martedì 15 ottobre 2019

2000 film visti

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Ho superato i 2000 film visti certificati, da un po' ormai, e ho deciso di prendere dello spazio per una piccola celebrazione con qualche riflessione.
La prima domanda che mi verrebbe in mente se uno mi dicesse di aver visto cotanti film è se ne è valsa la pena. Propendo senza dubbi per il sì, non tutte le visioni sono state gradevoli, deliziose o estasianti, per riprendere il lato positivo del gradimento personale che utilizzo per definire il mio gusto sulla visione del film, ma non riesco a pensare nemmeno per un momento che il tempo che ho dedicato ai film sia stato tempo sprecato.

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Il mio rapporto con i film è cambiato negli anni, c'è stata un'età dell'oro, un tempo che collego alle riviste Film TV, Cineforum e Segno Cinema, alle VHS, ad una fantastica rassegna estiva di film gratis quasi ogni giorno (tre film di seguito in sala, ore e ore davanti il grande schermo a giocarsi la schiena e le diottrie) e ai cicli di Film Studio. A quei tempi ero rapito dal cinema, per me era un nuovo mondo da esplorare, un territorio abbondante di riflessioni, alterità, immaginazioni, divagazioni, sogni e incubi.
Quello che mi ha attirato maggiormente dei film è sempre stato l’essere una forma artistica di espressione dei pensieri, certo anche il film scanzonato e divertente mi può far piacere, ma poco mi interessa di tutto quello che sta intorno al mondo del cinema; quello che mi ha attirato è la possibilità di tradurre/accompagnare con immagini in movimento l'espressione di pensieri ed emozioni. Insomma un fare filosofia con i film.
Gli ultimi anni sono stati un po' difficili, già avevo parlato in passato della fine del mio innamoramento (Verifica Incerta) adesso ci sono periodi in cui neanche guardo un film per settimane, ma non ho mai smesso di accumulare titoli di film che vorrei recuperare, tanto che in numero possono puntare a raggiungere quelli che ho già visto.

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Un’altra domanda che farei a uno che ha visto più di 2000 film è se se li ricorda tutti.
Purtroppo la mia risposta è no. Incappo in titoli di film che mi mettono il dubbio, è proprio grazie alla lista in cui ho raccolto le “visioni” che posso controllare se è materiale già passato per la mia retina e nei miei neuroni. Per lo meno non mi è ancora capitato di rivedere un film per errore e non per scelta.
Una considerazione da fare è di come lo straripante mondo delle serie abbia eroso il tempo dedicato ai film, ho già scritto del mio rapporto conflittuale con le prime (Introduzione alle "mie" Serie TV), se da un lato sono invitanti perché una puntata ha solitamente una durata più gestibile rispetto a quella di un film, dall’altro possono portare nel lungo periodo a dedicarci più di quanto meriterebbero. Quello che è certo è che film e serie si contendono il tempo. Le serie hanno la possibilità di sviluppare maggiormente il discorso filmico, ma per certi versi rispondono ad un bisogno consumistico, ne scarto una poi un'altra, la puntata prima è superata, voglio la seconda e cosi via. Per questo motivo preferisco le mini serie che...
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Ma scrivo per celebrare la visione dei film, torniamo quindi a questi 2000 film visti, li ho superati senza Millennium bug, non so quanti altri ne vedrò, non ho più le aspettative e le emozioni di una volta, ma in ogni caso sempre sarò grato a questa forma espressiva che l’homo sapiens ha sviluppato per esprimersi e provare a condividere storie, visioni e illusioni. In fondo, si dice, "è solo un film", ma questi film per me non sono stati un passatempo, quasi sempre mi hanno stimolato intellettualmente e arricchito aggiungendo gusti diversi alla mia vita.

domenica 8 settembre 2019

Leone d'oro 76^ Mostra del cinema di Venezia

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Il Leone d'oro di quest'anno, assegnato ieri sera, è stato un po' scontato e non è detto che questo sia una cosa così positiva. La sensazione che Joker fosse un candidato per la vittoria lo si sentiva prima dell'inizio della Mostra e vuol dire che, in qualche modo, sono mancati film in grado di sorprendere da scoprire durante il concorso.
In ogni caso sono contento che le mie aspettative pre-inizio siano state abbastanza soddisfatte per quanto riguarda i premi, oltre Todd Phillips c'è anche Roy Andersson, ma l'importante sarà se soddisfano anche la mia visione.
Ho guardato tutta la cerimonia di premiazione e credo si possa sottolineare come abbia prevalso fra i vincitori l'aspetto politico, con attenzione particolare alla mancanza di rispetto dei diritti umani. Una carica politica che ha raggiunto l'apice con i ringraziamenti di Luca Marinelli, vincitore come miglior attore, quando ha dedicato il premio a chi salva vite in mare a cui è seguito lo scrosciare degli applausi del pubblico in sala.
Da segnalare il premio a un film italiano, finalmente, La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco che non ha presenziato alla Mostra e la consueta conferenza stampa per presentare il  film era stata annullata.
Quello che è mancato a questa edizione mi pare sia stata la capacità di stupire, o magari i film in grado di farlo c'erano e sono passati sotto silenzio. 
Altra nota negativa è la copertura fatta dai siti dei giornali nazionali, se per Cannes 72 avevo notato un miglioramento per quanto riguarda l'attenzione verso i film, qui a Venezia sono rifioriti i link dedicati a look e red carpet, e quasi scomparsi quelli dedicati ai film. Inoltre se dopo Cannes 72 mi ero annotato vari film scoperti in itinere, in questo caso oltre a quelli delle aspettative ho aggiunto solo L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polanski. Il film ha preso il Gran premio della Giuria nonostante la presidente Lucrecia Martel fosse in polemica con il regista per la vecchia accusa di violenza sessuale. Durante la cerimonia finale, vedendo il braccio fasciato da un tutore della Martel, avevo fatto una battuta su Twitter alludendo a discussioni accese per la scelta dei premi... Quando poi è stato assegnato il premio a Polanski il cerchio si è chiuso, con un sorriso. 
  • LEONE D'ORO:  Joker di Todd Phillips 
  • Leone d'argento miglior regia: Roy Andersson per Sull'infinito
  • Premio speciale della giuria: La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco
  • Coppa Volpi migliore attrice: Arianne Ascaride per Gloria Mundi
  • Coppa Volpi miglior attore: Luca Marinelli per Martin Eden

Trailer di Joker:

mercoledì 28 agosto 2019

Mostra di Venezia 76 - I film in concorso

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La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia numero 76 inizia oggi 28 agosto e terminerà il 7 settembre. A presiedere la giuria principale quest'anno c'è una donna, la regista Lucrecia Martel, non molto conosciuta, io ho visto solo il suo La niña santa del 2004, fra i giurati c'è il mio affezionato Shinya Tsukamoto, c'è la timida Stacy Martin e c'è anche il nostro compatriota Paolo Virzì.

Film in concorso a Venezia 76:
  • Ad Astra di James Gray 
  • Babyteeth di Shannon Murphy 
  • Ema di Pablo Larraín 
  • Gloria Mundi di Robert Guédiguian 
  • Guest of Honour di Atom Egoyan
  • A herdade di Tiago Guedes 
  • Jì yuán tái qī hào di Yonfan 
  • Joker di Todd Phillips 
  • Lán xīn dà jùyuàn di Lou Ye 
  • The Laundromat di Steven Soderbergh 
  • La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco 
  • Martin Eden di Pietro Marcello 
  • Nabarvené ptáče di Václav Marhoul
  • Om det oändliga (Sull'infinito) di Roy Andersson
  • The Perfect Candidate di Haifaa Al-Mansour
  • Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone 
  • Storia di un matrimonio di Noah Baumbach 
  • L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polański
  • La vérité di Hirokazu Kore'eda 
  • Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra
  • Wasp Network di Olivier Assayas

A concorrere per il Leone d'Oro ci sono tre film italiani, vedremo se prendereanno anche qualche premio o punteranno sulla continuità evitandoli. Ho dato solo un'occhiata veloce ai film in programma, quelli che più attirano i miei gusti e su cui mi aspetto quindi qualcosa di buono sono:
Joker di Todd Phillips, un regista che ho seguito fin dagli inizi e mi ricorda i tempi universitari con il suo Road Trip che ho visto più volte, anche se il grande successo l'ha raggiunto con la trilogia delle notti da leoni. Questa volta abbandona il suo terreno di divertimento e demezialità per proporci la genesi del sorridente per finta Joker.
Sull'infinito di Roy Andersson che ha vinto il Leone d'oro nel 2014 con il piccione seduto su un ramo, i suoi sono film esistenziali e tristi, insomma raccontano molte vite. A me ha sempre deliziato, anche questa volta rimane sul sentiero della riflessione fra ironia malinconica e mesta quotidianità.
Ad Astra di James Grey, un regista che avevo conosciuto con I padroni della notte, di recente ho visto Civiltà Perdutà perchè ne avevo letto bene da qualche parte, a me non ha colpito, ma lui è bravo. Qui manda Brad Pitt nello spazio a inseguire un mistero e un padre scomparso.
Laundromat di Steven Soderbergh ispirato al libro "Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite" di Jake Bernstein, vincitore del premio Pulitzer. Si sarà già capito si parla dei famosi Panama Papers e del sistema finanziario corrotto che permette a molti super ricchi di prosperare in eccesso eludendo i sistemi fiscali alla faccia del 99% della popolazione del mondo.
Nella rapida occhiata ho passato anche i film "Fuori concorso" e cito:
Citizen-K, dinamiche del potere in Russia.
Tutto il mio folle amore, on the road con Gabriele Salvatores.
Adults in the room, l'eurogruppo impone l'austerità alla Grecia
Seberg, la protagonista di Fino all’ultimo respiro sorvegliata dall’FBI.
Chiudo con un altro film atteso nella sezione autonoma "Giornate degli autori" dove è previsto 5 è il numero perfetto tratto dall'omonimo graphic novel di Igort, che in questo caso diventa pure regista, il killer è Toni Servillo.