lunedì 8 giugno 2009

La foresta dei pugnali volanti

La foresta dei pugnali volantiLa dinastia dei Tang è al declino, la contea di Feng Tian subisce gli attacchi dei ribelli appartenenti ai "Pugnali Volanti". Leo e Jin, i due comandanti dell'esercito imperiale, cercano di individuare il covo dei Pugnali per eliminarli.
Zhang Yimou prosegue sul genere cappa e spada (wuxiapian) in stile Hero che lo ha reso ricco e ormai lontano dai più umili e umani Non uno di meno e La strada verso casa. Questa è una storia di inganni dai quali scaturisce l'amore, il tutto immerso in uno sfondo politico.
La passione del triangolo amoroso risulta un po' smorzata, dentro gli schematismi delle scene, dove tutto è al servizio della visione. Ma che visione!
Addirittura il tempo e le stagioni sono piegati alle esigenze estetiche ed emotive più che a quelle simboliche: nel combattimento finale dal cielo sereno e prato verde si passa alla tormenta, con mezzo metro di neve, per poter giocare sui contrasti cromatici del bianco e del rosso sangue. Un poco sconcerta, ma appaga la vista.
Le arti marziali sono sempre più protagoniste in un parallelismo con la danza, dove movimenti poetici e azioni strepitose si librano in scenari affascinanti. Insomma, la bellezza a servizio della causa; discutibile ma efficace.
Deliziato
| reVisione dal passato |

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