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domenica 31 agosto 2008

Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti

Cappuccetto rosso e gli insoliti sospettiRossa arriva a casa della nonna e, come sappiamo, trova il lupo che l'aggredisce ma, colpo di scena, dal ripostiglio salta fuori la nonna legata e imbavagliata, nemmeno il tempo di capire cosa sta accadendo che un boscaiolo urlando a squarciagola frantuma la finestra e piomba nella stanza brandendo un'accetta. Da lì a poco giungerà la polizia che crede con l'arresto del lupo di risolvere anche lo strano caso di furti che si è verificato nella vallata, ma Mr. Zampe vuole vederci chiaro.
Questa rivisitazione della celebre favola animata in salsa investigativa fa della ricostruzione degli eventi (vedi I soliti sospetti) e del loro incastro la sua struttura portante e vincente, oltre ad offrire una classica e sempre buona lezione di vita: “se volete sapere la verità dovete leggere… tra le righe”.
Fra i vari personaggi divertenti un elogio va al caffeinomane Scattino e al canterino Japhet, veramente esilaranti. La parodia delle favole classiche richiama Shrek e in effetti siamo molto vicini, anche se la grafica è di un altro tipo, rimane quindi imprescindibile una scena di slow-motion a la Matrix e le citazioni di altri film. La colonna sonora ha un ruolo di rilievo, è variegata e spiritosa, perfetta per quello che mi pare uno dei migliori film per famiglie degli ultimi anni.
Io ho avuto un sorrisetto per tutta la visione.
Deliziato
| Reg: 7| Ani: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 8 |

sabato 30 agosto 2008

Hellboy II: The Golden Army

Hellboy IIUn figlio del demonio lavora per il Dipartimento per la Ricerca sul Paranormale ed ogni mattina invece di farsi la barba si pialla le corna. Non basta, rimane sempre un diverso: gli uomini lo vogliono per essere difesi, ma non lo accolgono come uno di loro.
In questo secondo episodio Hellboy deve cercare, insieme alla sua dolce metà, la pirotecnica Liz, e all'amico pesce-psicogeno Abe, di impedire il risveglio della robomeccanica armata che spazzerebbe il mondo degli uomini. L'armata era stata resa inoffensiva dopo una tremenda guerra fra il mondo fantastico e quello degli umani, ma il figlio del re non ci sta a ritrovarsi relegato in un ruolo subordinato a quello degli uomini e pretende di dominare la Terra.
Avevo sentito pareri entusiasti su questo secondo capitolo, doveva essere meglio del primo e in effetti lo è, ma non poi così tanto; Del Toro prende un po' da Harry Potter, un po' da Guerre Stellari e prepara una ricetta che al momento della degustazione appaga solo una parte del palato: quella del lato visivo.
Due scene da ricordare: Hellboy che beve un grappolo di lattine di birra e cerca di stemperare i problemi di cuore intonando una canzone d'amore con l'amico Abe in evidente stato etilico, e quella del mercato dei troll. Da dimenticare tutta la parte antagonista con due principi gemelli alquanto patetici. Ah, a me questo spaccone esaltato di Hellboy non sta proprio simpatico.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 7 |

venerdì 29 agosto 2008

I film in concorso alla 65 Mostra di Venezia

I film in concorsoSemiserio commento ai film in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si svolge al Lido di Venezia dal 27 agosto al 6 settembre.
  • Darren Aronofsky, “The Wrestler”: Pi greco mi fulminò, c'era tanto di me in quel film, lo vidi anche con cari amici; ora il regista si dà al wrestling che sopporto a malapena, peccato.
  • Guillermo Arriaga, “The Burning Plain”: Arriaga? mai sentito.
  • Pupi Avati, “Il papà di Giovanna”: mah, Avati è un pezzettino di storia del cinema italiano, io fra i suoi film ho visto solo “Quando arrivano le ragazze” e mi domandavo “quando arriva la fine?”.
  • Marco Bechis, “BirdWatchers”: il classico gemellaggio Italia-Argentina di Bechis si allarga al Brasile per temi impegnati e di solito drammatici.
  • Patrick Mario Bernard, Pierre Trividic “L'autre”: i film francesi si guardano comunque.
  • Kathryn Bigelow, “Hurt Locker”: me lo ricordo per “Strange days”, ma qui siamo in Iraq.
  • Pappi Corsicato, “Il seme della discordia”: non so.
  • Jonatham Demme, “Rachel getting Married”: una modella ex-tossicodipendente al matrimonio della sorella; potrebbe essere una bella acida commedia o una schifezza.
  • Haile Gerima, “Teza”: studiare per poi tornare in Etiopia e far del bene al proprio paese in 140 minuti circa. Pesantino?
  • Aleksey German Jr., “Paper Soldier”: arrivano i russi e nel contemporaneo fanno paura.
  • Semih Kaplanoglu, “Sut”: oh mamma, arrivano anche li turchi!
  • Takeshi Kitano, “Achille e la tartaruga”: grande Kitano per un certo periodo del mio primo tempo cinefilo mi ero un po' fissato sul suo cinema.
  • Hayao Miyazaki, “Ponyi on Cliff by the Sea”: tutti i film di Miyazaki che ho visto mi sono piaciuti, volete che deluda proprio questa volta?
  • Amir Naderi, “Vrgas: based on a True Story”: il problema è solo nel “una storia vera”?
  • Oshii Mamoru “The Sky Crawlers”: tra guerra e immaginazione potrebbe non essere male.
  • Ferzan Ozpetek, “Un giorno perfetto”: a me non invoglia molto il suo cinema, ma dicono sia bravo.
  • Christian Petzold, “Jerichow”: boh
  • Narbet Schroeder, “Inju, la Bête dans l'Ombre”: i film francesi si guardano comunque.
  • Werner Schroeter, “Nuit de chien”: il regista è cugino del precedente?
  • Tariq Teguia “Gabbla”: altri 140 minuti e in mano ad un fotografo potrebbero essere pallosissimi.
  • Yu Lik-wai “Plastic City”: gangster orientali in Brasile e c'è uno che si chiama Tetsuo, direi carino.
Articoli, foto e news da Venezia.