domenica 11 aprile 2010

Green Zone

green zoneIl capitano Roy Miller comanda una truppa dell’esercito americano incaricata di trovare le fantomatiche armi di distruzione di massa che sarebbero nascoste in alcuni siti nei pressi di Baghdad.
Dopo l’ennesima operazione che si conclude in un buco nell’acqua, Roy comincia a sospettare che le informazioni in loro possesso non siano molto attendibili e decide di muoversi per capire qual è la verità.
Paul Greengrass è il regista dei due Burne, Supremacy e Ultimatum, si porta dietro l'attore Matt Demon e rimane sul filone del giochetti fra agenzie ufficiali e meno. Questa volta il protagonista non è un super agente in cerca di sé stesso, ma un soldato che vorrebbe vedere chiaro, perché sono importanti le ragioni per cui si fa una guerra.
Il film è senza infamia né lode, soprattutto senza lode, troppo scontato nella storia e viziato dal fatto che lo spettatore conosce già come finisce il "raccontino" delle pericolosissime armi.
Lo stile è quello della macchina da presa modello "mal di mare", sempre più una garanzia per creare ansia, nervoso e confusione, insomma l'ideale per le concitate missioni militari. Tutto il resto è molto funzionale.
Un filmetto che va bene per una prima serata, alla televisione, ma se di deve scegliere sul genere molto meglio orientarsi su Hurt Locker della Bigelow o riguardare i vecchi "Bourne".
Sgradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 6 | Son: 6 |

Qualcosa in comune con: