mercoledì 19 novembre 2008

Giù al nord

Philippe Abrams è direttore di un ufficio postale francese e sogna d'essere trasferito in Costa Azzurra per far felice la moglie che soffre di depressione e migliorare così anche il loro rapporto.
Per velocizzare la realizzazione del desiderio prova a forzare un po' le cose falsificando alcuni requisiti, ma viene scoperto e per punizione trasferito a Bergues, nel “profondo” nord della Francia.
I luoghi comuni sul posto fanno sentire il trasferimento peggio di un licenziamento perché è risaputo che la gente del nord è rozza, dai gusti strani, vive in un clima glaciale e in un ambiente grigio per tutto l'anno.
Questo film è una divertente commedia che riesce a coniugare il sorriso con la riflessione sociale, ha avuto un successo strepitoso in Francia, alla faccia delle commedie italiane che riempiono i nostri botteghini facendo leva sul pecoreccio e che dicono molto sulla qualità del grosso del pubblico italiano.
Le situazioni comiche delle vicende, giocate sul pregiudizio, sugli stereotipi e soprattutto sul dialetto, prendono una luce diversa nell'evolversi delle piccole situazioni quotidiane, portando a una riqualificazione cognitiva e a una percezione dell'altro più sincera. Il nostro protagonista dovrà correggere i suoi schemi interpretativi fino al punto di vedere nella nuova meta l'ambiente ideale per ritrovarsi, anche con la moglie.
Fra uno "scrotaiolo" e un "vaccapuzza" - chissà com'era il dialetto in lingua originale - si respira piacevolmente l'aria di una stravagante comunità umanamente più ricca e accogliente di quello che i preconcetti urbani facevano credere.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 6 |

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