- LEONE D'ORO: L'Événement, regia di Audrey Diwan.
- Leone d'argento miglior regia: Jane Campion per Il potere del cane.
- Gran premio della giuria: È stata la mano di Dio, regia di Paolo Sorrentino.
- Premio speciale della giuria: Il buco, regia di Michelangelo Frammartino.
- Coppa Volpi migliore attrice: Penélope Cruz per Madres paralelas.
- Coppa Volpi miglior attore: John Arcilla per On the Job 2: The Missing 8.
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domenica 12 settembre 2021
Leone d'oro 78^ Mostra del cinema di Venezia
La settantottesima Mostra d'arte cinematografica di Venezia è terminata, ho sentito almeno un paio di critici di rilievo definirla come una delle migliori degli ultimi anni con tanti bei film e anche quelli italiani si sono difesi efficacemente.
Per quanto riguarda le mie aspettative sulla carta è andato bene Sorrentino che ha avuto anche un bel riconoscimento con il fervore della sala durante la premiazione, forse maggiore di quella per il Leone d'Oro. Il film vincitore è stato infatti L'Événement di cui io mi sono accorto solo al momento della nomina del premio, uscirà in Italia con il titolo 12 settimane, un po' inaspettato, almeno per me, ma sembra incarni in pieno un tema ricorrente in questa edizione: la maternità nelle sue varianti più o meno desiderata, violenta, complessa, rimpianta.
Tornando sulle mie aspettative, sembra deludente il film Mona Lisa and the Blood Moon che è quello, basandomi sulla sola sinossi, su cui speravo la sorpresa positiva, buoni i pareri su Il collezionista di carte di Paul Schrader e sul lungo On the Job 2: The missing 8 che ha avuto il Premio Volpi per l'attore protagonista.
Anche se ero partito bene, mi sono perso molte notizie dalla Mostra in itinere per scoprire nuovi film degni di attenzione e vedere i giudizi sugli altri film su cui avevo messo gli occhi. Per esempio non ho capito com'è il nuovo Dune di Villeneuve, ma ho capito che Zendaya e Timothée Chalamet (i due attori protagonisti) sono idoli dei ragazzini, e non so se sia un buon segno.
Nel taccuino delle "scoperte" in corso di Mostra, ho annotato solo Les Promesses e La scuola cattolica anche se a vedere qualche voto dato dai critici sono film nella media.
Trailer di L’Événement:
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mercoledì 1 settembre 2021
Mostra di Venezia 78 - I film in concorso
Da oggi mercoledì 1 settembre fino a sabato 11, di questo stesso mese, si terrà la settantottesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la seconda dell'era Covid-19.
Il Presidente di giuria che assegnerà il Leone d'Oro è Bong Joon Ho, regista diventato celebre dopo il successo del bel Parasite (Palma d'Oro 2019, film preferiti del 2019, Oscar 2020), i suoi colleghi saranno: Saverio Costanzo, regista e sceneggiatore figlio di Maurizio, le attrici Cynthia Erivo, Virginie Efira e Sarah Gadon, quest'ultima me la ricordo giovinetta quando l'incontrai nella serie Happy Town, interrotta dopo la prima stagione (mi sarebbe piaciuto vederne la conclusione); poi c'è il regista rumeno Alexander Nanau e per finire Chloé Zhao, la regista vincitrice dello scorso anno cinematografico con Nomadland (Leone d'Oro 2020 e Oscar 2021) che ha in uscita, a novembre, il film Eternals con la Marvel.
Film in concorso a Venezia 78:
- America Latina regia di Damiano e Fabio D'Innocenzo
- Un autre monde regia di Stéphane Brizé
- Il buco regia di Michelangelo Frammartino
- La caja regia di Lorenzo Vigas
- Il collezionista di carte regia di Paul Schrader
- Competencia oficial regia di Mariano Cohn e Gastón Duprat
- È stata la mano di Dio regia di Paolo Sorrentino
- L'Événement regia di Audrey Diwan
- Freaks Out regia di Gabriele Mainetti
- Illusions perdues regia di Xavier Giannoli
- Kapitan Volkogonov bežal regia di N. Merkulova e A. Čupov
- The Lost Daughter regia di Maggie Gyllenhaal
- Madres paralelas regia di Pedro Almodóvar
- Mona Lisa and the Blood Moon regia di Ana Lily Amirpour
- On the Job 2: The Missing 8 regia di Erik Matti
- Il potere del cane regia di Jane Campion
- Qui rido io regia di Mario Martone
- Spencer regia di Pablo Larraín
- Sundown regia di Michel Franco
- Vidblysk regia di Valentyn Vasjanovyč
- Leave No Traces regia di J. P. Matuszyński
Se lo scorso anno sembravano già abbastanza i quattro film italiani in concorso, quest'anno sono aumentati a cinque, vedremo di che livello. Sorrentino con È stato la mano di dio e Mainetti con Freaks Out sono quelli che attendo di più.
Dopo la lettura nostalgica di una rivista e delle sinossi sul sito ufficiale della Mostra, posso elencare degli altri film che mi hanno incuriosito:
- Mona Lisa and the Blood Moon. Una ragazza in fuga da un manicomio a ritmo di musica techno e heavy metal.
- On the Job 2: The missing 8. Film noir filippino ispirato a fatti reali, durata di 208 minuti, mi sa che si aggiungerà alla lista di film lunghi che vorrei vedere.
- Il collezionista di carte. Paul Schrader con il suo giocatore di poker ex soldato potrebbe avere qualcosa da dire, o ridire.
- Sundown, Michel Franco ritorna al lido con lo stesso schema dello scorso anno: una famiglia ricca viene improvvisamente sconvolta da qualcosa.
Per i film fuori concorso c'è grande attesa per il Dune di Denis Villeneuve. Ricordo alla lontana il Dune di David Lynch con parecchia confusione: lunghi dialoghi, vermoni giganti e le Bene Gesserit. Poi, nella cartella dal fondo infinito dei film da vedere, ho il documentario sulla versione che voleva fare Jodorowsky: una cosa incredibile!
Il film di Villeneuve è costato più di un milione di dollari al minuto, dura 155 minuti. Sono già previsti un seguito e una serie... Speriamo l'azione ruminante inizi bene.
Il film di Villeneuve è costato più di un milione di dollari al minuto, dura 155 minuti. Sono già previsti un seguito e una serie... Speriamo l'azione ruminante inizi bene.
Altro film che considero degno di attenzione è Ultima notte a Soho del pazzerello Edgar Wright, protagonista è "la regina degli scacchi" della serie, che già avevo attenzionato quand'era la giovanissima strega in The Witch, parlo di Anya Taylor-Joy.
Altri due film da nominare sono quelli con il mitico Silvio Orlando, che tanto mi ricorda gli scolastici anni novanta, uno è Il bambino nascosto e l'altro è Ariaferma dove fa coppia con Toni Servillo.
Voglio infine citare, nella sezione Orizzonti, il film d'animazione Inu-Ho di Maasaki Yuasa, regista dello schizzato Mind Game, e, nella selezione della Settimana Internazionale della Critica, Erasing Frank che racconta di un punk nella Budapest del 1983 rinchiuso dalla polizia in un ospedale psichiatrico.
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domenica 13 settembre 2020
Leone d'oro 77^ Mostra del cinema di Venezia
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| [Frances McDormand e Chloé Zhao ringrazionano tramite un video] |
Finita anche la settantasettesima Mostra d'arte cinematografica di Venezia, un'edizione complicata per via del Covid-19. Gli organizzatori si dichiarano soddisfatti, era difficile far funzionare tutta la macchina dello spettacolo e rispettare bene le norme di sicurezza, a dir loro tutto è filato liscio ed erano contenti di essere arrivati alla fine, ma per constatare se sono stati efficaci bisognerebbe attendere due settimane, ossia il tempo di incubazione.
Nonostante le complicazioni anche i numeri del pubblico sono stati da aspettative, si mirava a un dimezzamento degli anni precedenti, Alberto Barbera ha detto che sono stati raggiunti. Meno positivi sono gli umori di parte della critica dopo le premiazioni, che ha messo in discussione la scelta dei componenti della giuria.
Si era detto un concorso più femminile e italiano del solito, e il Leone d'oro l'ha vinto la regista Chloé Zhao (film distribuito da Disney), si lamenta invece Rai Cinema per i suoi tre film a mani vuote (Notturno, Miss Marx e Le sorelle Macaluso).
Io ho poco da dire, mi fa piacere il premio a Favino che mi sta simpatico ed è ormai riconosciuta punta di diamante degli attori italiani. Dei quattro film su cui avevo qualche aspettativa sulla carta, solo Nuevo orden di Michel Franco ha vinto un premio (Leone d'argento Gran premio della giuria) e ho sentito parlar bene di Notturno di Rosi.
Ho seguito molto poco le notizie dalla Mostra, però un paio di film scoperti in itinere che segno come promemoria ci sono, e sventolano bandiera rossa: Cari Compagni! di Andrei Konchalovsky e Miss Marx di Susanna Nicchiarelli.
Al post-visione l'ardua sentenza.
- LEONE D'ORO: Nomadland di Chloé Zhao.
- Leone d'argento miglior regia: Kiyoshi Kurosawa per Supai no tsuma (Moglie di una spia).
- Premio speciale della giuria: Dorogie tovariščidi (Cari Compagni!) Andrej Končalovskij.
- Coppa Volpi migliore attrice: Vanessa Kirby per Pieces of a Woman.
- Coppa Volpi miglior attore: Pierfrancesco Favino per Padrenostro.
Trailer di Nomadland:
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lunedì 31 agosto 2020
Mostra di Venezia 77 - I film in concorso
Dal 2 al 12 settembre si terrà la settantasettesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia che non si ferma nonostante il Covid-19 potrebbe essere seduto nella poltroncina dietro la tua.
A presiedere la giuria della sezione principale c'è l'australiana Cate Blanchett, gli altri componenti sono Matt Dillon (che ha sostituito Christi Puiu), Veronika Franz, Joanna Hogg, Nicola Lagioia, Christian Petzold e Ludivine Sagnier.
Film in concorso a Venezia 77:
- Amants di Nicole Garcia
- The Disciple di Chaitanya Tamhane
- Dorogie tovarišči (Cari compagni) di Andrej Končalovskij
- Khōrshīd (Sole) di Majid Majidi
- Laila in Haifa di Amos Gitai
- Miss Marx di Susanna Nicchiarelli
- Nomadland di Chloé Zhao
- Notturno di Gianfranco Rosi
- Nuevo orden di Michel Franco
- Padrenostro di Claudio Noce
- Pieces of a Woman di Kornél Mundruczó
- Quo vadis, Aida? di Jasmila Žbanić
- Səpələnmiş ölümlər arasında (Tra una morte e l'altra) di Hilal Baydarov
- Śniegu już nigdy nie będzie (Non ci sarà mai la neve) di M. Szumowska e M. Englert
- Le sorelle Macaluso di Emma Dante
- Supai no tsuma (Moglie di una spia) di Kiyoshi Kurosawa
- Und morgen die ganze Welt (E domani un altro mondo) di Julia von Heinz
- The World To Come di Mona Fastvold
In concorso ci sono ben 4 film italiani e ben 8 registe su 18 film, si potrebbe dire un festival più italiano e più femminile del solito, effetto virus forse.
Dopo la solita occhiata veloce alle sinossi dei film in concorso, quelli che mi hanno creato più curiosità sono:
- Tra una morte e l'altra di Hilal Baydarov, regista che non avevo mai sentito prima, ma ho letto che quando era studente, in Azerbaijan, ha vinto i campionati della matematica 2004 e 2005: questo già me lo rende interessante.
- Notturno di Gianfranco Rosi, il noto documentarista nostrano ha girato per tre anni sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano. Punto nevralgico della storia, vediamo quale sarà il punto di vista di Rosi.
- Nuevo orden di Michel Franco, regista anche questo a me sconosciuto, propone una visione distopica del Messico; a dire il vero io ho un'immagine del Messico come una distopia già realizzata dove governano i narcos, in ogni caso, finalmente un film su un futuro distopico.
- Non ci sarà mai la neve di M. Szumowska e M. Englert, pure questi registi sono a me sconosciuti, raccontano di un massaggiatore venuto dall'est per rilassare i ricchi; potrebbe rivelarsi una schifezza o dare qualche bella soddisfazione.
Grazie a tutta la mia ignoranza, mi accorgo quindi che sono solo due i registi in concorso che conosco: Amos Gitai e Gianfranco Rosi.
Passiamo dunque ai film fuori concorso.
Non ho dato nemmeno la classica rapida occhiata ai film fuori concorso... Insomma per me sarà quasi una Mostra a sorpresa.
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domenica 8 settembre 2019
Leone d'oro 76^ Mostra del cinema di Venezia
Il Leone d'oro di quest'anno, assegnato ieri sera, è stato un po' scontato e non è detto che questo sia una cosa così positiva. La sensazione che Joker fosse un candidato per la vittoria lo si sentiva prima dell'inizio della Mostra e vuol dire che, in qualche modo, sono mancati film in grado di sorprendere da scoprire durante il concorso.
In ogni caso sono contento che le mie aspettative pre-inizio siano state abbastanza soddisfatte per quanto riguarda i premi, oltre Todd Phillips c'è anche Roy Andersson, ma l'importante sarà se soddisferanno anche la mia visione.
Ho guardato tutta la cerimonia di premiazione e credo si possa sottolineare come abbia prevalso fra i vincitori l'aspetto politico, con attenzione particolare alla mancanza di rispetto dei diritti umani. Una carica politica che ha raggiunto l'apice con i ringraziamenti di Luca Marinelli, vincitore come miglior attore, quando ha dedicato il premio a chi salva vite in mare a cui è seguito lo scrosciare degli applausi del pubblico in sala.
