lunedì 27 aprile 2009

La cena dei cretini

La cena dei cretiniL'editore Pierre Brochant deve trovare un cretino per una delle cene che lui e i suoi abbienti amici organizzano ogni settimana per farsi qualche risata e appagare la loro presunzione di superiorità da ricchi.
François Pignon sembra l'uomo sempliciotto di cui ha bisogno, è maldestro, lavora come funzionario del ministero delle finanze e ha un hobby particolare: costruisce edifici famosi con i fiammiferi.
Un improvviso colpo della strega costringe il signor Brochant a rinunciare alla cena, ma è troppo tardi per avvisare il suo stupido invitato che lo condurrà ad una disastrosa serata.
Il regista è lo sceneggiatore dello stesso testo che ha avuto molto successo a teatro, è si vede chiaramente: il film scorre via senza catturare nella visione, incalzati dalla scrittura delle gag che si susseguono a cascata.
Il film è quasi tutto girato dentro l'appartamento che diventa semplice scenografia per i fraintendimenti e le figuracce causate dal povero Pignon.
In teoria “i cretini sono fatti per essere fottuti”, pensa Brochant all'inizio del film, basta farli parlare un po' per godere delle loro “qualità”, ma scoprirà che “ci sono dei cretini ad alta definizione” in grado di guastare tutto quello che toccano e talmente incontrollabili da renderti la vita tremenda. Sono personaggi tanto stupidi da annullare anche quanto di buono riescono, inaspettatamente, a fare.
Gradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 5 | Sce: 8 | Son: 5 |

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