venerdì 9 gennaio 2009

Luminal

LuminalDemon e Davi sono due ragazze diciottenni che vivono di notte; come dei pipistrelli escono solo quando scende l'oscurità e l'unica luce che rimane è quella dei neon di una città solitaria e addormentata nella quale gli altri si muovono in una dimensione resa onirica e distorta dagli effetti delle droghe.
L'infelicità è data per scontata, uno sfondo nel quale prendono rilievo personaggi che esistono solo per cercare di fuggire alla realtà muovendosi senza meta in un viaggio-trip senza fine nuotando in un mare di sensazioni diluite che si trasformano solo grazie ad un mix di sesso e sostanze psicotrope.
Allucinazioni, realtà ed incubi perdono i confini e si mischiano in una realtà metropolitana futuristica solo per pochi elementi, come ad indicare che lo "spirito maligno" sia già presente, attuale. La città predomina, non è solo un fondale grigio, ma un vero è proprio elemento alienante dell'esistenza, un'esistenza solitaria dove anche l'amicizia assume un connotato di contingenza: il tentativo di non essere solo un corpo, il tentativo di non essere soli.
Sono due anni che le due decadenti principesse della notte vivono senza mai uscire di giorno, inghiottendo pillole di luminal come fossero zuccherini e prostituendosi in club di facoltosi per pagarsi le dosi in grado di far irraggiare la mente nonostante il buio dell'anima. Alla fine delle loro nottate la domanda è sempre la stessa: "perché deve sempre arrivare mattina?".
Dopo una serie di tragici eventi si troveranno esauste all'alba di un nuovo giorno senza saper più cosa fare... non rimane che aspettare. Cosa?
Il film è ispirato all'omonimo romanzo di Isabella Santacroce e la realizzazione abusa esteticamente di poche idee, con un cattivo e inutile uso del flashback, riuscendo però ad ottenere comunque una discreta atmosfera.
Deliziato
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 5 | Son: 7 |

Qualcosa in comune con: