giovedì 27 maggio 2010

2081

2081 distopieNel 2081 tutti sono uguali, o meglio le persone che si distinguono per qualcosa sono penalizzate nelle loro doti con dispositivi particolari in modo da calmierarne le capacità: se sei una brava ballerina ecco che dei pesi ti rendono più difficili i movimenti, se sei balbuziente puoi presentare lo stesso un telegiornale, se sei intelligente vieni tormentato con rumori fastidiosi. Se invece sei proprio una persona mediocre incapace di pensare, non ti occorre niente, vai bene così.
Un giovane bello, atletico e intelligente, imprigionato per non voler attenuare le sue caratteristiche superiori alla media, riesce a scappare. Nella fuga entra in un teatro con l’intento di risvegliare le menti del pubblico al motto di: «vivere liberi o morire!».
In questa società distopica immaginata dallo scrittore Kurt Vonnegut ed espressa nel suo racconto "Harrison Bergeron" si assiste ad un’evoluzione perversa degli ideali di uguaglianza e si irraggia un energico inno liberalista. L'interessante provocazione intellettuale non trova però un sostegno visivo soddisfacente da questa versioncina filmica proposta dal regista esordiente Chandler Tuttle che in una sola mezz'oretta riesce a risultare noioso e svolgere il compitino semplificando troppo in sceneggiatura, tentando una via poetica poco convincente con un alone di spocchia. [Guardalo su You Tube]
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 5 | Fot: 4 | Sce: 4 | Son: 5 |

Qualcosa in comune con: