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sabato 28 febbraio 2009

Sin City

Sin CitySin City cos'è? Un contenitore di vite: per scoprirne il contenuto bisogna fare un viaggio, posarsi sopra alle piccole storie dannate, violente e peccaminose e “sfogliare” la pellicola. Tre sono le narrazioni principali, che condividono personaggi, ma che appartengono a momenti temporali diversi. John Hartigan è un poliziotto ad un giorno dal pensionamento ma vuole finire la carriera senza lasciar nulla in sospeso; Marv è un energumeno simil-frankenstein che non avrà pace fino a quando non avrà vendicato l'assassinio dell'unica donna che ha amato; Dwight aiuta il clan delle prostitute a mantenere il controllo della zona vecchia della città, visto che l'accordo con la polizia cade a causa di un inconveniente. 
Tre racconti con atmosfera ed elementi comuni: pioggia battente, potere, sangue, prostituzione e polizia, in una frenesia di violenza e di corpi che resistono oltre la morte. Pochi elementi descrittivi schizzati, che lasciano spazio alle atmosfere più intime dei sentimenti, o meglio, alle repulsioni dei personaggi. 
La trasposizione cinematografica del fumetto di Miller è riuscita, consacrandola a cult, una pellicola piegata alla striscia, un pezzo di cinema che si aggiunge. Lo stile bianco e nero, con l'eccezione di elementi evidenziati da colori accesi come il rosso (sangue, auto, labbra) il verde (occhi) e il giallo (sangue e pelle) è fantastico. L'unica caduta negativa è la storia di Dwight, a mio parere brutta, dall'effetto troppo parentesi pulp-comica che stona nel complesso. Potrei concludere qui, ma dimenticherei una quarta storia che apre e chiude il film, senza un proprio sviluppo, e presenta un personaggio con un avvertimento: da quello che sembra il nascere di un nuovo amore può scaturire la nostra "Fine".
Deliziato | reVisione dal passato |

venerdì 27 febbraio 2009

RocknRolla

RocknRollaPiccoli screzi nella malavita londinese fomentati dall'arrivo dell'imprenditore russo di turno che vorrebbe costruire, ma per le licenze serve un nulla osta che può essere concesso in fretta solo grazie a Lenny Cole, il boss della zona, e al politico corrotto che tiene sotto controllo.
Valige di denaro iniziano a girare e a sparire, i pesci piccoli non stanno a guardare.
Il regista Guy Ritchie si ricorda per Lock and Stock e The Snatch e direi che è meglio ricordarlo per quelli. Il suo stile è quello di mescolare tanti personaggi e ingarbugliare gli eventi con equivoci, usando dialoghi d'effetto fra pulp e british humour. Anche questa volta segue la linea, mentre una voce fuori campo ci accompagna fino ad un certo punto del film per agevolarci l'incontro con i personaggi.
Il compito di mantenere il ritmo è lasciato in gran parte solo alla musica di sottofondo, e poche volte esce da questo limite. Una scena degna di nota è quella con il buttafuori del locale quando le note di Rock'n'roll Queen dei The Subways (mio tormentone dell'estate di qualche anno fa) finalmente si amalgamano con regia e montaggio per un buon pestaggio d'effetto.
Se vi state domandando chi sia il RocknRolla del titolo, in un film di malviventi, la risposta è che si tratta di uno stile di vita, ma un rocker c'è, è un certo Johnny Quid, figlio del boss, che forte del luogo comune che vuole una rockstar valere più da morta che da viva, si è ritirato dalla scena e occupa il tempo filosofeggiando nei fumi della droga. Per quanto?
Si arriva alla fine del film con la matassa dipanata, ma quello che viene da dire è solo un:“e va beh”. Le aspettative sono deluse, almeno c'è una bella colonna sonora.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

giovedì 26 febbraio 2009

Sh0N0 - Quesito della Susi

Quesito della SusiOggi potrebbe essere il giorno della settimana dedicato allo ScreensHot, ma non ho immagini.
Per non saltare l'appuntamento con lo spazio pseudo-ludico propongo un quesito che ho trovato di recente, non ha niente di cinematografico, ma mi ha ricordato i miei trascorsi da finto ingegnere. Allora, dovreste spiegarmi perché...

“A Londra ho visto uno studente di ingegneria che festeggiava il Natale, ma era Halloween!”

Ovviamente se uno conosce già la risposta non faccia il tordo e lasci il quiz agli altri, se proprio non ce la fa a resistere commenti con un laconico "io lo so".
31OCT=25DEC