martedì 10 marzo 2009

Le avventure acquatiche di Steve Zissou

Le avventure acquatiche di Steve ZissouSteve Zissou è un avventuroso documentarista del mondo acquatico e nell'ultima impresa il suo migliore amico è stato divorato da un animale misterioso: lo squalo giaguaro.
La carriera di Zissou è in declino, ha perso credibilità e non riesce a trovare i fondi per potersi imbarcare di nuovo e appagare il suo bisogno di ricerca, di vendetta più che di scienza.
Grazie all'improvviso arrivo di Ned, il presunto figlio, e della sua eredità, si riesce finalmente ad organizzare una nuova spedizione. A bordo della nave Belafonte con il suo equipaggio dal caratteristico cappello rosso, Zissou parte per una nuova avventura.
Potrebbe sembrare una parodia del genere d'avventura, con tanto di attacco dei pirati, ma l'atmosfera del film è spiazzante, si passa con agilità da situazioni ironiche a malinconiche; dalla risata, alla freddezza.
Il tema principale è la difficoltà di essere adulti, dovuta soprattutto alla mancanza della figura paterna che si traduce nella sua ricerca: il figlio illegittimo che vuole conoscere il padre, il collaboratore che vede il suo capitano come un padre, la giornalista incinta che cerca un padre per il figlio e lo stesso Zissou alla ricerca di essere quel padre che non aveva avuto il coraggio d'essere.
Non è una ricerca romantica è una ricerca rassegnata, quasi nichilista, che si collega ad una riflessione sul cinema (visto che si assiste anche alla produzione di un film nel film) che si concretizza in una critica all'incapacità di far immaginare.
Per recuperare la facoltà di rappresentare e completare liberamente la visione bisogna fare come nel finale del film, dove tutti i personaggi riuniti si immergono nell'oceano, e nell'inconscio, per poter vedere quello che altrimenti sarebbe solo effetti speciali.
Deliziato
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