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giovedì 2 giugno 2011

La saga di Alien

alien figure

Ho colmato una mia rimarchevole lacuna cinematografica nel genere della fantascienza e mi sono sparato la saga di Alien. Ho scoperto che Sigourney Weaver non è mai stata veramente giovane e che sta meglio rasata.
Per l'occasione sperimento una nuova forma iper-ridotta per le visioni: i finti haiku.


Alien

locandina alienIl Nostromo presta aiuto,
scopri quello che non dovresti scoprire.
Ne rimarrà uno solo.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |







Aliens - Scontro finale

locandina aliens scontro finaleDialoghi: nostalgia del muto.
Movimenti limitati e soffocati,
rincorri la scia del suc-cesso.
Nauseato
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |







Alien³

locandina alien al cuboPrima parte superiore,
Fincher fa le prove per Seven.
Pessimismo al cubo senza fuga.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 6 |







Alien: La clonazione

locandina alien la clonazioneDopo 200 anni immutazioni.
Fuoco non brucia fagottino ripieno di alieno,
sperando di non rivedere simili finali.
Sgradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 5 | Son: 6 |





martedì 11 novembre 2008

Principessa Mononoke

Il principe Ashitaka per difendere il suo villaggio da un cinghiale maledetto viene ferito e contagiato dalla stessa maledizione dell'animale. Su consiglio dei saggi salta in groppa al fido stambecco per andare incontro al suo destino e scoprire se è possibile fermare l'infezione che si sta espandendo dal suo braccio al resto del corpo.
Scoprirà che la maledizione è alimentata dall'odio, incontrerà San, una bella e agguerrita ragazza-lupo, ed entrerà nella Città del ferro dove vengono costruite pericolose armi da fuoco, anche quella dalla quale è uscito il proiettile che ha colpito il cinghiale dando via alla maledizione.
Altra bella favola di Miyazaki che sviluppa i due temi cari al regista: la natura e la pace minacciata dalla guerra degli uomini.
Il punto di vista scelto è quello del giovane puro e nobile di spirito che sembra essere equidistante fra le parti in gioco: il mondo degli uomini e quello della natura. Il contesto è il periodo Muromachi (1336-1573) che nel Giappone portò grandi cambiamenti politici, economici e sociali con l'ingresso della tecnica in quella che era una società agricola e feudale.
La poetica di Miyazaki fa diventare i personaggi dei messaggeri cosicché i veri protagonisti diventano gli spiriti ideali dell'uomo e della natura che fra astuzie da arte della guerra e aggressività primordiali si sfidano per la terra, ma quali sono i buoni e i cattivi? Ci sono? O sono entrambi cattivi perché rincorrono i rispettivi interessi senza cercare un equilibrio fra le diversità...
Se l'animazione occidentale si presta spesso a “cosa per bambini” mentre l'animazione orientale è spesso “cosa per adulti”, quella di Miyazaki si pone fra le due e riesce sempre a smuovere il fanciullino celato negli adulti.
Deliziato
| Reg: 8 | Ani: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 8 |

giovedì 9 ottobre 2008

Perfect Blue

Perfect BlueMima è una idol, una delle tre cantanti che compongono le Chan, il tempo passa e prima del declino fisiologico che la toglierebbe dal mercato Mima desidera riciclarsi come attrice. Il cambiamento che si prospetta sembra però non essere apprezzato da un fan maniaco, ma forse non è l'unico.
L'opera prima di Satoshi Kon è un giallo giocato in un percorso lineare ma tortuoso dove si intrecciano la personalità multipla della protagonista, il film nel film, i sogni di vita e la vita dei sogni, fondendosi tra loro e confondendo la nostra visione, almeno fino alla chiusura delucidatoria.
Il risultato è una riflessione sulla visione e sull'icona erotico-mediatica della idol giapponese, che potrebbe essere idealmente paragonata, molto alla lontana, con la velina nostrana.
Il gioco visivo è straniante e avvincente, non sei mai sicuro se stai vedendo il film, il film nel film, o le visioni di una neo-attrice turbata dal ruolo che deve interpretare.
L'ex-idol, new-actress, deve fare i conti non solo con il suo lavoro ma anche con le aspettative del pubblico, non può sottrarsi alle regole del gioco tanto da trovarsene imbrigliata e minacciata in un vortice che sembra risucchiarla sempre più, ma non sarà lei ad impazzire.
Bella animazione per adulti in un'atmosfera fra Hitchcock e Lynch, con un pizzico di Dario Argento.
Deliziato
| Reg: 8 | Ani: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 8 |

sabato 16 febbraio 2008

La ballata di Stroszek

La ballata di StroszekBruno Stroszek esce di prigione, torna un uomo libero nella grigia Berlino, ha un sorriso ottimista che verrà presto smorzato dalle persone e dalle vicende che lo “riaccoglieranno” nella civiltà.
Stroszek desidera ricostruirsi una vita con la prostituta Eva e con l'amicizia del vecchio vicino di casa che gli ha custodito l'appartamento durante la detenzione, ma i protettori di Eva non accolgono la sottrazione della forza lavoro e iniziano a tartassarli e ad umiliare Bruno. Al trio non rimane che partire per l'America con la speranza di ricominciare una vita migliore.
La nuova terra ha spazi più aperti ma non più accoglienti: Bruno lavora come meccanico, Eva come cameriera e non riescono a pagare il mutuo della casa-roulotte che hanno acquistato.
Ben presto i dolenti legami si sfaldano: Eva se ne va con due camionisti, Bruno e il vecchio, affamati e senza soldi, tentano una rapina che porta all'arresto di quest'ultimo.
Stroszek è nuovamente solo e fugge su un camioncino verso nord, alla ricerca di una strada che spezzi il ciclo degli eventi ormai insostenibile.
Una storia dai tratti documentaristici che ha come protagonista un diverso, un candido sprovveduto sullo sfondo di una società che non vuole accoglierlo e nella quale le regole del vivere sono i soprusi, l'individualismo, il denaro e il consumismo.
Quello che vorrebbe Bruno è solo “un abbraccio caloroso” negatogli individualmente e socialmente, non gli rimane che andarsene, rifiutato e rifiutando, per sempre.
Deliziato
| Reg: 8 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 8 | Son: 7 |

martedì 27 novembre 2007

Perdita Durango

Perdita DurangoL'incontro col il regista Álex de la Iglesia è avvenuto davanti al televisore di un conoscente mentre facevamo zapping. Improvvisamente un metallaro, anzi “un peccatore della madonna”, e un prete pranzavano allo stesso tavolo. 
Qualche inquadratura giusta, il filtro colori adatto e un'atmosfera subito palpabile indicavano chiaramente che c'era qualcosa in più di un classico film di serie B.
Il film era El Dìa de la bestia e cercando qualche informazione in più scoprii d'avere già visto anche un altro film del regista: La comunidad. Entrambe erano state visioni molto divertenti e avevo buone aspettative anche per questo Perdita Durango. Aspettative tanto buone da spingermi a recuperarlo e guardarlo il lingua originale.
Il titolo è il nome della protagonista che ricorda molto la “Jackie Brown” di Quentin Tarantino (i due film sono dello stesso anno, coincidenza?), ma la storia di Perdita è più a la Rodriguez.
Perdita segue il suo amato Romeo, che di nome fa Dolorosa, lungo il confine del Mexico. Devono portare a termine un traffico illecito e trovare il tempo per un rapimento: la materia prima per un imminente rito sacrificale. Sulle loro tracce uno sfortunato investigatore.
Un pulp moscio nonostante la prosperosa Perdita. Forse in una calda sera di Luglio, con una fresca San Miguel in mano, l'effetto sarebbe stato migliore, ma il film rimane abbastanza piatto e le aspettative, troppo alte, in gran parte deluse.

Gradito
| Reg: 6 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 5 |

martedì 30 ottobre 2007

Chasing Amy

Chasing AmyHolden e Benkie sono due disegnatori di fumetti, anzi, per la precisione, uno disegna e l'altro ripassa. Da questa distinzione iniziano le vicende di questi amici per la pelle, ma l'ordinaria “vita di coppia” viene perturbata da Alyssa, una collega di cui Holden si innamora. Presente e passato della ragazza creano non poche difficoltà al giovane Holden che si trova presto in crisi. 
Nonostante il tentativo di Benkie di "consolare" l'amico ricordandogli che, come dice Ice Cube «la vita è fatta solo di mignotte e bigliettoni», i rapporti del trio cominciano a spezzarsi.
A spiegare il succo della storia sarà il mitico Silent Bob, interpretato come sempre dallo stesso Kevin Smith.
Quel ”inseguendo Amy” altro non è che lo stato di afflizione provocato dal desiderio di poter riavere la donna amata come nell'idillio iniziale, ma le cose accadute o scoperte su di lei fanno sì che quello stato non sia mai più ripetibile, creando una speranza vana. Il presente e sfuggevole, rimane il ricordo.
Gradito
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 6 | Son: 6 |