Da segnalare il premio a un film italiano, finalmente, La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco che non ha presenziato alla Mostra e la consueta conferenza stampa per presentare il film era stata annullata.
Quello che è mancato a questa edizione mi pare sia stata la capacità di stupire, o magari i film in grado di farlo c'erano e sono passati sotto silenzio.
Altra nota negativa è la copertura fatta dai siti dei giornali nazionali, se per Cannes 72 avevo notato un miglioramento per quanto riguarda l'attenzione verso i film, qui a Venezia sono rifioriti i link dedicati a look e red carpet, e quasi scomparsi quelli dedicati ai film. Inoltre se dopo Cannes 72 mi ero annotato vari film scoperti in itinere, in questo caso oltre a quelli delle aspettative ho aggiunto solo L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polanski. Il film ha preso il Gran premio della Giuria nonostante la presidente Lucrecia Martel fosse in polemica con il regista per la vecchia accusa di violenza sessuale. Durante la cerimonia finale, vedendo il braccio fasciato da un tutore della Martel, avevo fatto una battuta su Twitter alludendo a discussioni accese per la scelta dei premi... Quando poi è stato assegnato il premio a Polanski il cerchio si è chiuso, con un sorriso.
- LEONE D'ORO: Joker di Todd Phillips
- Leone d'argento miglior regia: Roy Andersson per Sull'infinito
- Premio speciale della giuria: La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco
- Coppa Volpi migliore attrice: Arianne Ascaride per Gloria Mundi
- Coppa Volpi miglior attore: Luca Marinelli per Martin Eden
Trailer di Joker:
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mercoledì 28 agosto 2019
Mostra di Venezia 76 - I film in concorso
La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia numero 76 inizia oggi 28 agosto e terminerà il 7 settembre. A presiedere la giuria principale quest'anno c'è una donna, la regista Lucrecia Martel, non molto conosciuta, io ho visto solo il suo La niña santa del 2004, fra i giurati c'è il mio affezionato Shinya Tsukamoto, c'è la timida Stacy Martin e c'è anche il nostro compatriota Paolo Virzì.
Film in concorso a Venezia 76:
- Ad Astra di James Gray
- Babyteeth di Shannon Murphy
- Ema di Pablo Larraín
- Gloria Mundi di Robert Guédiguian
- Guest of Honour di Atom Egoyan
- A herdade di Tiago Guedes
- Jì yuán tái qī hào di Yonfan
- Joker di Todd Phillips
- Lán xīn dà jùyuàn di Lou Ye
- The Laundromat di Steven Soderbergh
- La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco
- Martin Eden di Pietro Marcello
- Nabarvené ptáče di Václav Marhoul
- Om det oändliga (Sull'infinito) di Roy Andersson
- The Perfect Candidate di Haifaa Al-Mansour
- Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone
- Storia di un matrimonio di Noah Baumbach
- L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polański
- La vérité di Hirokazu Kore'eda
- Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra
- Wasp Network di Olivier Assayas
A concorrere per il Leone d'Oro ci sono tre film italiani, vedremo se prendereanno anche qualche premio o punteranno sulla continuità evitandoli. Ho dato solo un'occhiata veloce ai film in programma, quelli che più attirano i miei gusti e su cui mi aspetto quindi qualcosa di buono sono:
- Joker di Todd Phillips, un regista che ho seguito fin dagli inizi e mi ricorda i tempi universitari con il suo Road Trip che ho visto più volte, anche se il grande successo l'ha raggiunto con la trilogia delle notti da leoni. Questa volta abbandona il suo terreno di divertimento e demezialità per proporci la genesi del sorridente per finta Joker.
- Sull'infinito di Roy Andersson che ha vinto il Leone d'oro nel 2014 con il piccione seduto su un ramo, i suoi sono film esistenziali e tristi, insomma raccontano molte vite. A me ha sempre deliziato, anche questa volta rimane sul sentiero della riflessione fra ironia malinconica e mesta quotidianità.
- Ad Astra di James Grey, un regista che avevo conosciuto con I padroni della notte, di recente ho visto Civiltà Perdutà perchè ne avevo letto bene da qualche parte, a me non ha colpito, ma lui è bravo. Qui manda Brad Pitt nello spazio a inseguire un mistero e un padre scomparso.
- Laundromat di Steven Soderbergh ispirato al libro "Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite" di Jake Bernstein, vincitore del premio Pulitzer. Si sarà già capito si parla dei famosi Panama Papers e del sistema finanziario corrotto che permette a molti super ricchi di prosperare in eccesso eludendo i sistemi fiscali alla faccia del 99% della popolazione del mondo.
Nella rapida occhiata ho passato anche i film "Fuori concorso" e cito:
- Citizen-K, dinamiche del potere in Russia.
- Tutto il mio folle amore, on the road con Gabriele Salvatores.
- Adults in the room, l'eurogruppo impone l'austerità alla Grecia
- Seberg, la protagonista di Fino all’ultimo respiro sorvegliata dall’FBI.
Chiudo con un altro film atteso nella sezione autonoma "Giornate degli autori" dove è previsto 5 è il numero perfetto tratto dall'omonimo graphic novel di Igort, che in questo caso diventa pure regista, il killer è Toni Servillo.
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domenica 9 settembre 2018
Leone d'oro 75^ Mostra del cinema di Venezia
(Photo by Filippo Monteforte/AFP/Getty Images)
Un'edizione molto promettente sulla carta considerato i pregiati registi in concorso, ma non mi pare si sia sentito parlare di tanti capolavori. O forse sono io che sono stato più distratto del solito: le altre volte leggendo o ascoltando qua e là durante la Mostra, mi capitava di aggiungere qualche titolo di film alla colossale lista di film da recuperare, questa volta invece "zero tituli". Nell'ultimo Cannes mi ero annotato vari film che avrei voluto vedere, ma al contrario di Cannes, a vincere il premio maggiore a Venezia è stato un film prodotto da Netflix, cosa non accettata dai francesi.
Come al solito si attende la visione, ma senza fretta, senza farsi aspettative, tanto, come ha detto il sommo Ghezzi: «il cinema è morto prima di nascere».
- LEONE D'ORO: ROMA di Alfonso Cuarón
- Leone d'argento miglior regia: Jacques Audiard per The Sisters Brothers
- Premio speciale della giuria: The Nightingale di Jennifer Kent
- Coppa Volpi migliore attrice: Olivia Coleman per The Favourite
- Coppa Volpi miglior attore: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate
Trailer di ROMA:
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mercoledì 29 agosto 2018
Mostra di Venezia 75 - I film in concorso
Ecco arrivata la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia numero 75, partirà oggi 29 Agosto alle 19:00 con la Cerimonia di apertura e la consegna del Leone d'Oro alla Carriera a Vanessa Redgrave e terminerà l'8 settembre con la consegna degli altri premi maggiori.
A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è il regista Guillermo Del Toro che l'aveva vinto lo scorso anno con La forma dell'acqua, forse lo riporta indietro. Anche quest'anno niente madrina, si punta sul padrino Michele Riondino, quello che ha votato Movimento 5 Stelle ma non l'avrebbe fatto se avesse saputo che si sarebbe alleato con la Lega... Ma poveri questi grillini sprovveduti, povera Italia.
A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è il regista Guillermo Del Toro che l'aveva vinto lo scorso anno con La forma dell'acqua, forse lo riporta indietro. Anche quest'anno niente madrina, si punta sul padrino Michele Riondino, quello che ha votato Movimento 5 Stelle ma non l'avrebbe fatto se avesse saputo che si sarebbe alleato con la Lega... Ma poveri questi grillini sprovveduti, povera Italia.
Film in concorso a Venezia 75:
- The Mountain di Rick Alverson
- Double Vies di Olivier Assayas
- The Sister Brothers di Jacques Audiard
- First Man di Damien Chazelle
- The Ballad of Buster Scruggs di Joel & Ethan Coen
- Vox Lux di Brady Corbet
- Roma di Alfondo Cuaron
- 22 July di Paul Greengrass
- Suspiria di Luca Guadagnino
- Werk Ohne Autor di Florian Henckel von Donnersmarck
- The Nightingale di Jennifer Kent
- The Favourite di Yorgos Lanthimos
- Peterloo di Mike Leigh
- Capri-Revolution di Mario Martone
- What You Gonna Do When the World’s On Fire? di R. Minervini
- Sunset di Laszlo Nemes
- Freres Ennemis di David Oelhoffen
- Nuestro Tiempo di Carlos Reygadas
- At Eternity’s Gate di Julian Schnabel
- Acusada di Gonzalo Tobal
- Killing di Shinya Tsukamoto
Bisogna dire che le premesse sono buone, i grossi nomi ci sono, vedremo se ci saranno anche film validi. Per farmi un'idea di questi ero andato sul solito sito della Biennale, ma è appunto il solito e quindi non si trova una paginetta chiara e semplice con la lista dei film e una breve sinossi, bisogna mettersi ad aprire pagina per pagina di ogni singolo film. Neanche nella cartella stampa si trova quello che a mio parere sarebbe la cosa primaria, però è ricca di PDF degli sponsor.
Tra i film in concorso quelli che mi incuriosiscono di più sono:
- Killing di Shinya Tsukamoto, sono legato al regista, mi ricorda i miei esordi da finto cinefilo e una mitica VHS con Tetsuo, il suo primo film. Questa volta parla di samurai, ronin, americani e banditi.
- The Favourite di Yorgos Lanthimos, abile regista che si crogiola nel torbido delle relazioni umane, attirandomi ma non convincendomi. Questa volta come scenario c'è l'Inghilterra d'inizio 1700 dove due cortigiane, Rachel Weisz ed Emma Stone, rivaleggiano per le grazie della regina e le ambizioni personali.
- The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen, sono al Lido anche quest'anno e come al solito il loro film lo metto fra quelli che attendo, sono quasi garanzia di una visione gradevole. Questa volta propongono un'antologia di sei storie western.
- First Man di Damien Chazelle, è il film d'apertura della Mostra e racconta la storia della missione NASA per portare un uomo, americano, sulla Luna. Fu un piccolo passo per Neil Armstrong, speriamo sia un gran film per Chazelle.
- Suspiria di Luca Guadagnino, confesso di non aver visto l'originale di Argento, mi pare sia il film di cui si è più parlato prima dell'inizio della Mostra, speriamo che regga le aspettative. Balla balla ballerina, balla e non aver paura se la notte è fredda e scura.
Tra i film in concorso quelli che mi incuriosiscono di più sono:
- Killing di Shinya Tsukamoto, sono legato al regista, mi ricorda i miei esordi da finto cinefilo e una mitica VHS con Tetsuo, il suo primo film. Questa volta parla di samurai, ronin, americani e banditi.
- The Favourite di Yorgos Lanthimos, abile regista che si crogiola nel torbido delle relazioni umane, attirandomi ma non convincendomi. Questa volta come scenario c'è l'Inghilterra d'inizio 1700 dove due cortigiane, Rachel Weisz ed Emma Stone, rivaleggiano per le grazie della regina e le ambizioni personali.
- The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen, sono al Lido anche quest'anno e come al solito il loro film lo metto fra quelli che attendo, sono quasi garanzia di una visione gradevole. Questa volta propongono un'antologia di sei storie western.
- First Man di Damien Chazelle, è il film d'apertura della Mostra e racconta la storia della missione NASA per portare un uomo, americano, sulla Luna. Fu un piccolo passo per Neil Armstrong, speriamo sia un gran film per Chazelle.
- Suspiria di Luca Guadagnino, confesso di non aver visto l'originale di Argento, mi pare sia il film di cui si è più parlato prima dell'inizio della Mostra, speriamo che regga le aspettative. Balla balla ballerina, balla e non aver paura se la notte è fredda e scura.
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sabato 9 settembre 2017
Leone d'oro 74^ Mostra del cinema di Venezia
Già l'anno scorso si era notata una direzione della Mostra del cinema di Venezia verso un pubblico più allargato, meno da critica classica, ma non aveva poi portato a termine l'andazzo facendo vincere una film "hard" da 226 minuti in bianco e nero. Quest'anno invece la direzione si è concretizzata anche nella premiazione.
I film in concorso che attendevo non sembra siano proprio strepitosi e nel caso di Mother!, a quanto si dice, addirittura deludente.
Da segnalare anche il flop, per lo meno a premi, dei film italiani. Pure in questo caso si "migliora" la linea tracciata dello scorso anno da tre film e zero premi, si assesta un bel quattro film e zero premi.
Per il film scoperto in itinere che più mi ha incuriosito nomino Tre manifesti a Ebbing, Missouri una commedia poliziesca dove una donna giustamente incazzata cerca di fare quello che la polizia non ha fatto: trovare l'assassino di sua figlia.
Una volta messi sulla mensola i premi, non ci resterà che vedere e giudicare con i nostri occhi e mente, ma attenzione, come disse il nume tutelare dei critici cinematografici Enrico Ghezzi: «L’occhio che è lo schermo è già pronto a sbagliare per noi, e per tutti, la visione».
Una volta messi sulla mensola i premi, non ci resterà che vedere e giudicare con i nostri occhi e mente, ma attenzione, come disse il nume tutelare dei critici cinematografici Enrico Ghezzi: «L’occhio che è lo schermo è già pronto a sbagliare per noi, e per tutti, la visione».
