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sabato 4 settembre 2010

Zathura - Un'avventura spaziale

(*) Nella locandina di Zathura c'è scritto "dai creatori di Jumanji" e guardando il film si denota subito la stretta parentela dato che ne sfrutta lo stesso identico schema: un gioco da tavolo trasforma la casa in un nuovo scenario dove materializzare una fantastica avventura formativa.
In questa "partita" l'ambientazione non è la giungla, ma lo spazio, con degli elementi che richiamano alla fantascienza anni sessanta.
Praticamente un film per la famiglia che riesce a divertire aggiungendo un po' di classica morale, insomma una visione ideale per una serata del periodo natalizio.
Gradito
| Non avevo segnato i voti |

Amore, bugie e calcetto

(*) Offre più di quello che ci si aspetterebbe. La partitella settimanale di calcetto è per sette uomini una via di fuga, dietro ogni ruolo in campo si rivela una caratteristica persona e quasi una metafora di vita.
Quel correre amatoriale inseguendo una palla e cercando di battere l'avversario sprigiona anche una forza comune, un "fare squadra" che aiuta ad affrontare/dimenticare le singole difficoltà della vita che avanza, e anche quelle che si trascina dietro.
Una commedia, italiana, sentimentale, pure con titoletto frivolo, tutto faceva prevedere del pattume, ma non questa volta, questa volta c'è spazio per un po' di sincerità.
Gradito
| Non avevo segnato i voti |

venerdì 3 settembre 2010

Recensioni abbandonate


penna e calamaio
Come avevo già scritto in passato, mi capita di raccogliere note dei film che ho visto in documenti di testo per poi trasformarle nei miei post-visione.
A volte, anzi sovente, non mi viene voglia di scriverci sopra o perché non ne sono capace o perché non c'è molto da dire, così si accumulano e non si trasformano in niente.
Ho deciso di trasferire quei film dispersi sotto forma di commento breve sul blog, riprendendo un po' quell'intenzione che avevo avuto tempo addietro di recensioni flash, e per il "piacere" di una personale catalogazione che era una delle spinte iniziali, ormai quasi svanita, de Il Recidivo.
Questo per anticipare ai lettori che seguiranno una serie di post frugali.