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domenica 1 febbraio 2015

Philip K. Dick - Scrittore di fantascienza, ispiratore di film

Philip K Dick
[Autore disegno: delph-ambi]
“Il punto non è chiederci se siamo paranoici, ma se siamo abbastanza paranoici.”
Durante la giovinezza avevo conosciuto Philip K. Dick di rimbalzo dopo la visione di Blade Runner, celebre film di fantascienza di Ridley Scott, tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
A quel tempo non avevo letto niente di Dick, i soli libri che catturavano la mia attenzione erano quelli scolastici e l'unica cosa cartacea che mi dava piacere erano i fumetti. Qualche anno dopo ascoltai, lessi o vidi – non ricordo – una biografia dello scrittore ed essendo finalmente entrato in buon rapporto con la lettura, recuperai il suo Confessioni di un artista di merda, uno dei pochi libri non di fantascienza scritti dell'autore; di sicuro c'era un motivo perché scelsi quello, ma ora non lo ricordo.
Parecchi sono poi stati i film esplicitamente tratti dagli scritti di Philip K. Dick, come Atto di forza (tratto da Ricordiamo per voi), Screamers (tratto da Modello Due) Minority report (tratto da Rapporto di minoranza),  Paycheck (tratto da I labirinti della memoria), Next (tratto da Non saremo noi), A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare (tratto dall'omonimo romanzo), I guardiani del destino (tratto da Squadra riparazioni). Ma tanti sono anche i film ispirati o contagiati dai suoi scritti come Dark City, Matrix (guardate questo video per farvi un idea di quanto forte sia l'influenza e quanta la dose di follia di Dick), Memento, L'esercito delle 12 scimmie, The Island, Il tredicesimo piano e The Thruman Show.
Proprio con The Thruman Show arriviamo al movente che mi ha spinto a scrivere questo post: ho da poco letto il libro di Dick Tempo fuor di sesto ed è, per l'appunto, evidente quanto il film sia debitore a questo racconto.
Colgo quindi questa occasione per consigliare l'autore e soprattutto, o almeno, di recuperare i film collegati alla sua opera (di quelli sopra citati a me manca solo Screamers), in più voglio "regalarvi" un documentario e un libro sull'autore:

• Il documentario è Divine invasioni - La vita di Philip K. Dick
Lo potete vedere in streaming qui sotto:



• Il libro è Philip K. Dick – La macchina della paranoia di Antonio Caronia e Domenico Gallo.
Si presenta come un'enciclopedia dickiana, è acquistabile a 17€ e disponibile anche in ebook, formato PDF, scaricabile gratuitamente grazie ad Agenzia X.

la-macchina-della-paranoia

domenica 25 gennaio 2015

Quella canzone che c'è nel film...


http://www.what-song.com/

Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa e sentire che calzava a pennello su quella scena del film appena visto e ora la vorreste riascoltare. Come fare a recuperarla se non la conoscente? 
Se è possibile rivedere la scena con quella canzone si può usare un'applicazione per smartphone per il riconoscimento dello spettro sonoro come Shazam (Android, iOS) o SoundHound (Android, iOS).
Se invece il film non lo avete a disposizione, o l'applicazione non riesce ad individuarla, potete usare WhatSong un sito che offre un database di colonne sonore di film e serie tv.
La ricerca è rapida e viene restituita una playlist con titolo della canzoni, autori, minuto in cui compaiono e breve descrizione della scena relativa. In realtà queste informazioni variano, alle volte non sono complete, ma la buona idea di WhatSong è aver scelto di sviluppare anche un lato social, permette infatti di iscriversi e partecipare alla compilazione del database per aggiungere canzoni mancanti o selezionare le preferite.
A completare il servizio c'è l'offerta di comodi link per scaricare le canzoni direttamente da iTunes o acquistarle tramite Amazon oppure se siete iscritti ad Rdio, e sono presenti, per ascoltarle subito.

sabato 27 dicembre 2014

Parlare usando parole tratte dai film


Era consuetudine inserissi un post per augurare un "Buone Feste" ai lettori del blog, questa volta mi sono scordato, e passato il Natale si appresta a finire l'anno. Per non chiudere senza un post dicembrino colgo l'occasione per presentare un sito web che ho appena scoperto. 
Tramite Crumbles si può scrivere una frase (in inglese) e farla dire a personaggi del cinema. 
In pratica la frase inserita viene spezzettata in parole, che al momento possono essere al massimo 25 e senza segni di punteggiatura, per poi farle corrispondere a frammenti presi da film o serie TV creando così un breve video con un link per condividerlo.
La realizzazione è sicuramente migliorabile, ma l'idea è carina e dopo la prima frase, tanto per provare, ne farete una seconda... Per la serie sciocchezze che creano subito dipendenza.
Ah, il mio vibrante messaggio di fine anno (se l'inglese è sbagliato, scusatemi, sono una schiappa): http://goo.gl/JNl0Ph