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lunedì 31 maggio 2021

Almeno uno screenshot

go-pi-greco-spirale

Aggiorno il post pubblicato ieri con una laconica frase. Mi ero preso all'ultimo, mi ricordavo di aver salvato un'immagine da un film che volevo usare, ma non la trovavo più e nemmeno ricordavo quale fosse. 
Rimandato ad oggi la ricerca ho rinunciato presto, devo averla spostata o cancellata, faccio finta che lo screenshot qui sopra sia quello che avevo pensato di condividere, tanto non è importante, per lo più era un pretesto per presentare FILMGRAB un sito che raccoglie oltre 160.000 immagini da più di 2500 film. È proprio da questo sito che ho preso l'immagine sopra.
Una volta scelto un film potete guardare i singoli fotogrammi oppure scaricare con un clic tutta la gallery degli screenshot in un archivio compresso. Unica nota dolente è che le immagini non sono ad alta definizione, ma la lista di film è di alto livello.

film-grab


martedì 27 aprile 2021

Oscar 2021

oscar-2021-zhao

I vincitori degli Oscar 2021 sono stati:
  • Miglior film: Nomadland di Chloe Zhao
  • Miglior regia: Chloe Zhao per Nomadland
  • Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell per Una donna promettente
  • Miglior attore protagonista: Anthony Hopkins  per The Father
  • Miglior attrice protagonista: Frances McDormand per Nomadland
  • Miglior film internazionale: Un altro giro di Thomas Vinterberg
[Per l'elenco completo vedere Premi Oscar 2021 con i vincitori fra i nominati]

 A questi Oscar 2021 volevo provare ad arrivare almeno in parte preparato e quindi riuscire a vedere tutti i film candidati come miglior film. Ovviamente non ci sono riuscito, ma degli otto ben sei li avevo visti (mi mancavano Minari e The Father), e mi ero fatto alcune idee. 

 La prima idea era su Nomadland, il film grande vincitore dell’edizione, subito dopo la visione mi era venuto in mente Tre manifesti a Ebbing, Missouri, il precedente film con Frances McDormand che interpreta la parte della protagonista. Avevo avuto la stessa sensazione: molto brava lei, buon film, ma non è che mi abbia entusiasmato. La mia visione dei due film era avvenuta dopo che entrambi già avevano avuto premi e riconoscimenti, e finito di vedere Nomadland, l’ultimo dei sei candidati che ho visto, mi son detto “mi sa che vincerà anche l’Oscar, però io voterei qualcos’altro”. Per l’ennesima volta non mi ritrovavo nella maggioranza.

 La seconda idea che mi ero fatto riguardava gli altri film, sul come il sentire civile-movimentista-mediatico statunitense degli ultimi anni si rispecchiasse nella selezione degli altri papabili migliori: il “Me Too” e il “Black Lifes Matter” erano rappresentati dai film come Una donna promettente, Judas and the Black Messiah e Il processo ai Chicago 7. E qui si potrebbe parlare e scrivere di più, con derivazioni sul politicamente corretto, sull’opportunismo e sull’ipocrisia, ma il mio è un commento veloce e quindi le idee finiscono qui. 

 Però, rapido rapido, vorrei dare i miei premi, fra i film candidati che ho visto. Credo che avrei assegnato a Sound of Metal il miglior film, ho dovuto vederlo in due parti perché mi aveva fatto montare l'ansia, meritato il suo Oscar per il sonoro; a David Fincher avrei assegnato la miglior regia per Mank; avrei confermato come miglior sceneggiatura originale Una donna promettente, che avevo iniziato a guardare diffidente e poi avevo trovato ben eseguito; infine mi domando se avrei confermato, come miglior film straniero, Un altro giro, che avevo annotato fra i film che avrei voluto vedere nel post dei miei preferiti del 2020, ma non ho visto. 

 Non posso concludere senza un cenno alla mia cara categoria dei film d’animazione. Ho visto solo Soul che ha vinto l'Oscar, ma tifavo sulla fiducia su Wolfwolkers perché Tomm Moore lo seguo e promuovo dal suo esordio con The Secret of Kells. Ciò nonostante il film della Pixar mi è piaciuto, sanno creare veramente opere di altissimo livello, mi impressionano ogni volta per la qualità tecnica, e in questo caso mi hanno colpito anche perché strizza molto poco l’occhio al pubblico dei ragazzini, per il tema trattato si rivolge più ai young-adult, alla generazione che con i vari film Pixar ci è cresciuta.

Un'edizione degli Oscar non sorprendente, ma con una media discreta.

mercoledì 31 marzo 2021

Snack al cinema: Liquirizia ripiena alla menta Panda

Liquirizia ripiena alla menta Panda
Solitamente tra febbraio e marzo scrivevo il post dedicato agli Oscar, quest'anno, causa Covid, la cerimonia è stata spostata e si terrà il 25 aprile. In mancanza di quest'occasione stavo cercando un'altra idea per non far sfuggire il mese senza un contributo e mi sono messo a rovistare nell'archivio delle bozze di post, ne ho trovato uno abbastanza vecchio in cui volevo condividere le mie abbinate di birra+snack preferite per accompagnare la visione di un film. 
La maggior parte di quelle bozze forse potrei anche cestinarle; anche questa avrebbe potuto prendere benissimo quella strada. 
Sapere, per esempio, che un film di Star Wars per me si abbina con una Franziskaner e le patatine Amica, o che Delirio e paura a Las Vegas va visto bevendo due Moretti da 66, una nel primo tempo e una nel secondo, oppure che per un film drammatico trovo indicata una Du Demon in lattina con degli arachidi salati, credo sia poco interessante. 
Ho quindi deciso di lasciare stare l'elenco dei mie generi di conforto preferiti per la visione dei film, e sottolineare invece un unico alimento che mi ricorda un cinema (credo sia anche il primo in cui sono andato in assoluto) e la mia età dell'oro con il cinema. 
Sto parlando della barretta di liquirizia Panda farcita che si vede nell'immagine d'apertura del post, una liquirizia ripiena di zuccherosa sbobba alla menta che strappavo a piccole dentate per poi lasciarla sciogliere in bocca durante la visione del film. 
Un malinconico elogio a un dolciume che probabilmente avrò mangiato solo una manciata di volte, veniva venduta nel piccolo angolo bar interno al cinema e non era il cinema che più avevo frequentato. Non l’ho più potuta gustare e non mi è più capitato di rivederla: barrette di liquirizia Panda sì, ma farcite come quella no. Mi sembra così lontano quel gusto e quel tempo, insomma è per me un po' come la Madeleine di Proust senza però poterla riassaggiare oggi, mi rimane solo il ricordo.