martedì 4 novembre 2008

I guardiani del giorno

Zavulon è il machiavellico capo dei guardiani del giorno e sta cercando di utilizzare le rigide norme che regolano la tregua stabilita millenni prima per incastrare Anton Gorodesky, uno dei guardiani della notte. Anton vuole riprendersi il figlio, ossia l'eletto, che dovrebbe decretare la supremazia fra luce e oscurità, ma che si trova al momento sotto l'ala protettiva di Zavulon.
Per non sentirsi più spaesati di quello che già lo stile registico crea bisogna almeno aver visto l'episodio procedente della trilogia ideata dallo scrittore Sergej Lukyanenko: I guardiani della notte.
Questo secondo capitolo vede proseguire lo scontro fra il bene e il male con i loro criteri d'azione apparentemente simili e si giunge al momento centrale che vede l'eletto prendere le forze e forse una posizione, ma non si giunge a molto di più.
Se nel primo episodio c'era l'originalità dell'immaturo, qui c'è la deriva dell'eccesso che porta a far stridere il tutto: si trovano scene incerte, alcune ironiche, altre epiche, altre che sembrano inutili esercizi estetici. La regia irrequieta che prima sbilanciava e incuriosiva, questa volta deraglia aggiungendo ancora elementi alla storia senza riordinare quelli precedenti e arrivando anche a stancare un po'.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 5 | Son: 7 |

Qualcosa in comune con: