sabato 8 dicembre 2007

Ubriaco d'amore

Ubriaco d'amoreBarry Egan possiede una piccola impresa in grado di consentirgli una certa tranquillità economica e un pool di sette sorelle asfissianti che credono di aiutarlo, ma non fanno altro che criticarlo per i suoi problemi e le sue stravaganze. Barry vive in una solitudine confusa, ingarbugliato in una situazione asfissiante che scarica con improvvisi scoppi d'ira e pianti liberatori.
A far precipitare le cose è un gruppo di aguzzini che nascondendosi dietro una red-line telefonica approfitta dell'ingenuità del nostro protagonista per spremergli denaro.
Nel marasma alienante compare però un misterioso armonium e Lena, una bella inglesina, capace di guardare "oltre": forse la musica può cambiare.
La storia è classica, un giovane introverso viene perseguitato da chi si approfitta delle debolezze altrui, ma incontra una ragazza che va oltre l'apparenza e che alla fine riesce a cambiare, in qualche modo, la sua vita. E' il mondo su cui è calata la storia a colpire. Un mondo sperduto in se stesso, dove anche il mercato perde le regole e arriva ad offrire premi spropositati rispetto ai prodotti. Un mondo che sembra essere osservato da un punto di vista immerso in un liquido.
Anderson fa un uso simbolico dei colori, utilizza controluci fastidiose, musiche prorompenti, quasi ossessive. Il risultato è una love-story postmoderna, straniante ed emozionante.
Forse la tecnica sovrasta un po' troppo la storia, ma a beneficio della trasposizione delle sensazioni del protagonista sullo spettatore, e comunque ampliando l'alone da favola del trionfo di un'anima pura, ormai realizzabile solo nei film.
Deliziato
| Reg: 8 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 8 |

Qualcosa in comune con: