sabato 5 gennaio 2008

Pollicino

Pollicino- Regina*: “Come ti chiami?”
- Bambino: “Pollicino”
- Regina:”Che bel nome”
- Spettatore: “aaa beh, chiunque sarebbe entusiasta di chiamarsi Pollicino”.
*(Catherine Deneuve)

Sicuramente avevo già letto la favola di Pollicino ma l'avevo rimossa, ricordavo solo la storia dei sassetti per segnare il sentiero. Ora mi sto domandando quanto rintronato doveva essere Pollicino per usare i pezzettini di pane anche la seconda volta, considerato che stavano morendo di fame.
La storia è semplice, tempo di guerra e carestia, padre e madre di cinque figliuoli decidono bene di abbandonare i pargoli nel bosco perché non possono garantirgli gli alimenti: a sbrigare le cose sarebbero stati i lupi o... l'orco.
Pollicino sulla carta è il più sfigato ma, conservando la faccia da ebete, si fa un amichetta che l'aiuta a salvare i fratelli, e grazie agli Stivali delle Sette leghe diventa anche il postino personale della regina.
Il bambino torna dai genitori tutto agghindato di vestiti preziosi i quali lo guardano con occhi luccicanti. Pollicino si dimentica di sferrare un bel calcio volante con i suoi stivali d7L ai cattivi parenti e fa vivere tutti felici e contenti.
La cosa simpatica del film è la parte visiva abbastanza sperimentale, un low budget con utilizzo di computer grafica, scenografie retrò, ricostruzioni in studio e un'estetica espressionista. Nel complesso rimane comunque un film evitabile.
Sgradito
| Reg: 6 | Rec: 4 | Fot: 6 | Sce: 4 | Son: 6 |

Qualcosa in comune con: