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domenica 31 gennaio 2021

Come recuperare le puntate di Audiogrammi di Radio24

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Mi piace ascoltare podcast da ormai tanti anni, ce ne sono di molto interessanti, sono versatili, fanno compagnia e ottimizzano i tempi. C'è stato un vero boom di nuove proposte negli ultimi anni, ma in questi giorni mi era balzato in mente un vecchio podcast che in passato avevo già citato da queste parti, era quello della trasmissione Audiogrammi, su Radio 24, che traduceva i film in linguaggio radiofonico.
Quando si parla di cinema alla radio, il riferimento è Il cinema alla radio di Hollywood party: storica trasmissione di Radio 3 Rai. Audiogrammi aveva seguito la stessa strada con la particolarità che il programma di Laura Faggin e Paolo Corleoni aveva una selezione di film ispirati da romanzi: una voce narrante univa i dialoghi estratti dai film.
Ricordo di aver ascoltato due puntate dedicate ad Alta fedeltà (film di Stephen Frears dal romanzo di Nick Hornby), e mi erano piaciute, ero curioso di recuperare le altre ma sul sito ufficiale della trasmissione su Radio24 non sono più disponibili, mi sono quindi messo alla ricerca per vedere se era possibile trovarle in qualche altro posto. Sono approdato allo storico Archive.org, sotto "Audiogrammi" si trovano solo alcune puntate ben segnalate con le informazioni del file audio, sono quelle dedicate a: Piccole donne, Vita di P, Arancia Meccanica e Zanna bianca e si possono trovare e scaricare qui.
Ma se si ha pazienza, si possono recuperare anche delle altre puntate, la scomodità è che non si riesce a capire dal nome del file a quale film-romanzo si riferiscono, perché mancano i titoli. Bisogna quindi ascoltare l'inizio per sapere di cosa trattano, per esempio "140706-audiogrammi" corrisponde a Into the Wild. Queste altre puntate in incognito le potete ascoltare e fare il download partendo da QUI.
Quindi se il vostro gestore di podcast non trova le vecchie puntate di Audiogrammi potete passare per il web scaricarle manualmente (magari rinominare i file con il titoli del loro contenuto), per poi trasferirle e ascoltarle nel vostro dispositivo preferito.

giovedì 31 dicembre 2020

I miei film preferiti di questo fantastico 2020

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Cosa dire di questo anno 2020? La settimana scorsa avevo iniziato a scrivere un post intitolato "Spoiler: alla fine muoiono tutti", ma mi ero interrotto. Allora niente dai, parliamo di film, come al solito pensavo che ne avrei visti di più e invece quando si tratta di decidere mi fanno sempre meno voglia e siccome deve essere un piacere, se non mi va lascio perdere. Per quanto riguarda il tema cinema il protagonista dell'anno è stato quello che è considerato da alcuni come l'anti-cinema, ossia Netflix, che ha distribuito e/o prodotto alcuni dei film che più mi sono piaciuti.
I miei film preferiti di questo 2020 sono, in ordine alfabetico, i seguenti cinque:


Bacurau

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Regia di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles. Trailer
Visione consigliata in una calda giornata d'estate. Un apparente innocuo villaggetto sperduto nel Brasile diventa lo scenario adatto per un'analisi geopolitica; i generi cinematografici si mischiano, sembra un western, uno slasher, fantascienza, invece è modernità. Avevo iniziato la visione senza saperne niente e senza aspettarmi niente, mi ha sorpreso.


Diamanti grezzi

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Regia di Josh e Benny Safdie. Trailer
Ansiogeno. Soffro il mal di macchina e qui la macchina da presa traballa e rincorre, lo spiacevole effetto "ben" si è accostato al susseguirsi intrepido e adrenalinico degli eventi che investono un gioielliere ebreo scommettitore incallito che vuole fare la grossa vincita... Finito il film non mi sentivo molto bene, passa qualche minuto, fai un respiro ed è un po' come mettere giù i piedi dall'auto. Tanto dove vuoi andare? 


Il lago delle oche selvatiche

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Regia di Diao Yinan. Trailer
Anche questo titolo lo consiglierei per una visione estiva. Girato a Wuhan, prima che diventasse famosa per altro, è un noir che intrattiene, gestisce bene tempi, personaggi, fotografia. Fra bande di criminali in motocicletta scatta uno sgarro, c'è un fuggitivo che uccide per sbaglio anche un poliziotto. Braccato dai rivali e dalla polizia riuscirà a passare la notte? I giorni? Qualcuno lo aiuterà?
Il film sembra prendere un noir classico per sovvertirne tutti gli elementi in una salsa cinese. Gusto agrodolce, mi è piaciuto.


Mank

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Regia di David Fincher. Trailer
Se dovessi definirlo direi: un film per cinefili. Ero incerto se metterlo nella lista, perché mi ha anche stancato. Si ricostruisce lo scenario della Hollywood anni '30 con la genesi della sceneggiatura di Quarto Potere, che verrà girato da Orson Welles, ma pare scritto solo da Herman J. Mankiewicz, detto per l'appunto, Mank. Lui ha la parlata asciutta ed intelligente, è alcolizzato, democratico con idee socialiste insomma ha tutte le carte in regola per piacermi. Consiglierei la visione ravvicinata di entrambi i film.


Sto pensando di finirla qui

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Poco sopra ho consigliato la visione di film in estate, in questo caso la visione adatta è una fredda serata d'inverno, magari con la neve, proprio come la condizione atmosferica del film. Dentro un'auto che fende la tormenta, una coppia si dirige alla cena dei genitori di lui. Quella macchina sta portando a un percorso onirico dove il tempo si avvolge su se stesso, la memoria vaga, si confonde, e si cerca di dipanare l'esistenza. Attendevo il cervellotico Kaufman, non mi ha deluso, almeno fino alla parte conclusiva, che ho trovato un po' stonata.


Oltre a questi cinque film dell'anno che ho visto e mi sono piaciuti di più, ce ne sono altri tre degni di una breve nota:

  • Delusione dell'anno: Tenet di Christopher Nolan.
  • Deliziato senza novità: Sull'infinitezza di Roy Andersson.
  • Piccolo film, niente male: Doppia pelle di Quentin Dupieux.

Per concludere ecco la lista di film usciti quest'anno che mi vengono in mente e vorrei vedere:

  • City hall
  • I miserabili
  • Il processo ai Chicago 7   (Recuperato: Gradito)
  • Mandibules   (Recuperato: Gradito)
  • Martin Eden
  • On the rocks
  • Possessor   (Recuperato: Sgradito)
  • Roubaix, une lumière   (Recuperato: Gradito)
  • Soul   (Recuperato: Gradito)
  • Sound of metal   (Recuperato: Deliziato)
  • Tra una morte e l'altra   (Recuperato: Deliziato)
  • Un altro giro   (Recuperato: Gradito)
  • Wolfwalkers   (Recuperato: Deliziato)

martedì 17 novembre 2020

Cosa ci si aspetta da noi?


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C’è un breve racconto che ho appena letto e vorrei condividere, si intitola “What's expected of us” di Ted Chiang, è stato pubblicato nel 2005 su Nature, è in inglese e lo potete leggere qui, vi bastano 5 minuti. 
Mi è piaciuto perché riguarda uno degli argomenti su cui ho riflettuto, ossia il libero arbitrio. 
Ted Chiang si è laureato in informatica e come scrittore si è fatto conoscere per i suoi racconti di fantascienza, alcuni dei quali hanno vinto i maggiori premi della categoria: Premio Nebula per Torre di Babilonia; Premio Nebula e Theodore Sturgeon Memorial Award per Storia della tua vita; Premio Nebula, Premio Locus e Premio Hugo per la L'inferno è l'assenza di Dio. 
Il mondo del cinema ha già incontrato Chiang infatti Arrival, il film del 2016 di Denis Villeneuve, è tratto proprio da Storia della tua vita. 
Oltre a quanto citato, ri-consiglio una recente miniserie che tocca anche lei l’argomento del libero arbitro: DEVS.
Segnalo infine che “What's expected of us” è stato pubblicato anche in italiano con il titolo Cosa ci si aspetta da noi e inserito nella raccolta di racconti Respiro edito da Frassinelli.