martedì 7 luglio 2009

Alice in Wonderland

Alice in WonderlandDopo essersi fatta spazzolare, contro voglia, i crespi capelli dalla governante, Alice va in un prato per passare un pomeriggio di fine estate con la sorella più grande. Mentre quest'ultima si mette a leggere un libro, Alice si stende nell'erba senza sapere cosa fare, ma dopo pochi minuti la sua attenzione viene catturata da un signore che si lamenta di essere in ritardo. Alice si alza e lo segue.
Questa trasposizione della celebre storia di Alice nel Paese delle meraviglie si basa sul manoscritto originale di Lewis Carroll che si differenzia un po' dal libro, in particolare mancano alcuni passaggi. La nota di originalità è quella di staccarsi dai personaggi animali e inanimati del racconto e renderli tutti umani appartenenti alla classe borghese vittoriana. Questo passaggio fa perdere alcune caratteristiche proprie della storia, come l'inversione animato/inanimato, senza aggiungere nulla di sostanzioso, togliendo invece parte del lato fantastico e contribuendo a un clima piatto e noioso che si prova per quasi tutto il film.
Non c'è meraviglia nel “viaggio” di questa Alice, anzi c'è lo stesso interesse che si prova nel percorrere la strada di ogni giorno. Manca la vivacità nella protagonista e nel film che sconta il tentativo stilistico di voler essere “più adulto”, ma poco serve la buona fotografia e il mettere in risalto il testo se si asciuga il lato frizzante e problematico dell'io della giovane Alice rendendola una figurina, quasi monoespressiva, in un mondo di battute impostate.
Il risveglio della protagonista non è né da un sogno, né da un incubo, ma solo da una grigia passeggiata fra bizzarri signorotti dai bislacchi comportamenti.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 4 | Fot: 7 | Sce: 6 | Son: 5 |

Qualcosa in comune con: