sabato 3 novembre 2007

Tideland

TidelandConsidero questo film un regalo involontario di Terry Gilliam nei miei confronti. Non credo possa piacere al grande pubblico e la difficoltà della sua distribuzione sembra darne conferma (io ho dovuto vederlo in inglese). La storia è tratta da una novella di Mitch Cullin ed è una rivisitazione di “Alice nel paese delle meraviglie” in chiave macabra e surreale.
La piccola Jaliza Rose dopo la morte della madre per overdose si trasferisce insieme al padre, un'ex rockstar nel baratro della dipendenza, nella vecchia casa della nonna sperduta in mezzo a immensi campi di grano. La realtà si mescola con l'immaginazione fra personaggi sorprendentemente anomali, nature dai colori vivissimi e atmosfere cupe.
Il film è stato girato in Canada durante le pause del deludente “I fratelli Grimm e l'incantevole strega”. Ma ora mi è chiaro, quel presunto blockbuster era solo la copertura, il compromesso, per avere i soldi necessari a girare quel che desiderava veramente il caro Gilliam. Il risultato tecnico ricorda le riprese lisergiche di Paura e delirio a Las Vegas, la fotografia è fantastica; quello che può creare disagio ai “molti” sono i comportamenti della protagonista in rapporto alle vicende, sono scioccanti, ma come dice lo stesso Gilliam, sono scioccanti perché innocenti. Fantasia e immaginazione sono gli strumenti dell'infanzia che rendono un bambino più forte di un adulto, la vita indebolirà. La performance di Jodelle Ferland è stupefacente, al tempo delle riprese aveva undici anni, bravissima in un ruolo difficile.

Estasiato
| Regia: 8 | Rec: 9 | Fot: 8 | Sce: 8 | Son: 8 |

Qualcosa in comune con: