domenica 11 settembre 2016

Leone d'oro 73^ Mostra del cinema di Venezia

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Edizione della Mostra di arte cinematografica che ha cercato, sulla carta, di apririsi a un pubblico più vasto con l'inserimento di qualche titolo un po' più popolari, ma che ha finito premiando con il Leone d'Oro uno dei film più "difficili", quello del filippino Lav Diaz, che in 226 minuti in bianco e nero racconta il maturare del desiderio di vendetta di una donna finita in carcere e poi rilasciata perché innocente.
Fra i film che avevo nominato nelle mie attese c'è Animali Notturni che ha preso il Gran Premio per la regia, lanciando Tom Ford al successo nella duplice carriera di stilista e regista; per Arrival solo qualche premio minore; sul documentario di Malick non mi è sembrato di sentire commenti emozionanti.
Da segnalare Paula Beer, vincitrice del premio Marcello Mastroianni come miglior giovane attrice per Frantz di François Ozon, si merita il premio sulla fiducia per l'emozione che ha mostrato sul palco al momento della consegna e soprattutto per il cognome, inoltre è molto carina.
Per il film scoperto in itinere che più mi ha incuriosito nomino Spira Mirabilis film-saggio sull'idea di immortalità. Come al solito, al di là dei premi, non ci resta che vedere.


  • LEONE D'ORO: The Woman Who Left di Lav Diaz
  • Leone d'argento miglior regia: Amat Escalante per La región salvaje e Andrei Konchalovsky per Paradise (ex-aequo)
  • Premio speciale della giuria: The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
  • Coppa Volpi migliore attrice: Emma Stone per La La Land
  • Coppa Volpi miglior attore: Oscar Martinez per El ciudadano ilustre


Trailer di The Woman Who Left (Ang babaeng humayo):

Qualcosa in comune con: