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mercoledì 11 marzo 2009

Airheads - Una band da lanciare

Una band da lanciareI protagonisti del film sono ben definiti dalle parole di un giornalista della storia:“una banda di musicisti falliti contro la società che non vuol dar loro ascolto”. A comporre la band "The Lone Rangers" c'è un trio che non spicca per acume, ma brama di raggiungere la fama. I tre svalvolati decidono infatti di far irruzione in una piccola radio per costringere il dj a passare il loro singolo.
Armati di mitra caricato a salsa piccante riusciranno ad attirare l'attenzione su di loro, ma per colpa di sfortunati eventi non a mandare in onda il pezzo. Nelle loro stelle c'è però scritto un “live in prison” da tre dischi di platino.
L'anarchia paga sempre, e questi giovani hanno un debole per l'anarchia, il problema è che il regista sembra farsi baluardo della musica hard-rock del sottobosco del panorama musicale, spesso ignorata dalle grandi compagnie discografiche che guardano più ad introiti sicuri e al look, salvo poi dimostrare con l'evolversi della storia che manca la sostanza: anche la nuova band diventerà famosa, avrà un contratto e venderà, grazie all'immagine creata con lo strampalato sequestro piuttosto che per la loro musica.
Nel cast ci sono anche il mitico Steve Buscemi e l'impacciato Adam Sandler, ma sono simpatiche macchiette in un film minore che ha il pregio d'essere orecchiabile - grazie alla colonna sonora con Motörhead, Anthrax e Ramones - e rievocarmi i tempi in cui progettavo e inneggiavo, sorridendo, l'Anarchia Moderata con il mio compagno di banco.
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 7 |

martedì 29 aprile 2008

Il seme della follia

Il seme della folliaPensate ad uno scrittore di romanzi horror che vende più di Stephen King, bene questo scrittore è Sutter Cane e le copertine dei suoi romanzi creano una mappa che conduce a Hobb's End, un paesino che non esiste nelle cartografie tradizionali, ma che rappresenta lo scenario del suo prossimo libro; probabilmente l'ultimo.
Uno viaggio un po' horror, un po' apocalittico, in un mondo che può diventare completamente matto, tanto da far finire un sano di mente rinchiuso in gabbia. Come si sentirebbe? Quanto potrebbe resistere?
Carpenter ci presenta un destino ineluttabile, e ogni tentativo di fuga porta di nuovo davanti al terrore. Non c'è tempo di donare alla visione un senso logico, regna l'anarchia e i demoni sono pronti a tornare in mezzo a noi, poco importa se questa sia la trama di un libro o la realtà, dotatevi di cestino di pop-corn e gustatevi la "visione".
Quello che mi lascia perplesso è una “mission” lasciata a libri e cinema, veramente possono condizionare il futuro del mondo così velocemente? Finora non è stato così.
Ritmo teso per un film, ovviamente, dal sapore di serie B che crea una buona tensione da “seconda serata”, con qualche spunto di riflessione su cinema, libri e morte della società.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |