mercoledì 15 aprile 2009

The Getaway

The GetawayDoc Mccoy è davanti ad una commissione, ha chiesto l'uscita dalla prigione per buona condotta, ma gli viene negata. Parte un montaggio diacronico con sonoro martellante e improvvisi fermo immagine: è il ritmo della gattabuia ed è insostenibile. Doc cede, chiama Carol, la sua donna, e le chiede di convincere un politico corrotto perché interceda per la sua scarcerazione.
In cambio di una rapina in banca Doc è libero, ma scoprirà presto che lo scambio non è affatto equo e cela inaspettati risvolti.
The Getaway si posiziona benissimo fra i classici western e i moderni film d'azione, con un sottile filo erotico che si trascina per tutto il film.
Doc è un uomo stanco dell'oppressione e dotato di una rinnovata spinta vitalistica che lo indirizza verso il Messico per costruire la nuova vita con la sua Carol. Occorre andare verso il confine, uscire da quella società sporca, ma prima c'è il viaggio, l'on-the-road.
La disperata fuga di Doc ci presenta con spirito maschilista una terra sconfinata e provinciale dove un “perdente” riesce a far mordere la polvere ai vincenti, o meglio ai prepotenti. Il ritmo è teso fra inseguimenti, colpi di scena e sparatorie che sono spezzati da inaspettati inserti ironici.
Il nostro eroe, un po' dannunziano nella sua indole, vuole cercare di raggiungere il suo ideale di vita, una vita semplice e spensierata, molto individualista, ma come una forza magnetica il marcio tenta di risucchiarlo.
Il film è tratto da un racconto di Jim Thompson che non aveva il lieto fine, ma Peckinpah lascia una strada spianata davanti alla sua coppia: il sogno americano deve in qualche modo sopravvivere, anche se in altri lidi.
- Hai visto Rudy?
- Va all'inferno! Cerca lì e lo trovi.
Deliziato
| Reg: 8 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 8 | Son: 8 |

Qualcosa in comune con: