martedì 7 ottobre 2008

Jumper

JumperUn giovinastro scopre di possedere il potere di teletrasportarsi in ogni parte del mondo in un istante attraverso la memoria visiva. Dopo aver goduto per qualche tempo dei privilegi che gli sono concessi, ed averne approfittato abbastanza, decide di ritornare alla città natale per riprendersi anche la dolce studentessa di cui era innamorato e che aveva bruscamente abbandonato dopo un brutto evento.
Il film inizia subito male con il protagonista che si presenta così: “Una volta ero una persona normale. Un imbranato, proprio come voi”. Io direi che qualsiasi imbranato può ben essere felice di non essere come lui. Il fighetto strafottente scoprirà di non essere l'unico dotato del super-potere e dell'esistenza di una controparte, i paladini, che danno la caccia a quelli come lui da molto tempo.
Siamo quindi arrivati al (potenziale) supereroe non più turbato dalla sua diversità e dal senso del dovere verso gli altri (da grandi poteri nascono grandi responsabilità), il nostro jumper è un figlio della nostra società individualista ed usa il suo potere per trarne il maggior vantaggio personale, precisando però che non ha intenzione di fare male agli altri.
Un super potere buttato, dialoghi di una pochezza estrema e soldi per effetti speciali e location sprecati.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |

Qualcosa in comune con: