domenica 6 febbraio 2011

Wanted - Scegli il tuo destino

wanted scegli il tuo destinoWeslay Gibson è un giovane che fa malavoglia il ragioniere, disprezzando la sua capa, mentre il migliore amico si fa la sua ragazza. Prende psicofarmaci per controllare delle crisi sensoriali e tutto sembra andare alla peggio, fino a quando incontra la bella Fox a un drugstore che con una terapia d'urto lo convince a diventare la punta di diamante della Confraternita del Fato.
Il regista kazako Timur Bekmambetov mi aveva fatto una buona impressione con I guardiani della notte, poi aveva trasbordato con I guardiani del giorno, ma con la maggiore disponibilità tecnica ed economica di hollywood è riuscito a fare peggio. Nei film citati, con cui si era fatto conoscere, aveva usato gli effetti speciali con ingegno e trama, qui si lascia andare al “virus Matrix”.
Non si capisce se vuole essere un film giovanilistico, un film di supereroi, un fantasy. Quello che si capisce bene è che la storia (tratta da una graphic novel) è assurda. L'iniziazione del neo-eroe funziona in questo modo: lui va da uno che gli dice «io sono il riparatore, riparo un’intera vita di brutte abitudini» e poi questo gli tira un crostone. Si passa a un altro "maestro" per la domanda esistenziale «perché sei qui? » e se rispondi che non lo sai ti picchiano come un fabbro, ma se rispondi «non so chi sono» allora sei a posto, test superato.
Ancora più assurda è la concezione stessa della Confraternita del Fato, che sarebbe un manipolo di persone che esegue gli ordini spartiti da un telaio che fra le trame del tessuto imprime un linguaggio mistico con un elenco di persone da uccidere. Lo scopo è quello di mantenere l'equilibrio, la filosofia di fondo: "ne uccidi uno e forse ne salvi mille".
Tutto fa pensare ad un film di serie B (a me l'insensatezza della storia ha ricordato Push) eppure è dotato di cast dal cognome giusto che però prende sottogamba il compitino. Il protagonista James McAvoy è l'unico che si impegna, la Jolie sfodera la “vecchia” espressione ammiccante da bad girl e Morgan Freeman presta la faccia.
Il film si conclude con: «Sei settimane fa ero un patetico tipo qualunque, proprio come voi. Ora riprendo il controllo della vita». Ecco, scegliete anche voi il vostro destino, regalategli 110 minuti in più. Evitate il film.
Nauseato
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 4 | Son: 7 |

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