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mercoledì 29 agosto 2018

Mostra di Venezia 75 - I film in concorso

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Ecco arrivata la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia numero 75, partirà oggi 29 Agosto alle 19:00 con la Cerimonia di apertura e la consegna del Leone d'Oro alla Carriera a Vanessa Redgrave e terminerà l'8 settembre con la consegna degli altri premi maggiori.
A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è il regista Guillermo Del Toro che l'aveva vinto lo scorso anno con La forma dell'acqua, forse lo riporta indietro. Anche quest'anno niente madrina, si punta sul padrino Michele Riondino, quello che ha votato Movimento 5 Stelle ma non l'avrebbe fatto se avesse saputo che si sarebbe alleato con la Lega... Ma poveri questi grillini sprovveduti, povera Italia.

Film in concorso a Venezia 75:

  • The Mountain di Rick Alverson
  • Double Vies di Olivier Assayas
  • The Sister Brothers di Jacques Audiard
  • First Man di Damien Chazelle
  • The Ballad of Buster Scruggs di Joel & Ethan Coen
  • Vox Lux di Brady Corbet
  • Roma di Alfondo Cuaron
  • 22 July di Paul Greengrass
  • Suspiria di Luca Guadagnino
  • Werk Ohne Autor di Florian Henckel von Donnersmarck
  • The Nightingale di Jennifer Kent
  • The Favourite di Yorgos Lanthimos
  • Peterloo di Mike Leigh
  • Capri-Revolution di Mario Martone
  • What You Gonna Do When the World’s On Fire? di R. Minervini
  • Sunset di Laszlo Nemes
  • Freres Ennemis di David Oelhoffen
  • Nuestro Tiempo di Carlos Reygadas
  • At Eternity’s Gate di Julian Schnabel
  • Acusada di Gonzalo Tobal
  • Killing di Shinya Tsukamoto
Bisogna dire che le premesse sono buone, i grossi nomi ci sono, vedremo se ci saranno anche film validi. Per farmi un'idea di questi ero andato sul solito sito della Biennale, ma è appunto il solito e quindi non si trova una paginetta chiara e semplice con la lista dei film e una breve sinossi, bisogna mettersi ad aprire pagina per pagina di ogni singolo film. Neanche nella cartella stampa si trova quello che a mio parere sarebbe la cosa primaria, però è ricca di PDF degli sponsor.
Tra i film in concorso quelli che mi incuriosiscono di più sono:
- Killing di Shinya Tsukamoto, sono legato al regista, mi ricorda i miei esordi da finto cinefilo e una mitica VHS con Tetsuo, il suo primo film. Questa volta parla di samurai, ronin, americani e banditi.
- The Favourite di Yorgos Lanthimos, abile regista che si crogiola nel torbido delle relazioni umane, attirandomi ma non convincendomi. Questa volta come scenario c'è l'Inghilterra d'inizio 1700 dove due cortigiane, Rachel Weisz ed Emma Stone, rivaleggiano per le grazie della regina e le ambizioni personali.
- The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen, sono al Lido anche quest'anno e come al solito il loro film lo metto fra quelli che attendo, sono quasi garanzia di una visione gradevole. Questa volta propongono un'antologia di sei storie western.
- First Man di Damien Chazelle, è il film d'apertura della Mostra e racconta la storia della missione NASA per portare un uomo, americano, sulla Luna. Fu un piccolo passo per Neil Armstrong, speriamo sia un gran film per Chazelle.
- Suspiria di Luca Guadagnino, confesso di non aver visto l'originale di Argento, mi pare sia il film di cui si è più parlato prima dell'inizio della Mostra, speriamo che regga le aspettative. Balla balla ballerina, balla e non aver paura se la notte è fredda e scura.

martedì 31 luglio 2018

Film per l'estate dalla piscina

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In estate le uscite di film importanti diminuiscono drasticamente, tanti cinema chiudono, e diventa un periodo adatto a recuperare i film persi dell'anno trascorso, grazie anche alle offerte che mettono in programma i cinema all'aperto o ai servizi di streaming che si rivelano una prima scelta di fronte al palinsesto televisivo in vacanza.
Oltre a dividere idealmente l'anno in due, come già scritto in questo blog, con la parentesi estiva aperta dal Festival di Cannes e chiusa dalla Mostra del cinema di Venezia, sento il periodo caldo come più indicato per vedere certi film rispetto all'altra grande stagione cinematografica. Per esempio apprezzo di più i B-movies horror e di fantascienza, specie se guardati in seconda serata con una birra fresca.
Quello che propongo per le umide serate estive è però un trittico di film che hanno in comune "la piscina": quella grande vasca piena d'acqua che si condivide per stemperare il caldo, ma intorno alla quale si generano spesso altri tipi di bollori.
Allora buona piscina³! 
Detto da uno che non sa nuotare.


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La piscina (1969)
di Jacques Deray.
Con Alain Delon, Romy Schneider, Jane Birkin e Maurice Ronet.



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Swimming Pool (2003)
di François Ozon
Con Ludivine Sagnier e Charlotte Rampling.



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A Bigger Splash (2015)
di Luca Guadagnino.
Con Tilda Swinton, Dakota Johnson e Ralph Fiennes.

sabato 30 giugno 2018

Dietro ai Mondiali di Russia c'è un regista

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Oggi riprendono le partite dei Mondiali di calcio in Russia con la fase ad eliminazione diretta, sono i Mondiali senza la nostra nazionale che non si è aggiudicata la partecipazione, ma non è questo che deve far storcere il naso. Ad ospitare le partite è per l'appunto la Russia, un paese governato da un sistema che con i valori cari al mondo dello sport ha poco con cui spartire, ma con lo specifico sport del calcio, sempre più una questione economica e funzionale alla distrazione di massa, risulta essere in una corrispondenza adatta.
Uno dei principi della cultura sportiva sarebbe il fair play (un'etica comportamentale improntata sul rispetto delle regole e dell'avversario) ma non ne vedo di fair play sul trattamento riservato al regista ucraino Oleg Sentov, condannato a 20 anni di prigione.

Oleg-Sentsov

Oleg Sentsov è un regista ucraino che si opponeva all’annessione forzata della Crimea alla Russia, nel 2014 fu arrestato insieme ad altri, processato e ritentuto colpevole di terrorismo. La questione è che il processo non è avvenuto secondo le regole, al Festival di Berlino del 2017 era stato presentato anche il film documentario The Trial: The State of Russia vs Oleg Sentsov di Askold Kurov che ne ripercorreva la vicenda. In una scena si vede il regista Aleksandr Sokurov chiedere al presidente russo di riaprire il caso Sentsov, ma Putin è impassibile ritiene Sentsov un attentatore contro la nazione e quindi da punire.

Amnesty International considera invece Sentsov un prigioniero politico e proprio all’inizio dei Mondiali di Calcio in Russia anche il Parlamento Europeo aveva votato una risoluzione che ribadiva sanzioni contro il paese di Putin ed esortava alla liberazione del regista.
Non c’è da stupirsi che fra gli europarlamentari a dare voto contrario ci siano stati leghisti come Borghezio, che non desiderano dispiacere allo Zar, invece a dispiacere i sostenitori dei diritti umani c’è il fatto che in quella lista di contrari ci siano anche i deputati di L’altra Europa con Tsipras: Barbara Spinelli, Curzio Maltese ed Eleonora Forenza.
Questi hanno poi motivato la scelta ritenendo la risoluzione un uso strumentale dei diritti umani e dichiarato di non condividere le sanzioni economiche contro la Russia, sentendo invece necessari il dialogo e la diplomazia. Inoltre la risoluzione non prendeva in considerazioni altri attivisti e giornalisti imprigionati. Posizioni a mio parere molto discutibili e  non valide per giustificare un voto contrario.

L'unico film concluso da Oleg Sentsov si intitola Gamer e parla di un ragazzo dipendente dai videogiochi, se conoscete il russo potete vederlo qui sotto.