mercoledì 25 novembre 2009

Alibi e sospetti

Pierre Collier è uno psichiatra con il vizietto delle donne, nel corso di un fine settimana fra amici, nella villa del senatore Henri Pages, viene assassinato mentre esce dalla piscina. Chi è stato?
A me piacciono i gialli che hanno questo schema, villa borghese occupata da invitati legati fra loro, ci scappa il morto, insomma un classico, e in questo caso il film è pure tratto dalla scrittrice classica del genere, Agata Christie. Ma il film non riesce a acchiappare lo spettatore per colpa di personaggi troppo “moderni” e neanche a invogliare la risoluzione di un caso impantanato più nel capire la fine dell'arma del delitto che lo scontato assassino.
Si sceglie di non utilizzare un investigatore come accompagnatore per l'indagine e si rimanda il compito ad uno scrittore in crisi d'ispirazione e con problemi di alcool che fra impacci e impicci riuscirà a “recuperare” materiale, e finale, per il suo prossimo libro.
In questi tipi di film si tocca la borghesia nell'intimo, nascosta e protetta socialmente dal velo che la ricchezza permette celando meschinità, doppi giochi e rancori che vengono però smascherati evidenziando una povertà morale poco invidiabile.
Nel cast c'è anche Caterina Murino che fa la sua passeggiatina nuda e sembra fin troppo convinta della parte, afflitta dalla sindrome della Bellucci ancora più evidente quando apre bocca.
Gradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 5 | Sce: 5 | Son: 5 |

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