domenica 23 agosto 2009

Mean Creek

mean creek una drammatica gita sul fiumeSe sei magrolino e non violento sei l'obiettivo perfetto per il ciccione bullo della scuola che ha voglia d'alzar le mani. Ma se hai un fratello più grande puoi progettare una lezione da impartire al gradasso. Sam racconta a Rocky d'essere stato picchiato da George e insieme ad altri amici decidono di farla pagare al ciccione: lo inviteranno ad una gita in barca, lo faranno spogliare per un bagno e poi lo lasceranno in ammollo perché ritorni a casa nudo.
Nel tragitto sino al fiume conoscono un po' di più George e lo vedono sotto una nuova luce, così i cattivi propositi vengono meno, ciò nonostante gli eventi precipitano.
Un film che riprende il filone di film adolescenziali in voga negli anni '80, fra avventura e crescita, ma in questa storia c'è decisamente molto dramma. Siamo nella provincia americana, in Oregon, dove si cresce senza la presenza di figure adulte, nella desolazione e alla ricerca di qualsiasi cosa per spezzare la noia.
Lasciati a sé stessi, senza punti di riferimento, un gruppetto di giovani e adolescenti deve affrontare un passaggio traumatico per diventare “grandi”. Davanti ai loro occhi si poserà l'immagine shoccante dell'effetto, accidentale, delle loro azioni, reso ancoro più disturbante dalla coscienza sporca per avere desiderato una qualche punizione per George.
Come affrontare la situazione? E' un dilemma etico. Riconoscere la propria responsabilità, oppure insabbiare tutto e provare a far finta che niente sia accaduto?
Il film scorre bene per i due terzi e il finale arriva come una ghigliottina, solo allora ci si accorge di come sia un film ben pensato e ben pesato, forse con qualche forzatura espressiva (la scena della lumaca), e di come riesca ad incentivare nello spettatore una sensazione di disagio dovuto alla difficoltà di interpretare i comportamenti secondo una semplicistica divisione buono/cattivo, perché sempre in parte giustificabili psicologicamente.
L'uomo ha dentro di sé una natura maligna o è l'ambiente a condizionarlo? Oppure sono le singole situazioni e esperienze che plasmano le personalità che a loro volta, a contatto con quelle degli altri, prendono effetti diversi, nascondendo ed esaltandone alcuni tratti.
Molto convincente il gruppetto di giovani attori che riescono a far “odorare” le pulsioni adolescenziali e un continuo subbuglio esistenziale dove amicizia, giustizia, vendetta e compassione hanno molto a che fare con vita e morte.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

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