martedì 21 ottobre 2008

Burn after reading - A prova di spia

A prova di spiaOsborne Cox lavora alla CIA e quando viene convocato per una riunione si aspetta di ricevere l'incarico per una nuova missione segreta invece viene licenziato perché alcolista.
Deluso da tutto e sconfortato anche dalla moglie decide di pubblicare un libro sulle avventure del suo passato lavorativo. Il cd che contiene le sue storie cade però nelle mani di due stravaganti personal-trainer che coglieranno l'occasione per tentare di estorcere del denaro.
Una spy story costruita non su inseguimenti ed esplosioni, ma su incroci di personaggi e conoscenze, e sugli equivoci che da essi scaturiscono. Lo scopo è quello di divertire mettendo una puntina di satira.
Tutto è ben girato, posizionato e incastrato, ne risulta un film che scorre via come bere un bicchiere d'acqua con qualche goccia di limone. L'acidula aggiunta è data dallo sberleffo di questi personaggi tutti presi in una ricerca ossessiva di cambiare per ritrovarsi, facendo del “sto cercando di reinventare me stesso” il loro motto, e della fisicità edonista e sessuale il loro piano d'azione.
Il cast è composto da grandi nomi, John Malkovich, George Clooney, Brad Pitt, Tilda Swinton, offrono tutti un'ottima prova in ruoli che gli calzano a pennello; sembra quasi di vederli decerebrati e caricature di sé stessi.
Che cosa abbiamo imparato alla fine delle vicende? Se lo domandano i due agenti della CIA e ce lo domandiamo anche noi. La risposta è:“quasi niente”.
Per i Coen gli uomini sono stupidi, le donne un po' meno, entrambi rincorrono futilità, il grande assente è l'intelletto.
Gradito
| Reg: 8 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 8 | Son: 7 |

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