- LEONE D'ORO: The Shape of Water di Guillermo Del Toro
- Leone d'argento miglior regia: Xavier Legrand per Jusqu'à la gard
- Premio speciale della giuria: Sweet Country di Warwick Thornthon
- Coppa Volpi migliore attrice: Charlotte Rampling per Hannah
- Coppa Volpi miglior attore: Kamel El Basha per L'insulte
Trailer di The Shape of Water:
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martedì 29 agosto 2017
74^ Mostra di Venezia - I film in concorso
A chiudere la stagione calda (quest'anno veramente troppo calda) del cinema, arriva puntuale la Mostra d'arte cinematografica di Venezia, che parte domani 30 agosto con la settantaquattresima edizione e terminerà il 9 settembre.
A capitanare la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è l'attrice Annette Bening, mentre la madrina, quest'anno non c'è, c'è il padrino, ed è Alessandro Borghi giovane attore de "film romani" come Roma criminale, Suburra e Non essere cattivo.
Film in concorso a Venezia 74:
- Human Flow di Ai Weiwei
- Mother! di Darren Aronofsky
- Suburbicon di George Clooney
- The Shape of Water di Guillermo del Toro
- L’Insulte di Ziad Doueiri
- La Ville di Robert Guédiguian
- Lean on Pete di Andrew Haigh
- Mektoub: My Love – Canto Uno di Abdellative Kechiche
- Jusque à la gard di Xavier Legrand
- Ammore e malavita dei Manetti Bros.
- Foxtrot di Samuel Maoz
- Three Billboards outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
- Downsizing di Alexander Payne
- Jia Nan Hua di Vivian Qu
- Una famiglia di Sebastiano Riso
- First Reformed di Paul Schraeder
- Sweet Country di Warwick Thornthon
- The Leisure Seeker di Paolo Virzì
- Ex Libris – The New York Library di Frederick Wiseman
- Hannah di Andrea Pallaoro
Una prima considerazione da fare è che mentre quest'anno Cannes aveva snobbato i film italiani, Venezia ha scelto invece di fare il pieno, con ben quattro film nostrani, uno in più della scorsa edizione. Vedremo se questa volta riusciranno anche a portare a casa qualche premio considerato che quelli dell'anno scorso erano usciti a mani vuote.
Una seconda considerazione è sul sito della Mostra: brutto. Se in due minuti non sono riuscito a trovare un elenco completo dei film divisi per sezione vuol dire che qualcosa non va. Facilissimo trovare le immagini giganti di Paolo Baratta e Alberto Barbera, ma per informazioni sui film bisogna rovistare. Più facile scaricarsi la cartella stampa e leggersi i documenti offline.
Veniamo invece alle mie attese sui film in concorso:
- Mother! di Darren Aronofsky, un regista che ho seguito fin dagli esordi con π - Teorema del Delirio (qualche tempo fa aveva pure retwittato il mio tweet con i suoi dvd che avevo fotografato per π day). La mamma è sempre la mamma, vedremo com'è quella del suo thriller psicologico.
- Suburbicon è diretto da George Clooney e sceneggiato dai fratelli Coen, sarà la solita commedia con un po' di mistero, ma alla fine si guarda sempre volentieri.
- First Reformed mi pare d'aver capito che due persone (Ethan Hawke e Amanda Seyfried), dopo un lutto per uno, si avvicinano a una Chiesa che scoprono essere in combriccola con multinazionali poche etiche.
- The Leisure Seeker che probabilmente per noi diventerà "Ella & John" è il primo film di Virzì in terra straniera. Mi pareva brutto non mettere neanche un film italiano, considerata la quantità presente, e questo è quello che mi incuriosisce di più. Moglie e marito ottantenni scappano dalle medicine e vanno on the road da Boston alla Florida. Buon viaggio!
- First Reformed mi pare d'aver capito che due persone (Ethan Hawke e Amanda Seyfried), dopo un lutto per uno, si avvicinano a una Chiesa che scoprono essere in combriccola con multinazionali poche etiche.
- The Leisure Seeker che probabilmente per noi diventerà "Ella & John" è il primo film di Virzì in terra straniera. Mi pareva brutto non mettere neanche un film italiano, considerata la quantità presente, e questo è quello che mi incuriosisce di più. Moglie e marito ottantenni scappano dalle medicine e vanno on the road da Boston alla Florida. Buon viaggio!
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domenica 11 settembre 2016
Leone d'oro 73^ Mostra del cinema di Venezia
Edizione della Mostra di arte cinematografica che ha cercato, sulla carta, di apririsi a un pubblico più vasto con l'inserimento di qualche titolo un po' più popolari, ma che ha finito premiando con il Leone d'Oro uno dei film più "difficili", quello del filippino Lav Diaz, che in 226 minuti in bianco e nero racconta il maturare del desiderio di vendetta di una donna finita in carcere e poi rilasciata perché innocente.
Fra i film che avevo nominato nelle mie attese c'è Animali Notturni che ha preso il Gran Premio per la regia, lanciando Tom Ford al successo nella duplice carriera di stilista e regista; per Arrival solo qualche premio minore; sul documentario di Malick non mi è sembrato di sentire commenti emozionanti.
Da segnalare Paula Beer, vincitrice del premio Marcello Mastroianni come miglior giovane attrice per Frantz di François Ozon, si merita il premio sulla fiducia per l'emozione che ha mostrato sul palco al momento della consegna e soprattutto per il cognome, inoltre è molto carina.
Per il film scoperto in itinere che più mi ha incuriosito nomino Spira Mirabilis film-saggio sull'idea di immortalità. Come al solito, al di là dei premi, non ci resta che vedere.
- LEONE D'ORO: The Woman Who Left di Lav Diaz
- Leone d'argento miglior regia: Amat Escalante per La región salvaje e Andrei Konchalovsky per Paradise (ex-aequo)
- Premio speciale della giuria: The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
- Coppa Volpi migliore attrice: Emma Stone per La La Land
- Coppa Volpi miglior attore: Oscar Martinez per El ciudadano ilustre
Trailer di The Woman Who Left (Ang babaeng humayo):
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martedì 30 agosto 2016
73^ Mostra di Venezia - I film in concorso
La settantatreesima edizione della Mostra d'arte cinematografica di Venezia parte domani 31 agosto e prosegue fino a sabato 10 settembre. Presidente della giuria è il britannico Sam Mendes, regista partito con American Beauty e ora legato alla serie di 007 avendone girato gli ultimi due capitoli Skyfall e Spectre. Madrina della mostra sarà invece l'italiana Sonia Bergamasco.
Film in concorso a Venezia 73:
- The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
- Une vie di Stephane Brize
- La la land di Damien Chazelle
- The Light Between Oceans di Derek Cianfrance
- El ciudadano illustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat
- Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
- The woman who left di Lav Diaz
- La region salvaje di Amat Esclalante
- Nocturnal Animals di Tom Ford
- Piuma di Roan Johnson
- Paradise di Andrei Konchalovsky
- Brimstone di Martin Koolhoven
- On the milky road di Emir Kusturica
- Jackie di Pablo Larrain
- Voyage of Time: life's journey di Terrence Malick
- El Cristo ciego di Christopher Murray
- Frantz di Francois Ozon
- Questi giorni di Giuseppe Piccioni
- Arrival di Denis Villeneuve
- Les beaux jours d’Aranjuez di Wim Wenders
Fra i film in concorso le mie maggiori attese vanno a:
- Voyage of Time: life's journey il documentario di Malick sulla storia dell'universo con voce narrante di Cate Blanchett, immagini fantastiche garantite sperando che tengano desti da un possibile effetto soporifero.
- Arrival di Villeneuve. Un regista che mi aveva colpito in pancia con La donna che canta (Incendies) e con Prisoners, che mi aveva disorientato e fatto pensare con Enemy e che mi aveva emozionato con il più tradizionale Sicario. Al Lido presenta Arrival dove arrivano gli extratterestri ed Amy Adams viene mandata a parlamentare per capire che intenzioni hanno.
- Nocturnal Animals thriller di Tom Ford, dove gli "animali notturni" sono il titolo del manoscritto che riceve Amy Adams – ancora lei – ex-moglie dello scrittore, interpretato da Jake Gyllenhaal, che gli chiede un parere dopo vent'anni dalla separazione, lei si immerge nella lettura e nel passato.
Per le opere Fuori Concorso la mia curiosità va alla presentazione della mini serie di Paolo Sorrentino che proietterà i primi due episodi (su 8 totali) di The Young Pope, la storia dell'immaginario primo papa americano Lenny Belardo, detto Pio XIII, in arte Jude Law.
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domenica 13 settembre 2015
Leone d'oro 72^ Mostra del cinema di Venezia
Chissà se il fatto che il presidente della giuria sia stato il messicano Alfonso Cuaròn abbia portato fortuna al film del venezuelano Lorenzo Vigas e dell'argentino Pablo Trapero, vincitori dei premi maggiori. Certo è che in questa Mostra del cinema di Venezia numero 72 a spiccare secondo il tabellino è stato il cinema sudamericano.
Un posticino nei piani alti è riuscito a trovarlo anche l'Italia con una frizzante d'emozione Valeria Golino giudicata miglior attrice, che sarà anche brava ma a me infastidisce appena apre bocca.
Sono contento per il premio speciale ad Anomalisa di Kaufman e spero di recuperarlo e invece dispiaciuto, sulla fiducia, per il nessun premio al film di Sokurov, che era dato da alcuni come favorito per il Leone d'oro.
Per il film scoperto in itinere che più mi ha incuriosito, cito The Childhood of a Leader di Brady Corbet vincitore del Premio Orizzonti per la miglior regia.
- LEONE D'ORO: Desde allà di Lorenzo Vigas
- Leone d'argento miglior regia: Pablo Trapero per El Clan
- Premio speciale della giuria: Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson
- Coppa Volpi migliore attrice: Valeria Golino per Per amor vostro
- Coppa Volpi miglior attore: Fabrice Luchini per L'Hermine
Trailer di Desde allà:
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martedì 1 settembre 2015
72^ Mostra di Venezia - I film in concorso
Anche quest'anno è arrivata la Mostra del cinema di Venezia, è l'edizione numero 72 e si mormora sia l'ultima a direzione Alberto Barbera.
Le proiezioni partiranno domani 2 settembre e termineranno il 12. A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è Alfonso Cuarón e fra i giurati l'italiano Francesco Munzi.
Le proiezioni partiranno domani 2 settembre e termineranno il 12. A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è Alfonso Cuarón e fra i giurati l'italiano Francesco Munzi.
Film in concorso a Venezia 72:
- Abluka di Emin Alper
- Heart of a Dog di Laurie Anderson
- Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio
- Looking for Grace di Sue Brooks
- Equals di Drake Doremus
- Remember di Atom Egoyan
- Beasts of No Nation di Cary Fukunaga
- Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino
- Marguerite di Xavier Giannoli
- Rabin, the Last Day di Amos Gitai
- A Bigger Splash di Luca Guadagnino
- The Endless River di Oliver Hermanus
- The Danish Girl di Tom Hooper
- Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson
- L'attesa di Piero Messina
- 11 minut di Jerzy Skolimowski
- Francofonia di Aleksandr Sokurov
- El Clan di Pablo Trapero
- Desde allá di Lorenzo Vigas
- L'hermine di Christian Vincent
- Behemot di Zhao Liang
Fra i film in concorso le mie maggiori attese vanno a:
- Anomalisa di Charlie Kaufman, lui è uno dei miei sceneggiatori preferiti, il film è un'animazione in stop motion che avevo seguito fin dalle prime idee ed è stato finanziato tramite kickstarter.
- Equals di Drake Doremus, film di fantascienza su un futuro distopico, finalmente, con una società di uguali e senza emozioni, c'è Kristen Stewart.
- Francofonia di Aleksandr Sokurov, lui è uno dei miei registi preferiti, se con l'Arca russa si rimaneva sempre nel palazzo dell'Ermitage in questo nuovo film si rimane dentro al Louvre.
- Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, almeno un film italiano devo nominarlo, c'è Filippo Timi e l'immancabile Alba Rohrwacher.
Fra i film fuori concorso la mia curiosità cade su due documentari:
- Winter on Fire di Evgeny Afineevsky, documentario sulla Rivoluzione ucraina del 2014.
- Human di Yann Arthus-Bertrand, che a vedere il trailer deve essere un bel agglomerato di poetiche immagini dal mondo.
- Anomalisa di Charlie Kaufman, lui è uno dei miei sceneggiatori preferiti, il film è un'animazione in stop motion che avevo seguito fin dalle prime idee ed è stato finanziato tramite kickstarter.
- Equals di Drake Doremus, film di fantascienza su un futuro distopico, finalmente, con una società di uguali e senza emozioni, c'è Kristen Stewart.
- Francofonia di Aleksandr Sokurov, lui è uno dei miei registi preferiti, se con l'Arca russa si rimaneva sempre nel palazzo dell'Ermitage in questo nuovo film si rimane dentro al Louvre.
- Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, almeno un film italiano devo nominarlo, c'è Filippo Timi e l'immancabile Alba Rohrwacher.
Fra i film fuori concorso la mia curiosità cade su due documentari:
- Winter on Fire di Evgeny Afineevsky, documentario sulla Rivoluzione ucraina del 2014.
- Human di Yann Arthus-Bertrand, che a vedere il trailer deve essere un bel agglomerato di poetiche immagini dal mondo.
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domenica 7 settembre 2014
Leone d'oro 71^ Mostra del cinema di Venezia
È arrivato un po' inaspettato il vincitore del Leone d'oro 2014 di Venezia 71, assegnato a En Duva Satt På En Gren Och Funderade På Tillvaron del regista Roy Andresson che molti ricorderanno per uno dei suoi film precedenti Ao, Ndo Gheto Meso El Vin Nun Ghi Xè Nea Credensa. Ovviamente scherzo sull'ultimo titolo, ma qualcuno lo ricordava con delizia per You, the living.
Fra gli altri premiati bisogna sottolineare il miglior attore e miglior attrice assegnati ai protagonisti di Hungry Hearts il film di Saverio Costanzo. In particolare mi fa piacere la Coppa Volpi ad Alba Rohrwacher che è sicuramente una delle migliori attrici italiane.
La mia impressione è di un Festival partito più forte di come è finito, ma un altro film spuntato in itinere su cui vorrei mettere l'attenzione è Belluscone, una storia siciliana di Franco Maresco.
Fra gli altri premiati bisogna sottolineare il miglior attore e miglior attrice assegnati ai protagonisti di Hungry Hearts il film di Saverio Costanzo. In particolare mi fa piacere la Coppa Volpi ad Alba Rohrwacher che è sicuramente una delle migliori attrici italiane.
La mia impressione è di un Festival partito più forte di come è finito, ma un altro film spuntato in itinere su cui vorrei mettere l'attenzione è Belluscone, una storia siciliana di Franco Maresco.
- LEONE D'ORO:Un Piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza di Roy Andersson
- Leone d'argento miglior regia: Andreij Koncalovskij per The postman's white nights
- Premio speciale della giuria: The look of silence di Joshua Oppenheimer
- Coppa Volpi migliore attrice: Alba Rohrwacher per Hungry Hearts
- Coppa Volpi miglior attore: Adam Driver per Hungry Hearts
Trailer di Un Piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza:
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martedì 26 agosto 2014
71^ Mostra di Venezia - I film in concorso
Parte domani 27 agosto e si chiude il 6 settembre la 71^ Mostra internazionale d'arte cinematografica, più comunemente detta "Festival del Cinema di Venezia".
A presiedere la giuria principale quest'anno c'è Alexandre Desplat compositore di colonne sonore di tanti film, per citarne qualcuno: Lussuria - Seduzione e tradimento, Il curioso caso di Benjamin Button, Il profeta, The Twilight Saga: New Moon, poi Fantastic Mr. Fox, Moonrise Kingdom e Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e ancora Il discorso del re, Harry Potter e i Doni della Morte, The Tree of Life di Terrence Malick, Reality del nostro Garrone e anche il recente Godzilla.
Ao fra i giurati ce sta pure Carlo Verdone.
Film in Concorso a Venezia 71:
- The Cut di Fatih Akin
- A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence di Roy Andersson
- 99 Homes di Ramin Bahrani
- Tales di Rakhshan Bani-Etemad
- La Rancon De La Gloire di Xavier Beauvois
- Hungry Hearts di Saverio Costanzo
- Le Dernier Coup De Marteau di Alix Delaporte
- Pasolini di Albel Ferrara
- Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu
- Manglehorn di David Gordon Green
- Tre Cuori di Benoit Jacquot
- Postman's White Nights di Andrej Koncalovskij
- Il Giovane Favoloso di Mario Martone
- Sivas di Kaan Mujdeci
- Anime Nere di Francesco Munzi
- The Good Kill di Andrew Niccol
- Loin Des Hommes di David Oelhoffen
- The Look Of Silence di Joshua Oppenheimer
- Fires On The Plain di Shinya Tsukamoto
- Red Amnesia di Wang Xiashuai
Le mie curiosità, su film in concorso e non, vanno principalmente a:
- Pasolini visto con l'occhio di Abel Ferrara (con Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea!);
- La trattativa di Sabina Guzzanti, lei non mi piace granché ma l'argomento mi ha sempre interessato perché riguarda una delle radici della società italiana che ha poi dato i suoi frutti, marci;
- La vita oscena di Renato De Maria, perché ho letto il libro di Aldo Nove da cui è tratto;
- One on one di Kim Ki Duk, che ormai ne sforna uno all'anno;
- Fires On The Plain di Shinya Tsukamoto, come non attendersi qualcosa dal papà del cult "Tetsuo".
Nota finale alla presenza di un nuovo film di Manoel de Oliveira, The oldman of Belem, il regista dovrebbe compiere a dicembre 106 anni, fa da prestanome o gira veramente ancora lui?
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domenica 8 settembre 2013
Leone d'oro 70^ Mostra del cinema di Venezia
Dopo quindici anni (dal 1998 di Così ridevamo di Gianni Amelio) un film italiano vince il Leone d'Oro ed è pure un documentario, proprio all'esordio dell'entrata in lizza per la categoria, e a "decidere" il premio c'è pure un italiano come presidente di giuria. Un bel colpo...
Il film vincitore è quindi Sacro Gra di Gianfranco Rosi, che non ha parentela col più celebre regista Francesco, il film è un on the road lungo paesaggi e personaggi del Grande Raccordo Anulare romano.
Fra gli altri premiati, seguendo la curiosità, menziono Philomena di Stephen Frears, dato per qualcuno come papabile vincitore, ha vinto il premio per la sceneggiatura, e il greco Miss Violence, che porta a casa due premi maggiori, regia e migliore attore, dove si racconta in modo surreale una storia di violenza familiare quotidiana, pare un qualcosa alla Micheal Haneke.
Non sarà stata una delle edizioni migliori del Festival, ma sembra che qualcosa di buono ce la possa offrire. Al di là dei premiati le mie attese maggiori rimangono per il The Zero Theorem di Terry Gilliam e per il Si alza il vento di Hayao Miyazaki che ha ri-comunicato il suo ritiro e questa volta potrebbe essere veramente il suo ultimo film.
- LEONE D'ORO: Sacro GRA di Gianfranco Rosi
- Leone d'argento miglior regia: Alexandros Avranas per Miss Violence
- Premio speciale della giuria: Stray Dogs di Tsai Ming Liang
- Coppa Volpi migliore attrice: Elena Cotta per Via Castellana Bandiera
- Coppa Volpi miglior attore: Themis Panou per Miss Violence
Trailer di Il sacro GRA:
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lunedì 26 agosto 2013
70^ Mostra di Venezia - I film in concorso

Dal 28 agosto al 7 settembre si terrà il consueto evento che segna la fine di quella che chiamo la stagione calda del cinema ossia la celebre Mostra del Cinema di Venezia. A presiedere la giuria ci sarà il nostro Bernardo Bertolucci che l'anno scorso, dopo quasi 10 anni di pausa dal bel The Dreamers, era tornato nei cinema con il film Io e Te, tratto dal libro di Ammaniti, e con questo incarico riappare nella prima linea del cinema italiano. Nei componenti della giuria segnalo Ryuichi Sakamoto, musicista e compositore di colonne sonore (ha vinto un Oscar proprio con Bertolucci per L'ultimo imperatore), e Carrie Fisher l’indimenticabile Principessa Leila della trilogia di Star Wars.
Film in concorso:
- Es-Stouh (Les Terrasses) di Merzak Allouache
- L’intrepido di Gianni Amelio [Italia]
- Miss Violence di Alexandros Avranas
- Tracks di John Curran
- Via Castellana Bandiera di Emma Dante [Ita, Sviz, Fra]
- Tom À La Ferme di Xavier Dolan
- Child Of God di James Franco
- Philomena di Stephen Frears
- La Jalousie di Philippe Garrel
- The Zero Theorem di Terry Gilliam
- Ana Arabia di Amos Gitai
- Under The Skin di Jonathan Glazer
- Joe di David Gordon Green
- Die Frau Des Polizisten di Philip Groning
- Parkland di Peter Landesman
- Kaze Tachinu di Hayao Miyazaki
- The Unknown Known di Errol Morris
- Night Moves di Kelly Reichardt
- Sacro Gra di Gianfranco Rosi [Italia]
- Jiaoyou (Stray Dogs) di Ming-Liang Tsai
Il Festival di Cannes si era accaparrato in anticipo molti buoni titoli, ma l'edizione di Venezia non mi sembra male, ci sono due registi a cui sono molto affezionato: Terry Gilliam con The Zero Theorem, un futuro distopico dominato da corporazioni e videosorveglianza, e Hayao Miyazaki con Si alza il vento, una storia d'amore e aerei durante la seconda Guerra Mondiale. Su questi titoli ovviamente punto più aspettative, mentre non nutro particolari attese sui tre film italiani.
Fuori concorso torna il prolifico Kim Ki-Duk con Moebius e ad aprire le danze del Festival c'è la fantascienza di Cuaròn con Gravity (anche se il trailer non mi ha convinto molto). C'è pure il film d'animazione di Capitan Harlock, ma sembra robaccia.
Segnalo per il popolo del web che i 12 lungometraggi della sezione Orizzonti saranno in programma nella "Sala Web" e disponibili in tutto il mondo per la visione in streaming in contemporanea con le proiezioni ufficiali al Lido. La visione-biglietto costa 4 euro, dopo aver pagato si otterrà un link personale per una trasmissione non ripetibile (qui maggiori informazioni).
Consiglio di seguire i commenti a questo post che potrebbero contenere aggiornamenti e prime impressioni direttamente dalla Mostra del Cinema, grazie ad un gentile lettore.
Fuori concorso torna il prolifico Kim Ki-Duk con Moebius e ad aprire le danze del Festival c'è la fantascienza di Cuaròn con Gravity (anche se il trailer non mi ha convinto molto). C'è pure il film d'animazione di Capitan Harlock, ma sembra robaccia.
Segnalo per il popolo del web che i 12 lungometraggi della sezione Orizzonti saranno in programma nella "Sala Web" e disponibili in tutto il mondo per la visione in streaming in contemporanea con le proiezioni ufficiali al Lido. La visione-biglietto costa 4 euro, dopo aver pagato si otterrà un link personale per una trasmissione non ripetibile (qui maggiori informazioni).
Consiglio di seguire i commenti a questo post che potrebbero contenere aggiornamenti e prime impressioni direttamente dalla Mostra del Cinema, grazie ad un gentile lettore.
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sabato 8 settembre 2012
Leone d'oro 69^ Mostra del cinema di Venezia
Il Leone d'Oro della 69^ Mostra del Cinema di Venezia l'ha vinto Kim Ki-Duk per Pietà uno dei pochi film che ha avuto un riverbero immediatamente positivo e generalizzato del pubblico che l'ha visto al Lido; a parte Mereghetti che l'ha definito un film meccanico.
Il cinema italiano porta a casa poco in fatto di premi, ma sembra si sia difeso almeno dignitosamente. Bellocchio che nella precedente edizione aveva vinto il premio alla carriera è rimasto a bocca asciutta con la sua Bella addormentata.
Nel complesso è sembrata una Mostra senza sprazzi particolari, in linea coi tempi. Mi fa piacere che anche quest'anno, come l'anno scorso, abbia vinto il Leone d'Oro uno dei miei 10 registi preferiti (edizione 2008).
- LEONE D'ORO: Pietà di Kim Ki-Duk
- Leone d'argento miglior regia: Paul Thomas Anderson per The Master
- Premio speciale della giuria: Paradies: Glaube di Ulrich Seidl
- Coppa Volpi migliore attrice: Hadas Yaron per Fill the void
- Coppa Volpi miglior attore: Philip Seymour Hoffman e Joaquim Phoenix per The Master
Trailer di Pietà:
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lunedì 27 agosto 2012
69^ Mostra di Venezia - I film in concorso
Dal 29 agosto all'8 settembre si svolgerà a Venezia la classica Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica, questa volta a presiedere la giuria che deciderà il Leone d'Oro ci sarà Michael Mann, regista americano famoso per film del genere "azione-thriller di qualità" (Insider, Miami Vice, Nemico Pubblico, Collateral...).
Fra i nove giurati anche il nostro Matteo Garrone (L'imbalsamatore, Primo Amore, Gomorra...) mentre a presiedere la giuria della sezione Orizzonti ci sarà il simpatico Pierfrancesco Favino.
Film in concorso:
- The Master di Paul Thomas Anderson
- Après Mai (something In The Air) di Olivier Assayas
- At Any Price di Ramin Bahrani
- Bella Addormentata di Marco Bellocchio
- La Cinquième Saison di Peter Brosens, Jessica Woodworth
- Lemale Et Ha’chalal (fill The Void) di Rama Burshtein
- È Stato Il Figlio di Daniele Ciprì
- Un Giorno Speciale di Francesca Comencini
- Passion di Brian De Palma
- Superstar di Xavier Giannoli
- Pieta di Ki-Duk Kim
- Outrage Beyond di Takeshi Kitano
- Spring Breakers di Harmony Korine
- To The Wonder di Terrence Malick
- Sinapupunan (thy Womb) di Brillante Mendoza
- Linhas De Wellington di Franvaleria Sarmiento
- Paradies: Glaube (paradise: Faith) di Ulrich Seidl
- Izmena (betrayal) di Kirill Serebrennikov
L'impressione è che si terrà il profilo un po' basso per questa edizione.
Per la prima volta non c'è nessun film che mi attiri particolarmente. Sì, probabilmente ci sarà un buon film di Malick, ma non credo possa riuscire a bissare, così vicino, qualcosa del livello de L'albero della vita; ci sarà il solito film di stile Kim Ki-Duk e quello di un Kitano a corto d'idee che dopo Outrage offre un Outrage Beyond; l'asprigno Bellocchio con il film sul caso Englaro proverà ad alzare i toni sul tema accidentato dell'eutanasia e De Palma confezionerà il suo thriler erotico patinato...
Insomma spero proprio salti fuori qualche inaspettato bel film.
Nel frattempo l'unica leggera attesa la ripongo sul film fuori concorso Tai Chi 0 - Stephen Fung (trailer), primo capitolo di una trilogia dove le arti marziali incontrano lo steampunk: un composto ad alto rischio pacchianata.
Nel frattempo l'unica leggera attesa la ripongo sul film fuori concorso Tai Chi 0 - Stephen Fung (trailer), primo capitolo di una trilogia dove le arti marziali incontrano lo steampunk: un composto ad alto rischio pacchianata.
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