martedì 26 maggio 2009

L'alba dei morti dementi

L'alba dei morti dementiShaun ed Ed sono due trentenni senza ambizioni che vivono giornate esistenzialmente paralizzati in una città anonima e grigia. Il primo lavora in un negozio di elettrodomestici e sta passando un periodo di crisi con la propria ragazza che non sopporta la loro vita di coppia senza stimoli, trascorsa passando tutte le serate nello stesso locale, il pub Winchester. Ed, invece, consuma le ore diurne in casa tra una birra e la playstation aspettando la sera per uscire a far ridere l'amico al pub e concedersi una partita al flipper.
Una mattina i non-morti ritornano in vita e Shaun dovrà prendere in mano la situazione per tentare di portare in salvo le persone a lui care.
Una commedia horror ben riuscita con una comicità inglese zeppa di scene divertenti e lontana dalla facile volgarità in stile americano.
La lotta contro gli zombi ha un sapore di rivalsa contro la società alienante: si può finalmente prendere a colpi di mazza l'odiato “vicino” in una sorta di liberazione.
Geniale la difesa finale del pub assediato, baluardo di una umanità perduta e schiacciata, dove i figli sono costretti ad uccidere le proprie madri per poter sopravvivere.
Alla fine la questione rimane aperta: chi sono i veri zombi? Non si nota molta differenza fra il prima e il dopo, le giornate quotidiane hanno più o meno personaggi con lo stesso “stile” e gli stessi protagonisti affrontano ogni nuovo giorno "zombeggiando" fin dal risveglio, trascinandosi in una nuova monotona giornata.
Certo che se l'occasione si presenta, anche un mediocre giovane riesce a trasformarsi in un piccolo leader... quanto durerà?
Colonna sonora da cult e complimenti a Edgar Wright e Simon Pegg sceneggiatori, il primo anche regista e l'altro anche attore protagonista del film. Ben fatto.
Deliziato
| reVisione dal passato |

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