lunedì 31 agosto 2009

Outlander - L'ultimo vichingo

outlander locandina ultimo vichingoKainan precipita con la sua navicella in un lago norvegese e crede di essere l'unico superstite, ma con lui c'è anche una bestia aliena clandestina un po' drago e un po' luna park per via delle luci che emana.
In un minuto Kainan si carica tramite apprendimento oculare lingua, abitudini e abilità del tempo ed è pronto per perdere la sua potente arma, figheggiarsi con i locali, conquistare la bella del villaggio, uccidere la bestia e diventare il nuovo re.
Vichinghi e fantascienza possono coesistere nello stesso racconto? Il mio parere è che la cosa sia molto difficile, la tecnologia luccicante e gli spadoni non vanno d'accordo, il sangue rosso e quello fosforescente nemmeno: l'effetto è una sensazione dissonante che rende all'ambientazione un sapore farsesco. Oppure bisognerebbe saperci veramente fare e costruire una sceneggiatura solida. Aggiungiamo, invece, una storia trita e ritrita, personaggio noiosi e nessuna empatia con il mono espressivo protagonista, allora il risultato non può essere positivo.
Probabilmente l'idea è quella di riprendere una diceria che voleva il popolo di Thor avere avuto contatti con gli alieni. Si prova anche a dare un po' di spessore accennando ad una critica dell'uomo come distruttore delle altre forme di vita.
Poteva disgustarmi, e c'è riuscito abbastanza bene, ma mi ha anche riportato alla mente alcuni scenette tipiche di giochi di ruolo e quindi alcuni allegri e fantasiosi ricordi; non ce la faccio a dargli la mazzata finale.
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 3 | Fot: 4 | Sce: 3 | Son: 4 |

Qualcosa in comune con: