lunedì 8 settembre 2008

X-Files: voglio crederci

X-FilesUn'agente federale è scomparsa nell'innevata West-Virginia, ma “fortunatamente” un ex-prete condannato per pedofilia ha delle visioni che sembrano indicare che è ancora viva.
L'investigatrice del FBI che sta seguendo il caso ritiene indispensabile l'aiuto dell'ex-agente Fox Mulder perché l'unico in grado di valutare l'attendibilità delle visioni, per stanarlo da dove si è rifugiato viene richiesto l'intervento della sua ex-collega Dana Scully.
Questo secondo film della famosa serie televisiva degli anni novanta è una delusione, manca l'atmosfera degli “x-files” rimangono solo Dana e Fox, una coppia di amanti in continuo contrasto esistenziale: scettica e rigorosa lei, intuitivo e pronto a credere lui.
La storia manca di tensione e sembra solo un'occasione data ai fan par rivedere i beniamini di un tempo.
L'argomento centrale che accompagna una sceneggiatura un po' strampalata è il rapporto tra scienza, religione e verità; il risultato non è molto avvincente e tutto si può riassumere in un “non arrenderti mai” a cui io, memore del passato, aggiungo: “la verità è là fuori”.
Gillian Anderson è più bella adesso che ai tempi del telefilm -altro che paranormale, l'incredibile viene dalla "scienza" estetica- ed è anche più brava al punto d'essere praticamente l'unica parte buona di un film non necessario.
Sgradito
| Reg: 6 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |

Qualcosa in comune con: