
David Twohy è lo stesso regista di Pitch Black e lo ricorda concedendosi un’autocitazione (quella con le mante), anche in questo caso gioca molto su luce e oscurità riuscendo a creare un altro B-movie d’atmosfera.
Lo spazio ristretto viene sfruttato bene e la tensione costruita su personaggi, rumori e condizioni particolari che la situazione offre, come la mancanza d'ossigeno e il sospetto sull'equipaggio e sui salvati.
Il racconto è collocato temporalmente durante la Seconda Guerra Mondiale, alla scrittura ha contribuito anche Darren Aronofsky (The Wrestler) ma la sceneggiatura non è niente di particolare, potrebbe essere una revisione di una puntata di X-Files, eppure quello che il regista riesce a creare da una disponibilità ristretta è ammirevole, creando suspense e realizzando un film che risulta una commistione fra il genere ghost-story, il noir e l'azione. Il cast composto da elementi poco conosciuti si comporta bene e aiuta nella buona riuscita generale, con l'unica eccezione del "santone" una figura un po' dissonante.
Se vi è piaciuto Pitch Black e l'ambientazione claustrofobica di un sommergibile vi attira, allora vi sorprenderà positivamente questo piccolo film di buon intrattenimento.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 6 | Son: 7 |
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 6 | Son: 7 |