martedì 31 marzo 2009

Stranded (naufraghi)

StrandedPrimo tentativo di mettere piede su Marte, nella discesa qualcosa va storto, un errore software fa schiantare la navicella sull'arida superficie del Pianeta Rosso, il capitano non ce la fa ma il resto del piccolo equipaggio sopravvive all'impatto.
Un esempio di come anche con pochi soldi si può fare un film di fantascienza, di serie B, guardabile e per certi versi piacevole se si è disposti a mettere da parte pretese d'azione, effetti speciali e panorami fantastici.
Il film è prevalentemente parlato, ma la regia riesce a non rendere la cosa troppo pesante. La prima questione per i naufraghi è quantificare il loro livello di sopravvivenza sfruttando ogni risorsa disponibile per prolungarla. Dopo i calcoli è chiaro che le scorte non basteranno alla sopravvivenza di tutti nell'attesa dell'arrivo di un'ipotetica missione di salvataggio. Da questa condizione si apre un'interessante contrapposizione etico-esistenziale con la speranza nell'imprevedibile da una parte e i freddi calcoli della ragione dall'altra.
In un primo momento l'analisi scientifica per la massimizzazione dei "benefici" ha la meglio e il gruppo si divide in due: tre persone con il loro sacrificio documenteranno con una telecamera il paesaggio marziano e altre due, grazie alle provviste degli altri, attenderanno i soccorsi.
Due rivelazioni impreviste scombussoleranno le valutazioni con una virata aliena e un finale campeggio marziano non molto convincente.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 5 |

Qualcosa in comune con: