sabato 28 ottobre 2017

10 Film sulla Privacy [Linux Day 2017]

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L'edizione 2017 del Linux Day è dedicata in particolare al tema privacy e riservatezza individuale, un argomento che mi è sempre stato a cuore. Nel mondo digitale riuscire a tenere privati i fatti nostri è diventato un problema e un compito difficile. La quotidianità vorrebbe la privacy come un residuo, un qualcosa da dimenticare, un desiderio timido da pretendere solo in casi particolari.
Se qualcuno vuole tenere per sé parte della vita deve in qualche modo evitare e rinunciare a delle cose, fare attenzione a quello che adopera, scegliere in modo oculato, in pratica bisogna attivare dei comportamenti scomodi. Un vero diritto alla riservatezza non è la norma, l'uomo fluido di oggi deve essere un uomo "esibizionista".
Istituzioni come il Garante della Privacy cercano di tutelare in qualche modo, ma con un'efficacia illusoria e troppo limitata rispetto al vasto campo che dovrebbero coprire. Uno dei punti chiave della storia dell'evoluzione tecnologica è proprio una pervasiva invasione della privacy: dalla macchina fotografica allo smartphone, passando presto per l'internet delle cose, tenere per sé la propria vita, decidere consapevolmente quanto condividerla, è diventato molto complicato, quasi sconveniente.
Applicazioni del telefono raccolgono dati sui tuoi contatti, relazioni, tempi, mentre braccialetti high tech ed orologi smart raccolgono informazioni sul tuo corpo e la tua attività fisica, intanto sistemi di geolocalizzazione ti posizionano in auto e quando sei a piedi, mentre card e tessere segnalano le tue preferenze negli acquisti, si condividono foto con tutti, documenti privati vengono salvati nel cloud, ossia in computer di altri; insomma troppo, se non quasi tutto, di noi viene distribuito, comunicato, schedato, controllato e svenduto.
L'argomento è molto vasto, tocca tanti ambiti, non solo la privacy, c'è anche la sicurezza, la libertà di espressione, il condizionamento politico, il vantaggio pratico. Per coniugare ancora una volta il Linux Day con il mondo del cinema ho pensato allora di compilare una lista di film che aiutino a riflettere e intrattenere sull'argomento privacy, alcuni sono già stati citati in film che un cittadino digitale dovrebbe vedere e film su cultura digitale e società.

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[Frammento con Edward Snowden e il suo computer con Linux nel film Citizenfour]

La finestra sul cortile 
(1954, Alfred Hitchcock, trailer)
Basta una macchinetta fotografica con teleobiettivo per poter guardare dentro la vita privata dei vicini e scoprire tante cose.

The Thruman Show
(1998, Andrew Niccol, trailer)
Il "grande fratello" guarda la tua giornata scandita da ritmi prestabiliti, zeppa di attori e comparse, è un programma tv. È solo un gioco, ma è la tua vita.

La conversazione 
(1974, Francis Ford Coppola, trailer)
L'intercettatore di mestiere capisce che deve preoccuparsi anche della propria privacy, ma le "cimici" potrebbero essere nascoste lì, o lì, o là...  L'ossessione è dietro l'angolo.

La vita degli altri
(2006, Florian Henckel von Donnersmarck, trailer)
Nella Berlino del 1984 un capitano della Stasi è incaricato di spiare la vita di uno scrittore intellettuale. Ascoltandone la vita capirà che le sue idee devono essere protette.

Nemico Pubblico
(1998, Tony Scott, trailer)
Al congresso degli Stati Uniti si vorrebbe elaborare una legge per aumentare i poteri di sorveglianza sui cittadini. Un membro del congresso è contrario, ma viene trovato morto. Sfondo perfetto per un thriller d'azione, peccato che in pratica anticipò una realtà rivelata da Edward Snowden nel 2013.

Citizenfour
(2014, Laura Poitras, trailer)
Documentario che racconta in presa diretta la vicenda di Edward Snowden, colui che nel 2013 ha reso pubblico il grande piano di spionaggio fatto dalla NSA contro i propri cittadini.

Snowden
(2016, Oliver Stone, trailer)
È la ricostruzione della parte centrale della vita di Edward Snowden, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, basata sui due libri "The Snowden Files" e "Time of the Octopus".

We live in public
(2009, Ondi Timoner, trailer)
Documentario su Josh Harris, pioniere di internet, interessato a sperimentare anche su di sé per capire come media e tecnologia influenzino l'identità.

Terms and conditions may apply
(2013, Cullen Hoback, trailer)
Documentario che riflette sulle implicazioni derivate dall'accettare termini e condizioni d'uso di molti prodotti tecnologici, software e servizi web (gran finale con Mark Zuckerberg).

The Circle
(2017, James Ponsoldt, trailer)
Adattamento dell'omonimo romanzo scritto da Dave Eggers. I segreti sono bugie, condividere è prendersi cura, la privacy è un furto: ecco le linee guida di un'innovativa azienda per una nuova società, distopica. La giovane Emma Watson prima ci crede poi capisce.

venerdì 20 ottobre 2017

Film per Halloween - Una ricetta a base di Stephen King

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All'appropinquarsi della festa di Halloween arriva l'ormai consueto appuntamento con il post dedicato alla ricorrenza che ben si sposa con il cinema di paura. Francamente l'elenco di film a tema, accumulato nel tempo, è talmente lungo e variegato che potrei anche fare a meno di aggiungere una nuova "ricetta", ma finché me ne vengono lasciamole andare.
Ogni anno all'inizio penso che non riuscirò a inventarmi una nuova lista eppure dopo qualche minuto di scervellamento vengo illuminato da uno spunto ispiratore, in questo caso l'uscita del nuovo It (trailer), tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, che ho preso come trait d'union per creare una ricetta ad hoc.
Il famosissimo e prolifico scrittore, da poco bloccato su Twitter dal deplorevole Donald Trump, ha visto spesso i suoi libri presi come base, più o meno fedele, per trasposizioni cinematografiche.
Per un lungo elenco di suoi libri fatti a film rivolgersi qui, per concentrasi invece solo sui sette che ho scelto come consiglio di visione per la notte degli spiriti sacri, guardare qui sotto.

    » Ricetta per un Halloween da Stephen King

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    1408
    (2007, dal racconto 1408 della raccolta Tutto è fatidico, trailer)
    Uno scrittore chiuso nella stanza di un hotel cerca l'ispirazione e trova la paranoia. Ne ho scritto qui.

    Carrie - Lo sguardo di Satana
    (1976 dal romanzo Carrie, trailer)
    Una timida ragazzina con una madre troppo religiosa viene bullizzata a scuola, dentro di lei ribolle una rabbia e un potere pronto ad esplodere con prepotenza.

    Cimitero vivente
    (1989, dal romanzo Pet Sematary, trailer)
    Un medico si trasferisce con la famiglia e il gatto nelle vicinanze di una strada trafficata e di un vecchio cimitero indiano.
    [Stephen King compare in un cameo nei panni di un prete e i Ramones ci mettono due canzoni: Sheena is a punk rocker e, nei titoli di coda, Pet sematary scritta proprio per il film].

    La zona morta
    (1983, dal romanzo La zona morta, trailer)
    Un insegnante di lettere dopo cinque anni di coma torna in vita, ma tutto è cambiato e l'acquisito potere di vedere il futuro è un'altra condanna. Una stretta di mano con un politico mitomane gli fa presagire che se quello verrà eletto senatore, poi diventerà presidente e scatenerà una guerra nucleare...

    Misery non deve morire
    (1990, dal romanzo Misery, trailer)
    Uno scrittore sta tornando a casa dopo un ritiro in montagna sfruttato per concludere il suo ultimo libro, ma un incidente in auto lo costringerà, con le gambe rotte, a casa di una fan fissata e perversa. Lei non è per niente contenta di quel finale.

    Shining 
    (1980, dal romanzo Shining, trailer)
    Un aspirante scrittore accetta di fare il guardiano invernale di un hotel sperduto nelle montagne. A fargli compagnia c'è moglie, figlio e la pazzia.

    The Mist
    (2007, dal racconto La nebbia della raccolta Scheletri, trailer)
    Papà e figlio si fermano al supermercato, una nebbia inquitante li bloccherà là dentro. Ne ho scritto qui.

    domenica 8 ottobre 2017

    I corti di Blade Runner, dal 2019 al 2049

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    Il primo trailer di Blade Runner 2049 uscito non aveva fomentato certo la tanta attesa su questo nuovo elemento di cinema ruminante, ma la fiducia su Denis Villeneuve faceva sperare che ci fosse qualcosa in più e a leggere certi titoli, di chi l'ha già visto, sembra che sia un sequel riuscito.
    Prima di approcciare la visione del nuovo Blade Runner sono consigliate le visioni di tre corti che raccordano temporalmente gli eventi dei due film. Io al momento ho visto solo il primo, un'animazione diretta da Shinichirô Watanabe, il regista di Cowboy Bebop, ma qui sotto ci sono tutti e tre.

    Black Out 2022



    2036: Nexus Daw



    2048: Nowhere to Run