiace pure per Jack Black e Micheal Cera: va bene che vi pagano ma un po' di dignità, non avevate di certo il problema di portare a casa il pane.
Nauseato
| Reg: 4 | Rec: 3 | Fot: 3 | Sce: 3 | Son: 4 |

sabato 9 maggio 2009

5 brutte visioni

Non sono i cinque peggiori film della storia del cinema, ma i primi cinque che mi vengono in mente se devo pensare a quelli che meno mi sono piaciuti:

  1. brutte visioni2049. L'ultima frontiera
    Probabilmente il film peggio realizzato che abbia mai visto. Loro cercano le megaurite a noi tocca una megaschifezza.




  2. La sorgente del fiume
    Una fatica immensa per non abbandonare la sala, non dimenticherò mai il regista Anghelopulos; per non rivedere un altro suo film. Centosettanta minuti di sofferenza, con un finale in loop.



  3. Il grande silenzio
    Unico film che mi ha fatto abbandonare il cinema prima della fine (su saggezza acquisita dal film del punto precedente).
    I monaci son lenti e silenziosi, troppo. E io non ero proprio dell'umore giusto.


  4. Io, robot
    Come rovinare le tre leggi della robot-robotica, mi ricordo una sceneggiatura tremenda e poi "sono allergico alle stronzate".




  5. Dangeons & Dragons - Che il gioco abbia inizio
    Disintegrare il gusto dell'immaginazione di un role player facendo del più famoso gioco di ruolo uno dei peggiori film realizzati. Praticamente una puntata del telefilm Hercules fatta a film di serie C.




Credo sia chiaro che questi film non ve li consiglierei.
Quali sono invece le vostre brutte visioni?

martedì 7 aprile 2009

Push

PushUna speciale divisione governativa sta proseguendo, sulla falsariga degli esperimenti eugenetici nazisti, la ricerca per creare dei superuomini. Sono riusciti a trovare un siero che potenzia le doti speciali di alcuni individui e, finalmente, anche qualcuno in grado di reagire al composto senza morire ma, ovviamente, riesce subito a scappare.
Nick è un telecinetico, non molto abile, che si nasconde nei sobborghi di Hong Kong tentando di sfuggire al ricordo della morte del padre. Viene a cercarlo Cassie, una tredicenne chiaroveggente, che gli chiede aiuto per trovare una valigia dal prezioso contenuto.
Le due fazioni si scontreranno, ma in mezzo ci sono anche i cinesi.
Se conoscete il telefilm Heroes non sarete per niente stupiti nel vedere i superpoteri dei personaggi di Push e tutto quello che è stato aggiunto è svilimento nella sostanza ed estetica caotica nella forma.
Praticamente la trovata del film è prendere l'idea del telefilm e trasformala in materiale che potrebbe soddisfare qualche ragazzino in grado di apprezzare la raffica di inquadrature della durata media di tre secondi con una sceneggiatura rattoppata che non porta da nessuna parte (la faccenda del futuro determinabile, ma sempre sovvertibile, non è granché).
Non c'è niente di sostanzioso in questo film, i personaggi hanno caratteri tracciati a grandi linee con un protagonista che da mezzo incapace si trasforma in “geniale” eroe (ma bastano quattro bigliettini per essere geniali?). L'evolversi della storia è sul patetico-noioso, con personaggi calati improvvisamente, e luoghi che diventano assurdi per la loro forzatura: penso alla scena del mercato pieno di acquari da far spaccare ai cinesi urlanti o a quella finale dove, nel palazzo in costruzione, le impalcature sono fatte completamente in bambù, ottimo per una sequenza di combattimento. Non si può non citare i disegni della ragazzina veggente, schizzati in fretta camminando, che però quando sono inquadrati sono tutti belli colorati.
Da un film del genere ci si aspetterebbe almeno un po' di intrattenimento, ma la visione ha l'effetto di un lungo slideshow e lo stesso ritmo.
Si potrebbe pensare che non mi è piaciuto niente del film, invece ho trovato la ragazzina Dakota Fenning carina nella sua parte di adolescente spocchiosa, intraprendente e un po' ribelle: una classica tredicenne dei nostri giorni.
Nauseato
| Reg: 6 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 4 | Son: 6 |

giovedì 11 settembre 2008

Epic movie

Epic moviePer citare Fabrizio (noto commentatore di uno dei migliori blog di visioni filmiche) scrivo che Epic movie "è uno di quei film che sapevo già non mi sarebbe piaciuto molto"; ma non pensavo facesse proprio schifo.
Questo film di epico non ha nulla, o forse il coraggio per presentarlo al pubblico. Fa parte del genere molto in voga negli ultimi anni che sfrutta i blockbuster per farne parodia, donare qualche bassa risata e far diventare a sua volta il film in questione un blockbuster.
Si inizia prendendo spunto da La fabbrica di cioccolata con l'incontro di quattro orfanelli ormai cresciutelli provenienti da altrettanti film e si prosegue sulla traccia di Le cronache di Narnia, che qui diventa Gnarnia, con i quattro che devono salvare il regno.
Dopo venti minuti volevo lasciar perdere, ma avendo io il cinemorbo ed essendo il film breve sono andato avanti speranzoso di trovar almeno qualche situazione divertente. Mi raccomando voi non perdete neanche un minuto!
Nauseato
| Reg: 4 | Rec: 3 | Fot: 3 | Sce: 3 | Son: 5 |