martedì 25 marzo 2008

La promessa dell'assassino

La promessa dell'assassinoIn una Londra che praticamente non si vede c'è una famiglia della mafia russa che gestisce i propri affari dentro un ristorante raffinato. Ovviamente sono loschi affari che hanno una qualche relazione con una misteriosa ragazza che ha perso la vita dando alla luce una bambina; l'ostetrica grazie ad un diario trovato nella borsa della giovane cercherà di restituire una famiglia alla neonata.
Deluso. Avevo visto voti alti assegnati a questo nuovo film di Cronenberg, lo stesso di Existenz, uno dei miei film preferiti, e del distinto A history of violence, avevo quindi buone aspettative, invece mi sono trovato con un film da televisione girato molto bene che non mi ha colpito né fatto riflettere granché.
Il corpo, ossessione di Cronenberg, sembra ormai un argomento, se non dimenticato, totalmente ridimensionato: semplice pelle per tatuaggi che contiene forze e memorie.
Da manuale la scena d'azione nella sauna che non ha bisogno di rallenti, slow motion o montaggi veloci per impressionare, basta usare movimenti felpati e repentini scatti di violenza, poi non fermare la macchina da presa.
Viggo Mortensen molto bravo, ma poco chiaro il suo personaggio. Se dovete vedere il film non leggete oltre. Dovrebbe essere un agente infiltrato che cerca di far convivere la sua copertura con opere “salvifiche” per incastrare i boss ma non perdere del tutto l'anima. Non capisco come, alla fine del film, dopo essere riuscito a salvarsi dall'agguato pensato proprio dal boss, creda di tornare a fianco del capo come se nulla fosse. Boh, io preferisco il “vecchio” Cronenberg.
Gradito
| Reg: 8 | Rec: 8 | Fot: 8 | Sce: 6 | Son: 7 |

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