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martedì 11 novembre 2008

Principessa Mononoke

Il principe Ashitaka per difendere il suo villaggio da un cinghiale maledetto viene ferito e contagiato dalla stessa maledizione dell'animale. Su consiglio dei saggi salta in groppa al fido stambecco per andare incontro al suo destino e scoprire se è possibile fermare l'infezione che si sta espandendo dal suo braccio al resto del corpo.
Scoprirà che la maledizione è alimentata dall'odio, incontrerà San, una bella e agguerrita ragazza-lupo, ed entrerà nella Città del ferro dove vengono costruite pericolose armi da fuoco, anche quella dalla quale è uscito il proiettile che ha colpito il cinghiale dando via alla maledizione.
Altra bella favola di Miyazaki che sviluppa i due temi cari al regista: la natura e la pace minacciata dalla guerra degli uomini.
Il punto di vista scelto è quello del giovane puro e nobile di spirito che sembra essere equidistante fra le parti in gioco: il mondo degli uomini e quello della natura. Il contesto è il periodo Muromachi (1336-1573) che nel Giappone portò grandi cambiamenti politici, economici e sociali con l'ingresso della tecnica in quella che era una società agricola e feudale.
La poetica di Miyazaki fa diventare i personaggi dei messaggeri cosicché i veri protagonisti diventano gli spiriti ideali dell'uomo e della natura che fra astuzie da arte della guerra e aggressività primordiali si sfidano per la terra, ma quali sono i buoni e i cattivi? Ci sono? O sono entrambi cattivi perché rincorrono i rispettivi interessi senza cercare un equilibrio fra le diversità...
Se l'animazione occidentale si presta spesso a “cosa per bambini” mentre l'animazione orientale è spesso “cosa per adulti”, quella di Miyazaki si pone fra le due e riesce sempre a smuovere il fanciullino celato negli adulti.
Deliziato
| Reg: 8 | Ani: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 8 |

lunedì 10 novembre 2008

Candidato maledetto (Homecoming)

Le elezioni presidenziali americane sono imminenti e uno dei consiglieri della campagna elettorale repubblicana proclama in una diretta televisiva la “bontà” dell'ultima guerra, arrivando a proferire che se suo fratello, presunto morto in battaglia, potesse tornare in vita, direbbe d'esser morto per una giusta causa.
Dopo qualche giorno i soldati deceduti in Iraq tornano veramente in vita, ma non sono i soliti zombie rimbambiti: hanno un anima, una memoria e un desiderio.
Altro episodio della serie Masters of Horror, questa volta alla regia c'è Joe Dante che gira un mediometraggio sincero fin dall'inizio, schierandosi apertamente e addirittura presentando già nei primi minuti la conclusione delle vicende che vedremo.
Il tocco di originalità sta nel trasformare l'idea dello zombie come corpo privo di contenuto in un soggetto carico di “vissuto storico” in grado di poter esprimere una coscienza con maggior cognizione di causa: gli zombie non vogliono cibarsi dei vivi bensì andare a votare.
In un primo momento i repubblicani pensano di volgere lo strano fenomeno a loro favore (“il voto dei militari è da sempre un voto nostro”), ma l'intenzione dei re-vivi è un'altra (“come mai tutti quelli tornati in vita non votano più per noi?”) ossia evitare che altri debbano essere uccisi per una bugia (perché ora conoscono la verità).
Le cose non andranno per il meglio perché dopo la votazione rimane una questione cruciale: chi conta i voti!
Gradito
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 7 | Son: 6 |

giovedì 6 novembre 2008

Sh007 - La segretaria

ScreensHot: un fotogramma alla settimana proveniente da qualche film.
Vedete voi come prenderla, potete indovinare il film (spesso molto semplice), gustarvi solo l'immagine oppure utilizzarla come wallpaper per il vostro schermo. Dato che sono immagini ridotte potete salvarle, centrarle e usare un buon colore di sfondo per avere una funzionale cornice in tinta unita per posizionare le vostre icone e nel mezzo il vostro ScreensHot preferito.