domenica 9 settembre 2018

Leone d'oro 75^ Mostra del cinema di Venezia

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(Photo by Filippo Monteforte/AFP/Getty Images)

Un'edizione molto promettente sulla carta considerato i pregiati registi in concorso, ma non mi pare si sia sentito parlare di tanti capolavori. O forse sono io che sono stato più distratto del solito: le altre volte leggendo o ascoltando qua e là durante la Mostra, mi capitava di aggiungere qualche titolo di film alla colossale lista di film da recuperare, questa volta invece "zero tituli". Nell'ultimo Cannes mi ero annotato vari film che avrei voluto vedere, ma al contrario di Cannes, a vincere il premio maggiore a Venezia è stato un film prodotto da Netflix, cosa non accettata dai francesi.
Come al solito si attende la visione, ma senza fretta, senza farsi aspettative, tanto, come ha detto il sommo Ghezzi: «il cinema è morto prima di nascere».

  • LEONE D'ORO:  ROMA di Alfonso Cuarón 
  • Leone d'argento miglior regia: Jacques Audiard per The Sisters Brothers
  • Premio speciale della giuria: The Nightingale di Jennifer Kent
  • Coppa Volpi migliore attrice: Olivia Coleman per The Favourite
  • Coppa Volpi miglior attore: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate

Trailer di ROMA:

mercoledì 29 agosto 2018

Mostra di Venezia 75 - I film in concorso

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Ecco arrivata la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia numero 75, partirà oggi 29 Agosto alle 19:00 con la Cerimonia di apertura e la consegna del Leone d'Oro alla Carriera a Vanessa Redgrave e terminerà l'8 settembre con la consegna degli altri premi maggiori.
A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è il regista Guillermo Del Toro che l'aveva vinto lo scorso anno con La forma dell'acqua, forse lo riporta indietro. Anche quest'anno niente madrina, si punta sul padrino Michele Riondino, quello che ha votato Movimento 5 Stelle ma non l'avrebbe fatto se avesse saputo che si sarebbe alleato con la Lega... Ma poveri questi grillini sprovveduti, povera Italia.

Film in concorso a Venezia 75:

  • The Mountain di Rick Alverson
  • Double Vies di Olivier Assayas
  • The Sister Brothers di Jacques Audiard
  • First Man di Damien Chazelle
  • The Ballad of Buster Scruggs di Joel & Ethan Coen
  • Vox Lux di Brady Corbet
  • Roma di Alfondo Cuaron
  • 22 July di Paul Greengrass
  • Suspiria di Luca Guadagnino
  • Werk Ohne Autor di Florian Henckel von Donnersmarck
  • The Nightingale di Jennifer Kent
  • The Favourite di Yorgos Lanthimos
  • Peterloo di Mike Leigh
  • Capri-Revolution di Mario Martone
  • What You Gonna Do When the World’s On Fire? di R. Minervini
  • Sunset di Laszlo Nemes
  • Freres Ennemis di David Oelhoffen
  • Nuestro Tiempo di Carlos Reygadas
  • At Eternity’s Gate di Julian Schnabel
  • Acusada di Gonzalo Tobal
  • Killing di Shinya Tsukamoto
Bisogna dire che le premesse sono buone, i grossi nomi ci sono, vedremo se ci saranno anche film validi. Per farmi un'idea di questi ero andato sul solito sito della Biennale, ma è appunto il solito e quindi non si trova una paginetta chiara e semplice con la lista dei film e una breve sinossi, bisogna mettersi ad aprire pagina per pagina di ogni singolo film. Neanche nella cartella stampa si trova quello che a mio parere sarebbe la cosa primaria, però è ricca di PDF degli sponsor.
Tra i film in concorso quelli che mi incuriosiscono di più sono:
- Killing di Shinya Tsukamoto, sono legato al regista, mi ricorda i miei esordi da finto cinefilo e una mitica VHS con Tetsuo, il suo primo film. Questa volta parla di samurai, ronin, americani e banditi.
- The Favourite di Yorgos Lanthimos, abile regista che si crogiola nel torbido delle relazioni umane, attirandomi ma non convincendomi. Questa volta come scenario c'è l'Inghilterra d'inizio 1700 dove due cortigiane, Rachel Weisz ed Emma Stone, rivaleggiano per le grazie della regina e le ambizioni personali.
- The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen, sono al Lido anche quest'anno e come al solito il loro film lo metto fra quelli che attendo, sono quasi garanzia di una visione gradevole. Questa volta propongono un'antologia di sei storie western.
- First Man di Damien Chazelle, è il film d'apertura della Mostra e racconta la storia della missione NASA per portare un uomo, americano, sulla Luna. Fu un piccolo passo per Neil Armstrong, speriamo sia un gran film per Chazelle.
- Suspiria di Luca Guadagnino, confesso di non aver visto l'originale di Argento, mi pare sia il film di cui si è più parlato prima dell'inizio della Mostra, speriamo che regga le aspettative. Balla balla ballerina, balla e non aver paura se la notte è fredda e scura.

martedì 31 luglio 2018

Film per l'estate dalla piscina

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In estate le uscite di film importanti diminuiscono drasticamente, tanti cinema chiudono, e diventa un periodo adatto a recuperare i film persi dell'anno trascorso, grazie anche alle offerte che mettono in programma i cinema all'aperto o ai servizi di streaming che si rivelano una prima scelta di fronte al palinsesto televisivo in vacanza.
Oltre a dividere idealmente l'anno in due, come già scritto in questo blog, con la parentesi estiva aperta dal Festival di Cannes e chiusa dalla Mostra del cinema di Venezia, sento il periodo caldo come più indicato per vedere certi film rispetto all'altra grande stagione cinematografica. Per esempio apprezzo di più i B-movies horror e di fantascienza, specie se guardati in seconda serata con una birra fresca.
Quello che propongo per le umide serate estive è però un trittico di film che hanno in comune "la piscina": quella grande vasca piena d'acqua che si condivide per stemperare il caldo, ma intorno alla quale si generano spesso altri tipi di bollori.
Allora buona piscina³! 
Detto da uno che non sa nuotare.


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La piscina (1969)
di Jacques Deray.
Con Alain Delon, Romy Schneider, Jane Birkin e Maurice Ronet.



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Swimming Pool (2003)
di François Ozon
Con Ludivine Sagnier e Charlotte Rampling.



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A Bigger Splash (2015)
di Luca Guadagnino.
Con Tilda Swinton, Dakota Johnson e Ralph Fiennes.