
Una commedia demenziale con un alone surreale alla Wes Anderson senza la stessa classe. Si apre con dei promettenti titoli di testa per poi scendere di livello, ma può comunque piacere.
La storia della vita di Benjamin si intervalla con la rappresentazione di quella del racconto scritto con un effetto straniante dal gusto molto acido. Si cerca costantemente parodia e trash, trovando soprattutto il secondo.
Una divertente e malinconica rivincita dei perdenti che permette la concretizzazione di un sogno anche per chi ha tutte le carte in regola per non vederlo mai realizzato. Ma siamo in un film, è Benjamin può tornare a sorridere, e far sorridere un pochino anche gli amanti del genere.
«Possa la lucentezza del cromo della regina cyborg illuminare tutti voi»
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 7 |
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 7 |