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domenica 29 giugno 2014

C'è un libro da finire - The Secret of Kells

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The Secret of Kells nonostante la candidatura all'Oscar 2010 come miglior film d'animazione è stato poco distribuito ed è un peccato perché la sua visione è uno spettacolo per gli occhi. 
Brendan è un ragazzino orfano che sta crescendo nell'abbazia di Kell, nell'Irlanda dell'800 d.c, il severo abate è suo zio ed è concentrato nelle operazioni per fortificare le mura che dovrebbero difenderli dal minaccioso arrivo dei Vichinghi. L'abate vorrebbe che Brendan prendesse in futuro il suo posto, ma il ragazzo è affascinato dal lavoro degli amanuensi e altre sembrano le sue intenzioni. Quando arriva all'abbazia un vecchio monaco curatore del leggendario "Libro di Iona" (che diverrà il Libro di Kells), Brendan fa di tutto per aiutarlo a terminare le pagine di quel capolavoro e difenderlo dai Vichinghi.
La storia di per sé è banale, un classico percorso di crescita attraverso lo spirito d'autonomia e il superamento delle paure, la sua semplicità e un tocco di magia, tipico irlandese, lo rende un film adatto ai bambini, ma il suo pregio è la scelta grafica che traspone lo stile delle ricche miniature di quei libri (il Libro di Kells esiste veramente ed è considerato un pezzo della cultura irlandese) in un'animazione moderna.
I fotogrammi del film diventano così piccole opere d'arte, le profondità sono appiattite, a quei tempi la prospettiva non era ancora usata, gli spazi sfruttati con trame complesse e i colori contrastati usati in modo evocativo e simbolico.
Nonostante la predominanza dell'ambientazione religiosa, che potrebbe ridurre a vedere nella storia un'allegoria che ha come messaggio il valore di far uscire il libro, inteso come Bibbia, dalle pareti ecclesiastiche per diffondere nel mondo il suo contenuto di speranza, in realtà la realizzazione mantiene un più largo spettro che riesce ad andare oltre una visione cristiani vs. pagani e protendere ad un più vasto luce vs. tenebre che comprende un'ottica di illuminismo contro ignoranza e violenza, dove il libro e l'arte della sua scrittura sono quindi un archetipo della conoscenza dell'uomo.
Nel mezzo c'è la natura rigogliosa che spaventa, ma che sa anche rivelarsi amica, magica e fonte di bellezza. Deliziato

mercoledì 28 maggio 2014

Fumettology - Seconda stagione

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È tornato Fumettology! Ogni domenica alle 15.30 circa su Rai4 stanno trasmettendo le nuove puntate dedicate al mondo dei fumetti.
La seconda stagione è lievitata rispetto alla prima: saranno ben 22 gli appuntamenti, sempre della durata di mezzora. Sei puntate saranno dedicate agli autori del fumetto e al loro percorso artistico, mentre per le altre sedici lo schema riprenderà quello della prima stagione con gli addetti ai lavori che raccontano genesi e sviluppo di una specifica testata.
Le prime due puntate, dedicate a Rat-Man, sono già andate in onda, le prossime due saranno dedicate a Magico Vento. Non ho trovato un programma definitivo e non è chiaro quanto riportato nella pagina ufficiale del programma, ma nelle future puntate altri titoli previsti sono: Cattivik (1-2), Ken Parker (1-2), Julia (1-2), Topolino (1-2), Orfani (1-2). Fra gli autori ci saranno invece Zerocalcare, Gipi, Andrea Pazienza (1-2) e Hugo Pratt (1-2).
  • Le puntate verranno caricate progressivamente sul sito della Rai e si potranno vedere in streaming qui.
  • Se volete recuperare la prima stagione dei miti del fumetto italiano trovate i link ai video in fondo a questo post.

domenica 25 maggio 2014

Palma d'oro 2014

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Questa edizione del Festival di Cannes non l'ho seguita, avevo letto qualcosa per l'apertura e avevo visto quanto, rispetto all'anno scorso, appare invecchiata Adèle Exarchopoulos e ringiovanita Nicole Kidman... Poi mi son perso, ma i premi li hanno consegnati lo stesso eh, e la Palma d'oro è andata a:
  • Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan

Del film vincitore conoscevo già il regista per C'era una volta in Anatolia un film che mi era piaciuto molto e avrei voluto anche dedicargli un post a suo tempo, poi come al solito non lo feci. La nuova opera so che dura tre ore e un quarto e racconta di un fratello, una sorella e la moglie di lui che gestiscono un piccolo albergo nel centro dell'Anatolia, con l'inverno riemergono vecchi rancori e lui decide di andarsene. La mia impressione è che si rimanga dalle parti di C'era una volta, con tempi del racconto dilatati, riflessioni filosofiche e paesaggi spettacolari.
Sophia Loren e Alice Rohrwacher
Da segnalare c'è anche il Grand Prix Speciale della Giuria, assegnato al film con maggiore originalità o spirito di ricerca, che è andato a Le meraviglie della nostra Alice Rohrwacher, sorella della più nota attrice Alba Rohrwacher, ovviamente presente nel cast.
Chissà se questo premio agli italiani non celi anche una piccola scusa per aver completamente ignorato l'anno scorso La grande bellezza di Sorrentino che si è preso la sua rivincita con l'Oscar e tanti altri riconoscimenti.
[Lista completa dei premi: palmarès]