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Visualizzazione post con etichetta John Carpenter. Mostra tutti i post
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mercoledì 16 settembre 2009

Essi vivono

Essi vivono[Recensione Flash - Trama film]
I capitalisti sono alieni che attraverso messaggi subliminali condizionano e promuovono il consumismo e giustificano il loro agire con il pretesto di portare il benessere.
Una musica minimale con motivetto ricorrente accompagna una storiella semplice con la classica critica della società moderna e la rivolta della classe operaia.
Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più, alcune scene sono proprio noiose, ma carina l'idea dell'occhiale da sole come strumento che fa vedere, filtrando i colori, cosa si nasconde dietro il primo velo luccicante e sorridente.
“Obbedite - Sposatevi e prolificate - Spendete - Guardate la tv -  Non pensate".
Gradito
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 6 | Son: 5 |

mercoledì 29 ottobre 2008

Incubo mortale (Cigarette burns)

Kirby ha la passione per i film rari ed è l'indebitato proprietario di un piccolo cinema che ha attualmente in programmazione Profondo rosso. Un ricco collezionista cinefilo lo ingaggia per recuperare l'unica copia rimasta di un film che fu proiettato una sola volta con effetti mortali sugli spettatori e sul cast tecnico. Il film s'intitola "La fin absolue du monde"
Questo episodio della prima serie di Masters of Horror, dietro la facciata di semplice horror da tv, nasconde un'oretta di indagine sul cinema portata avanti da Carpenter con tensione e inquietudine, lasciando spazio al sangue solo verso la fine.
La riflessione porta ad una concezione del film come arma e come entità dotata di un potere magico; lo spettatore è un fruitore ricercatore di una rivelazione e la sua conquista è la capacita di discernimento fra quello che è reale e quello che è immaginazione riuscendo ad evitare l'eccesso, ossia con-fondersi con l'immagine filmica (scena delle budella al posto della pellicola).
Nel rapporto fra questi due soggetti-oggetti quello che conta è quello che il film “ti fa” perché la visione cambia una parte della tua percezione del mondo e più ti avvicini al film e più l'effetto accresce.
In questo caso il film in questione è un "film mortale": una metafora del lato oscuro che attrae pur nella consapevolezza dei rischi che porta con sé.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 7 | Son: 8 |

martedì 29 aprile 2008

Il seme della follia

Il seme della folliaPensate ad uno scrittore di romanzi horror che vende più di Stephen King, bene questo scrittore è Sutter Cane e le copertine dei suoi romanzi creano una mappa che conduce a Hobb's End, un paesino che non esiste nelle cartografie tradizionali, ma che rappresenta lo scenario del suo prossimo libro; probabilmente l'ultimo.
Uno viaggio un po' horror, un po' apocalittico, in un mondo che può diventare completamente matto, tanto da far finire un sano di mente rinchiuso in gabbia. Come si sentirebbe? Quanto potrebbe resistere?
Carpenter ci presenta un destino ineluttabile, e ogni tentativo di fuga porta di nuovo davanti al terrore. Non c'è tempo di donare alla visione un senso logico, regna l'anarchia e i demoni sono pronti a tornare in mezzo a noi, poco importa se questa sia la trama di un libro o la realtà, dotatevi di cestino di pop-corn e gustatevi la "visione".
Quello che mi lascia perplesso è una “mission” lasciata a libri e cinema, veramente possono condizionare il futuro del mondo così velocemente? Finora non è stato così.
Ritmo teso per un film, ovviamente, dal sapore di serie B che crea una buona tensione da “seconda serata”, con qualche spunto di riflessione su cinema, libri e morte della società.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |