domenica 3 ottobre 2010

Caffeine

Il web è stupendo e frustrante, puoi trovarci di tutto e quindi scoprire che anche la tua idea è già stata realizzata.
Ho recuperato questo titolo perché, dopo una ricerca, si avvicinava ad una mia ideuzza per un film che dovrebbe essere: tutto girato dentro in un pub in un lungo piano sequenza che segue e intreccia le storie raccontate dai variegati avventori del locale fino alla chiusura.
In realtà non siamo poi così vicini a quello che avevo in mente, qui ci troviamo in un bar londinese, il Black Cat, non è girato in piano sequenza, anzi molto banale dal punto di vista stilistico, e la tipologia dei discorsi non è quella che mi piacerebbe. Si parla soprattutto di coppie che scoppiano, ma entro la fine si rappacificano, e si segue un percorso di gag a sfondo sessuale con personaggi un po' strampalati.
Come filo conduttore fra i piccoli disastri c’è l’attesa dell’arrivo di un controllore del locale dal quale dipende la svolta lavorativa e la realizzazione di un sogno per la proprietaria.
Era invitante anche il cast con l’american beauty Mena Suvari, la signora Benford (Flash Forward) Sonya Walger, la signorina dei telefilm (Roswell, Grey's Anatomy) Katherine Heigl e Breckin Meyer, l’indimenticato Josh di Road Trip che probabilmente rimarrà il suo unico ruolo decente.
Peccato, o bene per me: posso ancora fantasticare di vedere realizzato il “mio” film.
«Non c’è niente di male se anche una donna ha un'opinione»
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 5 | Son: 6 |

Qualcosa in comune con: