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domenica 18 luglio 2021

Palma d'Oro 2021

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Ha vinto Titane.
Cannes, più di Venezia, è la mostra del cinema dove si straparla dei vestiti indossati dalle celebrità e nelle testate web dei maggiori giornali italiani è spesso più facile trovare un titolo che riporta alla gallery delle foto dei red carpet che quelli dedicati ai film, ma devo dire che quest'anno ho notato il tentativo di qualcuno di andare in coppia: un articolo sulle impressioni di un film e uno sulle passerelle. Io ho seguito quasi niente di entrambi.

Cannes era anche la competizione cinematografica che apriva idealmente quella che chiamavo "la stagione calda del cinema", in tempi di Covid sì è spostata in avanti, in piena estate, ma sono riusciti a consegnare le palme, lo scorso anno erano rimaste ferme sulla Croisette, e per tornare con il botto il presidente di giuria Spike Lee per sette premi ne ha consegnate nove, sfruttando gli ex aequo.

La Palma d'oro è stata vinta da:

  • Titane di Julia Ducournau

L'unico film italiano in concorso era Tre Piani del mitico Nanni Moretti, dopo la proiezione c'erano stati minuti di applausi, ma torna a mani vuote.
Marco Bellocchio invece riceve la Palma d'oro onoraria e con l'occasione ha presentato il suo documentario Marx può aspettare.

Alcuni film che mi hanno incuriosito e vorrei vedere sono:
A Hero di Asghar Farhadi
Annette di Leos Carax
Benedetta di Paul Verhoeven
Drive my car di Ryûsuke Hamaguchi
France di Bruno Dumont
Memoria di Apichatpong Weerasethakul
The French Dispatch di Wes Anderson

 [Lista completa dei premi: Palmarès]

lunedì 27 maggio 2019

Palma d'oro 2019

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Cannes quest’anno mi è apparso diverso. Per me è il concorso che apre la parentesi del cinema estivo, ma all’apertura pareva di essere in autunno. Altra cosa che mi ha stupito è come il Festival sia stato trattato dai principali siti d’informazione italiani, di solito i titoli erano solo su vestiti o fatti da gossip, mentre mi è sembrato di vedere una riscoperta d'attenzione verso i film. 
Presidente di giuria dei film in concorso al Festival di Cannes nº72 è stato Alejandro González Iñárritu, gli altri componenti erano Enki Bilal, Robin Campillo, Elle Fanning, Yorgos Lanthimos, Maimouna N'Diaye, Paweł Pawlikowski, Kelly Reichardt, e la nostra Alice Rohrwacher. Sarei curioso di sapere cos'ha votato la giovane Elle Fanning.

La Palma d'Oro è stata vinta da:
  • Parasite di Bong Joon Ho

Di film italiani ce n'era solo uno, Il traditore di Marco Bellocchio, che è stato anche in odore di qualche premio, salvo poi portare a casa il solito pugnetto di mosche. In ogni caso entra sicuramente nella mia lista dei film da vedere, nella quale aggiungo anche:

 The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch, ha aperto il festival, io di zombie sono satollo, tanto da non essere riuscito ad andare avanti con la serie The Walking Dead, ma questi sono gli zombie in salsa Jarmush, e dopo la sua bella rivisitazione dei vampiri in Solo gli amanti sopravvivono sono molto curioso di vedere come ha "preso" i non-morti.
 Once Upon a Time... In Hollywood di Quentin Tarantino, non ne ho sentito parlare in maniera splendida, questa volta ha compiaciuto il suo feticismo per le pellicole anni '60. I film precedenti li ho visti tutti, perchè farsene mancare uno?
 A Hidden Life di Terrence Malick che per anni sembrava un regista stitico, in trent'anni aveva fatto quattro film, ha cominciato a sfornare a nastro, in otto anni sei film. Ha uno stile esistenziale e onirico che mi piace, ma non sempre nei contenuti. Vedremo questa volta.
 The Lighthouse di Robert Eggers con Robert Pattinson che è sbocciato come idolo delle ragazzine, grazie alla saga Twilight, mi pare abbia scelto la strada di Di Caprio e dimostrare di essere un vero attore. Negli anni l'ho visto in ruoli molto diversi, in questo fantasy-horror in bianco e nero fa il guardiano di un faro.
 Lux Æterna di Gaspar Noé un regista lisergico che mi aveva deliziato con Enter the void, questa volta crea qualcosa di fiammeggiante in una cinquantina di minuti, vedremo cosa.

Altri film che mi hanno incuriosito e vorrei vedere:
 Les Misérables di Ladj Ly
 Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles
 Joan of Arc di Bruno Dumont
 Little Joe di Jessica Hausner
 Young Ahmed di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne,

[Lista completa dei premi: Palmarès]

domenica 20 maggio 2018

Palma d'oro 2018

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Concluso il Festival di Cannes nº71 che si è reso baluardo difensore del cinema inteso come arte, almeno secondo le intenzioni del suo delegato generale Thierry Frémaux, che ritiene le serie TV soprattutto industria e non inserisce nel concorso per la Palma film di Netflix perché in Francia le leggi prevedono che i film devono andare prima in sala cinema e dopo tre anni sulle altre piattaforme.
A presiedere la giuria principale c'era l’attrice Cate Blanchett in compagnia di Robert Guédiguian, Léa Seydoux, Kristen-piedinisclazi-Stewart, Denis Villeneuve, Andreï Zviaguintsev, Khadja Nin, Chang Chen e Ava DuVernay.

La Palma d'Oro è stata vinta da:
  • Shoplifter di Kore-Eda Hirokazu


Quest'anno c'erano anche due film italiani in concorso e, incredibile rispetto la tendenza, hanno portato a casa anche un premio per uno.
Si tratta di Dogman di Matteo Garrone che ha vinto il premio per il miglior attore assegnato a Marcello Fonte e Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher che incassa il premio per la sceneggiatura ex aequo con Three Faces di Jafar Panahi.
Oltre ai film finora nominati entrano nella lunghissima lista di quelli che vorrei recuperare anche tre film fuori concorso:
Solo: A Star Wars Story di Ron Howard, nonostante questo giovane Han visto nel trailer proprio non mi sia piaciuto, ma come scalzare l'icona di Harrison Ford dalla mente?
The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam che è riuscito a portare a termine un film che desiderava tanto, ma sembrava non si potesse fare, tanto che nel lontano 2002 si era documentato il suo fallimento in Lost in La Mancha.
The House That Jack Built  di Lars von Trier persona non gradita a Cannes per le sue esternazioni comprensive nei confronti di Hitler durante una conferenza stampa sul bel Melancholia nel 2011, ma è stato riaccolto alla Croisette e sono curioso di sapere com'è il suo film più brutale di sempre in cui celebra l'idea che la vita sia malvagia e senz'anima, un'idea confermata dall'ascesa del homo-trumpus.

Altri film che mi hanno incuriosito e vorrei vedere:
Burning di Lee Chang-Dong,
Climax di Gaspar Noè
En Guerre di Stéphane Brizé
Leto di Kirill Serebrennikov
Mandy di Panos Cosmatos

[Lista completa dei premi: Palmarès]

domenica 28 maggio 2017

Palma d'oro 2017

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A guardare distrattamente commenti vari da Cannes mi pare di capire che si mormori di un festival sottotono con una selezione di film in cerca d'allargare un po' il bacino di pubblico, cercando di sfuggire al classico tono autoriale da cinema d'essai, anche se a guardare la clip qui sotto, tratta dal film vincitore, non si direbbe...

La Palma d'Oro è andata a:
  • The Square di Ruben Östlund


Nonostante non ci fossero film italiani in concorso, un posticino alla ribalta se l'è aggiudicato anche il nostro cinema grazie a Jasmine Trinca che ha preso il premio come migliore attrice nella sezione “Un Certain Regard”. La ex ragazzina di Nanni Moretti interpretava una mamma nel film Fortunata di Castellitto-Mazzantini e sembra convincente già nel trailer; nel film purtroppo c'è pure Stefano Accorsi, che mal sopporto, specie la voce.
I film in concorso che più mi incuriosiscono sono: L'amant double perché alla regia c'è François Ozon e Good Time di Josh and Ben Safdie perché da quel poco che ho sentito mi potrebbe piacere.

[Lista completa dei premi: Palmarès]

lunedì 23 maggio 2016

Palma d'oro 2016

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Nel seguire il Festival di Cannes 2016 dalle home page di Corriere.it e Repubblica.it veniva il dubbio che il festival fosse della moda più che del cinema, al punto che pure io ricordo meglio alcuni succinti vestitini che i titoli dei film in concorso.
In ogni caso la Palma d'Oro è stata assegnata a:
  • I, Daniel Blake di Ken Loach



Mi pare di aver capito che sia stata una buona edizione, dove il cinema italiano di palme ha preso solo l'ombra, considerato l'assenza di suoi film in gara, ma era senza premi anche l'anno scorso che di film ne aveva ben tre, quindi niente di nuovo.
Fra i film in concorso di quest'anno quello che mi incuriosisce di più è Juste la fin du monde di Xavier Dolan con il quale il giovane regista ha vinto il "Grand Prix Speciale della Giuria". Dolan nel 2014 aveva già portato a casa il "Premio della giuria" di Cannes 67 per Mommy, un film che mi era piaciuto molto, vedremo se mi emozionerà anche con questo nuovo titolo che vede come attrici la bella Marion Cotillard e Léa Seydoux.

[Lista completa dei premi: palmarès]

lunedì 25 maggio 2015

Palma d'oro 2015

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Assegnata la Palma d'oro di Cannes 2015, conosciuto anche come #Cannes2105 (dato che questo è stato l'hastag con il quale si è commentato il premio su twitter, pure dalle testate giornalistiche) ed è andata a:
  • Dheepan di Jacques Audiard


Questo Festival l'ho seguito un pochino più di quello dell'anno scorso, insomma sfogliavo qualche fotogallery e leggevo qualche titolo, per quanto riguarda i  film ho capito che in generale non hanno entusiasmato. Ma il punto nevralgico è che nonostante i ben tre film italiani in concorso nessuno dei premi sia finito sui lavori di Nanni Moretti, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino.
Il noto critico cinematografico Paolo Mereghetti parla della necessità di lobbying per vincere i premi e si spinge oltre, però mi piacerebbe che facesse anche i nomi dei film che avrebbero meritato di più i premi di regia e Palma d'oro. 
Io ricordo che nel 2013 Cannes snobbò La grande bellezza e il film poi si beccò l'Oscar, secondo la linea avremmo tre possibilità per le statuette questo giro...
Ma vorrei aggiungere che lamentarsi va benissimo, basta non pensare che quando i premi li vince chi vorremmo allora è merito e in caso contrario è un magna-magna. La realtà è che quasi sempre ci sono delle logiche particolari dietro le premiazioni, per fortuna i film ci rimangono e noi possiamo assegnargli il valore che vogliamo per conto nostro.
Per finire mi fa piacere che Rooney Mara abbia vinto ex aequo il premio per l'interpretazione femminile, l'ho sempre trovata brava, oltre che per la Lisbeth Salander della trilogia Millennium mi era rimasta impressa per la sua prestazione in Effetti collaterali di Soderbergh.

[Lista completa dei premi: palmarès]

domenica 25 maggio 2014

Palma d'oro 2014

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Questa edizione del Festival di Cannes non l'ho seguita, avevo letto qualcosa per l'apertura e avevo visto quanto, rispetto all'anno scorso, appare invecchiata Adèle Exarchopoulos e ringiovanita Nicole Kidman... Poi mi son perso, ma i premi li hanno consegnati lo stesso eh, e la Palma d'oro è andata a:
  • Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan

Del film vincitore conoscevo già il regista per C'era una volta in Anatolia un film che mi era piaciuto molto e avrei voluto anche dedicargli un post a suo tempo, poi come al solito non lo feci. La nuova opera so che dura tre ore e un quarto e racconta di un fratello, una sorella e la moglie di lui che gestiscono un piccolo albergo nel centro dell'Anatolia, con l'inverno riemergono vecchi rancori e lui decide di andarsene. La mia impressione è che si rimanga dalle parti di C'era una volta, con tempi del racconto dilatati, riflessioni filosofiche e paesaggi spettacolari.
Sophia Loren e Alice Rohrwacher
Da segnalare c'è anche il Grand Prix Speciale della Giuria, assegnato al film con maggiore originalità o spirito di ricerca, che è andato a Le meraviglie della nostra Alice Rohrwacher, sorella della più nota attrice Alba Rohrwacher, ovviamente presente nel cast.
Chissà se questo premio agli italiani non celi anche una piccola scusa per aver completamente ignorato l'anno scorso La grande bellezza di Sorrentino che si è preso la sua rivincita con l'Oscar e tanti altri riconoscimenti.
[Lista completa dei premi: palmarès]

lunedì 27 maggio 2013

Palma d'oro 2013

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Questa edizione del Festival di Cannes è stata caratterizzata da un buona dose di film di alto livello, quello che la giuria ha scelto come migliore del Festival è stato:
  • La vie d'Adéle di Abdellatif Kechiche
La presidenza di Spielberg, a vedere i risultati, sembra essere stata molto istituzionale, si potrebbe dire quasi servile.
Mentre veniva assegnata la Palma d'oro per un film francese su un amore lesbo, a Parigi si manifestava contro i matrimoni gay.
Chiaramente bisognerebbe aspettare di vedere il film e gli altri in concorso, ma viene da domandarsi quanto abbia contato il voler dare un "peso politico" al premio? Era proprio questo il migliore film della selezione in concorso?
Sale anche il dubbio che il regista abbia voluto giocare un po' di furbizia cavalcando l'onda mediatica del dibattito sull'argomento quando ha scelto di trarre questo film dalla graphic novel Il blu è il colore più caldo di Julie Maroh.
Inoltre, mi chiedo, se non gioverebbe maggiormente alla "causa" premiare film su questa tematica con protagoniste coppie di ragazze un po' più grandi, non quindicenni. Dico così per sfuggire all'idea che si faccia leva sull'immaginario delle belle ninfette per prendere il pubblico, quello etero in particolare, per la libido o per lo "scandalo", salvo poi usare la carta dello sdoganare artisticamente la tematica omosessuale come sponda "intellettuale".
Alcune affermazioni del regista a me non convincono molto, per esempio quella sulla scelta della protagonista, la debuttante diciannovenne Adele Echarchopoulos: «Ho capito che era l’attrice giusta vedendola mangiare una fetta di torta, la mangiava, con tutti suoi sensi, ho capito che era la ragazza giusta» [fonte].
Per carità, c'è il beneficio della "risposta da intervista", ma sniff-sniff, sento odore di furbetto e magari bastava presentarlo a Venezia invece che a Cannes per emanarne un po' meno.

Adele-Exarchopoulos-Lea-Seydoux
[Adele assaggia la torta]

A bocca chiusa, invece, è rimasto il nostro Sorrentino con La grande bellezza, l'unica pellicola italiana in gara (il film Un castello in Italia, di Valeria Bruni Tedeschi, era una produzione francese). Riconoscimenti al nostro cinema ci arrivano grazie ad Adriano Valerio con la Menzione Speciale per miglior corto 37 4s e alla Menzione Speciale della Giuria Ecumenica per Miele di Valeria Golino. Mentre la medaglia di maggior pregio arriva a Salvo, diretto da Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che ha vinto il Gran premio della Semaine della Critique e anche quello di Film Rivelazione della Semaine.
[Lista completa dei premi: palmarès]

martedì 14 maggio 2013

Cannes 2013 - Arriva la stagione calda del cinema

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Non ci sono più le mezze stagioni, si sa, e anche l'anno cinematografico potrebbe essere ridotto idealmente a due sole: la stagione fredda e quella calda. 
La stagione calda del cinema sta per iniziare, almeno secondo i miei parametri di riferimento che sono il Festival di Cannes, ad aprirla, e la Mostra del Cinema di Venezia, a chiuderla.
Solitamente dedico solo un post a Cannes, per segnalare la Palma d'oro, e il doppio post ai festival nostrani (Venezia e Roma), ma questa volta ho pensato che si meritasse anche quello di lancio perché la selezione ufficiale è particolarmente bella carica di film di registi apprezzati.
La 66ª edizione del Festival di Cannes si terrà dal 15 al 26 maggio, a presiedere la giuria c'è Steven Spielberg mentre ad accendere gli schermi, fuori concorso, c'è l'atteso The great Gatsby tratto dall'omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald. I film da segnalare sarebbero anche tanti altri, vedremo quale sarà il palmarès alla fine del Festival.

I film in concorso:
  • Un château en Italie di Valeria Bruni Tedeschi
  • Inside Llewyn Davisdi Joel ed Ethan Coen
  • Michael Kohlhaas di Arnaud Despallieres
  • Jimmy P. (Psychotherapy of a Plains Indian) di Arnaud Desplechin
  • Heli di Amat Escalante
  • Le Passé di Asghar Farhadi
  • The Immigrant di James Gray
  • Grisgris di Mahamat-Saleh Harou
  • Only Lovers Left Alive di Jim Jarmusc
  • Tian Zhu Ding di Jia Zhangk
  • Soshite Chichi Ni Naru di Hirokazu Kore-eda
  • La Vie d'Adèle di Abdellatif Kechiche
  • Wara No Tate di Takashi Miike
  • Jeune et Jolie di François Ozon
  • Nebraska di Alexander Payn
  • La Vénus à la fourrure di Roman Polański
  • Behind the Candelabra di Steven Soderbergh
  • La grande bellezza di Paolo Sorrentino
  • Borgman di Alex Van Warmerdam
  • Solo Dio perdona (Only God Forgives) di Nicolas Winding Refn
- Tutti trailer dei film
- Tutti i film della selezione ufficiale

lunedì 28 maggio 2012

Palma d'oro 2012

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Il miglior film dell'edizione 2012 del Festival di Cannes è stato valutato:
  • Amour di Michael Haneke
Da notare che per Haneke è la seconda Palma d'oro e la prima l'aveva vinta solo tre anni fa (2009) per il Nastro bianco.
Il presidente Nanni Moretti sembra essersela cavata bene, direi in modo istituzionale: il film di Haneke è parecchio francese (oltre ai produttori, fra gli attori c'è Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant "nazionali"), viene assegnato il Grand Prix all'unica pellicola italiana in concorso ossia Reality di Garrone e vengono praticamente snobbati gli hollywoodiani...
[Lista completa dei premi: palmarès]

Oltre ai vincitori, fra i film presenti al festival, quelli che più mi incuriosiscono sono:
- Moonrise Kingdom di Wes Anderson;
- Cosmopolis di Cronenberg, che dovrebbe essere tornato in sé dopo il pur bello ma convenzionale A Dangerous Method;
- Io e te con la regia di Bernardo Bertolucci, da un libro di Niccolò Ammaniti, scrittore che ho seguito fin dagli esordi.
- On the Road di Walter Salles, film sul libro di Kerouac, una delle mie letture giovanili più sentite, con una coppietta di attrici bellissime dallo sguardo sempre venato di tristezza:

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[Kirsten Dunst e Kristen Stewart]

domenica 22 maggio 2011

Palma d'oro 2011

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Il miglior film dell'edizione 2011 del Festival di Cannes è stato valutato:
Oltre che per l'esito scontato del premio principale questa edizione sarà ricordata per le esternazioni di Lars Von Trier che l'hanno reso "persona non gradita" sulla Croisette, ossia è stato bandito anche se il suo film Melancholia è rimasto in concorso.
La mia opinione è che Lars abbia un modo ironico e cinico di esprimersi, sicuramente lontano dal politicamente corretto, ma mi pare abbastanza chiaro cosa intendeva dire.
Il tono "artistico" del regista viene confermato anche nel video della specie di scusa che si conclude con: «Ok, posso essere un comunista adesso!».
[Lista completi premi]

P.S.
Quello nella foto con la Palma d'Oro non è Malick bensì il produttore del film, il regista non ama apparire ed evita come la peste conferenze stampa e premiazioni. Si dice, però, che fosse presente in sala alla proiezione del film e sia riuscito a passare inosservato proprio grazie alla sua consueta riservatezza.

lunedì 24 maggio 2010

Palma d'oro 2010

palma d'oro 2010 cannesIl miglior film dell'edizione 2010 del Festival di Cannes è stato valutato:

Oltre per il fatto che la palma d'oro è stata vinta dal film de "il-regista-thailandese" questa edizione vale la pena d'essere ricordata per due fatti politici che l'hanno toccata.
Il primo è l'assenza in giuria di Jafar Panahi che è da marzo in prigione a Teheran per essere intenzionato a girare un film sulle proteste antigovernative e quindi scomodo al regime iraniano.
AGGIORNAMENTO 25/5/2010: Il regista è stato scarcerato su cauzione.

binoche panahi
Il secondo fatto è la dichiarazione di Elio Germano alla consegna del premio come miglior attore (ex aequo con Javier Bardem) per l'interpretazione in "La nostra vita" di Daniele Lucchetti. Il giovane attore ha dedicato il premio agli italiani che fanno di tutto per rendere l'italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente [video].
In platea grandi applausi, al TG1 filo-governativo un problema tecnico censura l'accaduto.

lunedì 25 maggio 2009

Palma d'oro 2009

Palma d'oro 2009Il miglior film dell'edizione 2009 del Festival di Cannes è stato valutato:
  • Il nastro bianco di Michael Haneke.
La presidente Isabelle Huppert avrà ricordato con piacere il tempo trascorso insieme al regista austriaco per la lavorazione de La pianista?
Cito i premi per i migliori attori a Charlotte Gainsbourg e Christoph Waltz, il Gran premio della giuria a Prophète di Jacques Audiard e quello per la Miglior regia a Brillante Mendoza per Kinatay.
[Lista completa dei premi]

Ora che i premi ufficiali sono stati assegnati ecco la classifica de Il Recidivo, senza aver visto i film, senza divisione di categoria fra in concorso e fuori-concorso, insomma, praticamente senza senso, ma sulla fiducia:
  1. The imaginarium of Doctor Parnassus (Terry Gilliam)
  2. Antichrist (Lars Von Trier)
  3. Inglourious Basterds (Quentin Tarantino)