martedì 9 giugno 2009

Doom

DoomUn laboratorio che dovrebbe fare ricerca archeologico-genetica interrompe improvvisamente le comunicazioni con la terra, una speciale squadra paramilitare viene mandata a scoprire cos'è accaduto.
Non sono mai stato un fan di Doom, le game-ore della mia fanciullezza preferii passarle, o perderle, con Wolfstein3D che lo precedette temporalmente di un anno, ma sono in molti a ritenere Doom come capostipite del genere “sparatutto in prima persona”. Probabilmente io trovavo più gustoso il sangue dei nazisti che poi, in fondo, tanto diversi da bestie-umane non erano. A voler essere pignoli, per trasposizione, una bestia lo diventavo, virtualmente (e c'è qualche differenza), anch'io.
Guardare Doom, il film, è praticamente una condanna: personaggi abbozzati pronti a morire in fretta, mancanza di ritmo e suspense, intrattenimento rasente allo zero e quasi non ci si accorge dei "cattivi". Eppure in mezzo al pattume ci sono tre-quattro minuti veramente validi. In questo breve lasso di tempo la distanza tra film e videogioco praticamente si annulla, con un piano sequenza in soggettiva siamo catapultati “dentro” al gioco, l'atmosfera si fa splatter con un retrogusto demenziale. Il tempo di risistemarsi sulla poltroncina e stampare un sorrisetto ed è già finito. Peccato, questa era l'unica idea valida, una parentesi senza sviluppo.
Nel cast c'è “The Rock”, e quindi ho detto tutto anche sulla qualità recitativa.
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 4 | Sce: 4 | Son: 4 |

Qualcosa in comune con: