
Queste sono solo un paio delle donne che incrociamo nell'onirica Tel Aviv del film, ci sono altre figure femminili che hanno in comune non solo il sesso, ma anche, e soprattutto, quella incomunicabilità tanto cara al cinema orientale.
La tragedia della difficoltà di comunicazione umana viene trattata poeticamente e praticamente, facendo parlare le piccole situazioni, gli occhi, i rumori e il silenzio.
Emblematico il personaggio della bambina che sguazza fuori dal mare per fare un salto nella vita degli adulti, per precauzione vuole tenere addosso il salvagente anche nella terraferma; gli occhi vispi non si sbagliano, non avrà l'attenzione che le serve e non le rimarrà che scappare e scomparire fra le onde del mare.
Gli avvenimenti si amalgamano con quelle che sembrano materializzazioni dell'inconscio e trasformano le vicende in una sorta di percorso terapeutico. Infatti, a guardare bene questa piccola fiaba del quotidiano, si può notare come tutte le "storie” si concludano con una perdita, più o meno grave, ma contemporaneamente con un'apertura, con uno snodo che dimensiona il dramma, dandogli una svolta, e quindi volgendo a un possibile superamento in grado di donare il barlume della speranza.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 7 |
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 7 |