domenica 28 settembre 2008

Le vite degli altri

Le vite degli altriHGW è il nome in codice di un abile e glaciale agente della Stasi a cui viene affidato il compito di spiare la vita di Georg Dreyman, un promettente scrittore di drammi teatrali che qualcuno sospetta trami contro il regine; siamo nella Germania dell'est del 1984 e il rapporto tra massimi esponenti del partito comunista e la polizia segreta dà luogo a una politica di controllo e repressione del dissenso utilizzata anche per fini personali.
Un film di spionaggio con poca azione, ma con molto coinvolgimento emotivo, la regia passa fra il freddo circostante e si posiziona ad osservare la stanza calda della cultura, quella di Georg, della sua amante e dei suoi amici intellettuali. Segue lo sguardo del più problematico dei nostri protagonisti, l'agente HGW, che passa dalla sua calcolata solitudine al desiderio di un'altra vita.
All'inizio del film viene detto che le persone non cambiano velocemente, e che accade diversamente solo nelle commedie, eppure durante la visione scopriremo che succede anche nei drammi: la spia seguendo la vita dello scrittore inizia un transfert con lo spiato che culmina nella scena del pub con l'incontro della compagna di lui, ma come conciliare la sua veste con i nuovi ideali?
Giochi di potere, violenze psicologiche, soprusi e intanto il tempo passa e la Storia si fa beffe della vita degli altri. Eppure una piccola grande soddisfazione può ridonare il senso: un riconoscimento.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 8 | Son: 7 |

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