domenica 31 luglio 2016

Stranger Things

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[+] Stranger Things è la serie perfetta per i nostalgici dei film per ragazzi del genere fra avventura, fantascienza e un pizzico di horror, tipico degli anni ottanta.
Basterebbe la precedente frase per presentare questa mini serie e da questa sufficienza ne consegue che non si troverà molto altro, ma tutto è presentato bene e diluito in solo otto episodi da 50 minuti quindi può bastare: c’è il tempo per rivangare vecchie emozioni, far scattare il meccanismo agrodolce dei ricordi, senza stancare.

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La serie si apre con quattro ragazzini che stanno giocando a Dungeons & Dragons in un seminterrato, il master ha appena svelato la presenza di un Demogorgon il gruppo invoca la palla di fuoco, Will, il mago della compagnia, è incerto, il dado viene lanciato, cade, si va alla ricerca sul pavimento, ma si è fatto tardi la mamma ordina che devono andare a casa a dormire, domani c'è la scuola. Nel tragitto di ritorno Will avvertirà una strana presenza, il giorno dopo mancherà all'appello mentre comparirà nella cittadina una ragazzina dalla testa rasata e dagli strani poteri. Cosa è successo a Will e chi è la nuova arrivata?
Le citazioni di film nella serie sono tantissime per fare qualche nome su tutti I Goonies ed E.T. L'extra-terrestre, per gli altri consiglio questo video (spoiler), ma ovviamente è più indicato per chi ha già finito di vedere la serie; anche se un po' fuori stile ci aggiungerei pure Akira e X-Files.



La serie oltre ai richiami cinematografici profuma di Stephen King dall'inizio alla fine, non a caso il logo richiama il font usato per alcuni sui libri, e vanta una realizzazione buona in ogni aspetto: cast ben sfruttato, musiche calzanti, ambientazione contenuta, alle volte essenziale, ma evocativa e attenta ai particolari.
Ho già detto che sono solo otto episodi, ma è veramente finita? Un finale c’è, ma come al solito vari sono i cliffhanger negli ultimi minuti dell'ultima puntata per lasciare terreno fertile per una possibile seconda stagione. La miniserie è distribuita in questo momento da Netflix, rientra nella sempre più grande categoria di quello che chiamo "cinema ruminante", in ogni caso il prodotto l'ho gradito.

giovedì 9 giugno 2016

I migliori 25 film del 2016 fino ad ora

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[frame dal film Victoria]

Fra i post più popolari del blog ultimamente c'è spesso I migliori 15 film del 2015 fino ad ora, e se è quello che volete vi accontento con una versione più contemporanea, quella proposta dal The Guardian per l'anno in corso.
In realtà la loro lista di film ha qualche titolo che potremmo considerare già della passata stagione ed è dovuto alla differenza nella data di uscita nei cinema inglesi, ma tant'è, in fondo queste liste servono solo come spunto per cercare di scremare la mole di film che dovrebbe valere la pena vedere.
  • Anomalisa di C. Kaufmann
  • Le mille e una notte - Arabian Nights di M. Gomes
  • The Assassin di H. Hsaio-Hsien
  • A Bigger Splash di L. Guadagnino
  • Captain America: Civil War di A. Russo e J. Russo
  • Chronic di M. Franco
  • Il Club di P. Larraìn
  • Deadpool di T. Miller
  • Dheepan - Una nuova vita di J. Audiard
  • Tutti vogliono qualcosa!! di R. Linklater
  • Ave, Cesare! dei fratelli Coen
  • The Hateful Eight di Q. Tarantino
  • High-Rise di B. Wheatley
  • Il libro della giungla di J. Favreu
  • Love & Friendship di W. Stillman
  • Miles Ahead Don Cheadle
  • The Nice Guys S. Black
  • Our Little Sister di H. Kore-eda
  • Revenant - Il redivivo di A. G. Iñarritu
  • Room di L. Abrahamson
  • Sing Street di J. Carney
  • Il figlio di Saul di L. Nemes
  • Il caso Spotlight di T. McCarthy 
  • Victoria di S. Schipper
  • Zootropolis di B. Howard e R. Moore

lunedì 23 maggio 2016

Palma d'oro 2016

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Nel seguire il Festival di Cannes 2016 dalle home page di Corriere.it e Repubblica.it veniva il dubbio che il festival fosse della moda più che del cinema, al punto che pure io ricordo meglio alcuni succinti vestitini che i titoli dei film in concorso.
In ogni caso la Palma d'Oro è stata assegnata a:
  • I, Daniel Blake di Ken Loach



Mi pare di aver capito che sia stata una buona edizione, dove il cinema italiano di palme ha preso solo l'ombra, considerato l'assenza di suoi film in gara, ma era senza premi anche l'anno scorso che di film ne aveva ben tre, quindi niente di nuovo.
Fra i film in concorso di quest'anno quello che mi incuriosisce di più è Juste la fin du monde di Xavier Dolan con il quale il giovane regista ha vinto il "Grand Prix Speciale della Giuria". Dolan nel 2014 aveva già portato a casa il "Premio della giuria" di Cannes 67 per Mommy, un film che mi era piaciuto molto, vedremo se mi emozionerà anche con questo nuovo titolo che vede come attrici la bella Marion Cotillard e Léa Seydoux.

[Lista completa dei premi: palmarès]