lunedì 17 novembre 2008

Ichi the killer

Questa è la storia di Ichi un giovane killer timido e traumatizzato che agisce vestito di una tuta da motociclismo con un grosso “1” stampato sulla schiena. Ichi uccide su commissione di JiJi che lo manipola psicologicamente e vuole sfruttare la sua rabbiosa potenza per vendicarsi di una banda della yakuza.
Contrapposto a Ichi c'è il rampante Kakihara, un joker giapponese dedito all'arte del sadomasochismo, che brama vendetta per l'uccisione del suo boss.
Ichi the killer è uno di quei film che fanno curriculum, non conoscevo il regista e sono rimasto stupito della sua abilità e anche nel vedere come attore un altro regista a me caro: Shinya Tsukamoto, che interpreta Jijii.
Questo Takashi Miike è veramente bravo, ho scoperto che ha girato molti film, si è specializzato sul mondo della yakuza e ha il pallino per l'estremo e i temi della violenza. In questo film quando non ci sono aspre scene di tortura c'è splatter a spruzzi, ma non è esclusivamente fine a sé stesso, la storia ha un qualcosa di sincero e malinconico nonostante gli inserti comici che stemperano la crudezza della visione. Oltre alle immagini c'è un discorso sulla sofferenza (data o ricevuta) trasformata in modo per vivere, perché il dolore è una cosa seria tanto da diventare per Kakihara l'unica strada che gli permette di andare avanti.
Il finale è catartico con i due personaggi, vittime e carnefici allo stesso tempo, che si incontrano in una terrazza che sembra un altare circondato dal grigiore di un mondo dove le emozioni positive, soffocate e schiacciate da quelle negative, non esistono più; in un tal mondo non c'è niente di più adatto della disperazione.
Deliziato
| Reg: 9 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 7 |

Qualcosa in comune con: