giovedì 12 novembre 2009

The Champions of Screenshot

campioni di screenshot

Con la settimana scorsa si è chiuso l'appuntamento dello ScreensHot che per il momento non ha in programma una ripresa. Quell'immagine settimanale aveva una triplice intenzione, ma è stato soprattutto l'aspetto ludico quello che ha appassionato i nostri amici lettori.
Marko e Spino sono riusciti ad indovinare la provenienza di quei frammenti filmici più di tutti gli altri e per rendergli le meritate lodi ecco 10 domande che svelano cosa si nasconde nell'intimo di un primatista di ScreensHot.

  1. Qual è stata la tua tecnica per indovinare più ScreensHot degli altri?
    Marko: a. memoria visiva, b. aiuti del titolo, c. lista dei film visti dal recidivo, d. google
    Spino: A volte semplice tempismo, altre volte intuizione, la maggior parte è stata una gran botta di c... :D

  2. Qual è stato il tuo ScreensHot preferito?
    M: mah, quelli dove ho indovinato? a mio avviso c'è stata un'evoluzione nel corso dei vari sh: all'inizio si puntava più all'immagine di una singola persona (generalmente donna), mentre verso la fine la scena la faceva da padrone.

    S: Senza dubbio Old Boy

  3. Quanti film vedi in un anno, circa?
    M: +/- 40

    S: 150 circa (3 alla settimana)

  4. Qual è il tuo genere di film preferito?
    M: fantascienza / attualità / drammatico / storico

    S: Thriller

  5. Perché guardi film?
    M: perchè non dovrei farlo?

    S: perché il cinema è un viaggio continuo mentale, temporale e fisico e se c’è una cosa di cui ho bisogno è di evadere, in continuazione.

  6. Star wars o Star trek?
    M: Star wars

    S: Star Wars tutta la vita!

  7. Jessica Alba o Eva Green?
    M: Eva Green

    S: Eva... Francese... Mia coetanea... Non scherziamo.

  8. Leonardo di Caprio o Matt Demon?
    M: Matt Demon

    S: Leo

  9. Pixar o Studio Ghibli?
    M: pixar (l'altro non so nemmeno cosa sia)

    S: Durissima... ma Pixar

  10. Quale link di blog o sito che ti piace consiglieresti?
    M: Internazionale

    S: Uno di passaggio Genio. Punto.


Qualcosa in più dei due vincitori ora lo conosciamo, Marko per indovinare è stato metodico e indagatore mentre Spino più istintivo, a spingerli nella visione dei film c'è per il primo strafottenza ;-), per il secondo la possibilità d'evadere e viaggiare a 360 gradi, ma ingredienti essenziali se si vuole diventare dei campioni come loro è preferire gli amici di Ciubecca a quelli di Spock e, chissà se è perché qualcuna adesso ama essere sculacciata con violenza, preferire Eva Green a Jessica Alba.
In fatto di uomini, invece, sono divisi, ma Spino sembra un passo avanti dimostrando intimità con Di Caprio che chiama affettuosamente Leo.
Scherzi a parte, ringrazio entrambi per il tempo dedicato a rispondere e complimenti vivissimi per aver primeggiato!

martedì 10 novembre 2009

Invidia ed epica per una rivolta

the revolution is face lessCapita di conoscere persone di cui invidi certe qualità, non intendo quel tipo di invidia che vuole il male dell'altro ma quella che riconosce nell'altro un qualcosa in più che si desidererebbe avere anche noi. Fra le persone che invidio c'è Wu Ming.
A dire il vero Wu Ming è un collettivo di scrittori, quindi non una persona, ma se vogliamo essere pignoli e precisi, e io lo sono, c'è uno dei componenti che apprezzo di più: Wu Ming 4, al secolo Federico Guglielmi.
Quello che però mi attira e mi fa apprezzare particolarmente il collettivo è la filosofia che accompagna le loro opere: tutto quello che producono è liberamente accessibile dal loro sito e intorno ai loro progetti cercano di sviluppare diramazioni credendo molto nella possibilità di confronto che il mondo della rete offre. Seguendo quest'ultimo approccio è interessante lo sviluppo del concetto del New Italian Epic che si è evoluto proprio dall'incontro di riflessioni cumulate e collettive della rete.
Io ho conosciuto il Wu Ming leggendo il loro primo libro Q, al tempo lo pseudonimo che usavano non era Wu Ming, ma Luther Blissett, poi ho proseguito attraverso il loro podcast.
In questo periodo stanno “festeggiando” i dieci anni dalla pubblicazione del loro primo romanzo con l'uscita del nuovo libro Altai che riprende anche un vecchio protagonista e prosegue storicamente gli eventi di Q.
Con questo post oltre a consigliarli a chi non li conosce, vorrei proporvi di scaricare dal relativo sito Pontiac, niente di speciale, possono offrire di meglio, ma è un piacevole assaggio.
Pontiac è un audiolibro, un opera “collaterale” di Manituana, che parla del tempo degli indiani pre-rivoluzione americana e l'ho usato come le vecchie storielle prima di andare a dormire, desideroso di sprofondare nei sogni, magari condizionati dalle atmosfere che i brevi racconti riescono ad evocare.
Per finire torniamo nel mondo cinema, infatti, il Wu Ming ha contribuito anche alla settima arte lavorando alla sceneggiatura di Lavorare con lentezza che però io devo ancora vedere.

domenica 8 novembre 2009

Cinefilia moderna

Stavo mettendo a posto un po' di file, ringrazio l'abitudine di fare backup di tanto in tanto che mi ha salvato un bel pezzo di archivio, e ho trovato l'immagine qui sopra. Non ricordo dove l'avevo presa, forse da flickr, e non so a chi assegnarne la "paternità".
Mi è sembrata simpatica l'idea di immaginare (ma magari l'hanno anche fatto da qualche parte) l'ultima fila della sala del cinema per chi vuole usare il cellulare per aggiornare la rete in tempo diretto, ad esempio su twitter, della propria visione. In questo modo si evita di disturbare gli altri.
Sicuramente sarà capitato a tutti di trovarsi con l'individuo o la signorina dipendente da messaggini che non riesce ad interrompere il vizio nemmeno per un paio d'ore controllando ossessivamente il piccolo schermo e catturando lo sguardo dei vicini attirati da quel lampo di luce invasivo che espropria l'attenzione dal grande schermo.