
Durante una partita di baseball fa ingresso in campo un uomo armato di fucile, sembra ubriaco e pronto a far fuoco, lo sceriffo prova a parlamentare poi, per evitare una brutta fine, interviene drasticamente.
Il problema è che le misure veramente drastiche devono ancora arrivare.
Lo sceriffo e la dolce mogliettina, coadiuvati dal fido aiuto-sceriffo, saranno protagonisti nella lotta alla sopravvivenza.
Questo remake del film di Romero del 1973, qui nel ruolo di produttore, lascia trasparire un consiglio ben preciso: anche se è poco rispettoso dell’ambiente, è sempre meglio bere dalle bottiglie di acque minerali. Infatti il virus che infetta il paese si diffonde nella popolazione attraverso l’acquedotto provocando nelle persone un’improvvisa sete di violenza.
Il percorso è il classico del genere con la celebre “fase uno”, il contenimento, che però non funziona mai. Coscienti della prevedibilità e della mancanza di originalità, oramai fisiologica per il genere, si cerca di giocare almeno rilanciando con colpetti di scena nella storia, ma ogni volta è troppo poco.
Non molto chiaro l’effetto di questo virus, in un primo momento si manifesta con persone mute e intontite che hanno un improvviso raptus violento, poi uno sembra pure diventare zombie, verso la fine cominciano a biascicare qualche parola per concludere con l’essere in grado di accordarsi fra loro. Bah, sarà una specie di evoluzione rapida un po' scomposta… o una forzatura per assecondare il gioco di rilanci che dicevo. A proposito di forzature bisogna citare le traiettorie improbabili che fanno i proiettili in certe scene clou.
Da segnalare anche il siparietto per decolpevolizzare i soldati che eseguono solo ordini, inconsapevoli di quello che fanno, sono ubbidienti assassini che, nell'incertezza del trovarsi di fronte ad eccessi emotivi naturali o dovuti al virus, per sicurezza abbattono e sterilizzano dandoci giù di lanciafiamme. Le bombe arriveranno poi, con il primo raggio di sole.
Sgradito
| Reg: 6 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |
| Reg: 6 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |